Calcio

CR7 – Juventus: un matrimonio (im)possibile

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Juventus e Cristiano Ronaldo è un matrimonio sulla carta impossibile: tantissimi i soldi necessari per il cartellino e l’ingaggio del fuoriclasse di Funchal e i bianconeri, almeno fino ad oggi, non si sono mai spinti oltre i paletti imposti dalla holding di famiglia.  Pare, però, che John Elkann in persona sia sceso in campo per l’asso portoghese: l’ossessione dalle grandi orecchie ha convinto la famiglia a sondare il terreno con il ricco procuratore Mendes: l’affare Cancelo sembra aver ormai aperto le porte ad una nuova, ed interessante, collaborazione tra le parti.

Quale potrebbe essere l’effetto CR7? Beh, inutile dire che a livello sportivo i bianconeri metterebbero a segno un colpo sensazionale: vi immaginate Cristiano Ronaldo all’Allianz Stadium? Anche se andasse in scena Juventus vs Intercomunale Collesalvetti (di “allegriana” memoria), lo stadium registrebbe il tutto esaurito. Cristiano Ronaldo diventerebbe la punta di diamante del reparto offensivo: potrebbe giocare a destra, a sinistra oppure al centro, la cosa sicura è che nella stragrande maggioranza delle azioni il pallone passerebbe almeno una volta tra i suoi piedi. L’immagine di Ronaldo poi, e questa non è una cosa da sottovalutare, andrebbe a colmare il vuoto lasciato da Buffon nello spogliatoio bianconero: la leadership del portoghese potrebbe rappresentare il collante indispensabile tra la vecchia guardia e le nuove leve. Inoltre, a livello commerciale il brand Juventus, già anni luce avanti rispetto agli altri competitors italiani, riuscirebbe a compiere quel salto di qualità che lo vedrebbe, una volta per tutte, affermato nel mondo: Americhe, Asia e così via.

Quella di CR7, poi, è una vera e propria azienda della quale potrebbe beneficiare non solo il calcio italiano, ma anche il Paese intero:

  1. Lo “spettacolo” Ronaldo potrebbe nuovamente attirare i colossi dell’entertainment in Italia.
  2. In ciascuno stadio si registrerebbe il tutto esaurito.
  3. Altri campioni potrebbero decidere di approdare in Serie A.
  4. L’imprenditore Ronaldo potrebbe promuovere ingenti investimenti attraverso la sua catena di alberghi e i negozi d’abbigliamento.

E ora passiamo alle dolenti note.

Una delle ragioni per cui Ronaldo è in procinto di lasciare Madrid è quella legata all’ingaggio: nonostante le 33 primavere, il giocatore pretende uno stipendio che non lo faccia rimanere indietro rispetto al suo alter ego Messi e alla stella Neymar. Le Champions vinte e gli altri numerosi trofei sono il simbolo del suo instancabile impegno e per questo vuole essere ricompensato. La stampa torinese ha fatto già circolare la voce di un’offerta da 30 milioni di euro l’anno (cifra apparentemente insostenibile anche perché Adidas non è sponsor tecnico del giocatore), 5 in più rispetto all’offerta delle merengues: una cifra così farebbe tremare chiunque, ma quale ripercussione potrebbe avere all’interno dello spogliatoio? PjanicDybala e compagnia bella potrebbero, infatti, pretendere molto di più di quanto guadagnano al giorno d’oggi: si sa, anche se il palmares parla chiaro, i giocatori sono molto attenti alle casse degli altri e i procuratori sono sempre sul piede di guerra. I 30 milioni di Ronaldo potrebbero contribuire, infatti, ad un domino molto pericoloso all’interno di uno spogliatoio da sempre unito e compatto.   Leggendo queste cifre, la domanda sorge spontanea: la Juventus avrebbe qualche chance in più di vincere la Champions League? Troppo facile parlare con il senno di poi, troppo difficile prevedere il futuro: senza ombra di dubbio, CR7 apporterebbe qualcosa in più ad un reparto che già vanta giocatori del calibro di DybalaDouglas CostaHiguainMandzukic, ma tutto starebbe al giocatore nel dimostrare che, nonostante l’età, può fare ancora la differenza e, soprattutto, in un altro Paese.

Questa coraggiosa operazione potrebbe rivelarsi l’inizio di una nuova era in casa juventina, cioè quella dell’abbandono della politica di autofinanziamento del mercato (anche se cessioni importanti ci saranno) e l’inizio di una strategia a rischio calcolato: versare “qualche” milione in più sin da subito per poi sperare di guadagnare con il marketing e i futuri trofei. Sono giorni caldissimi in Italia, ma non è solo “Caronte” ad alzare la temperatura, ma anche la fuga di notizie che vedrebbero un fuoriclasse del genere in Italia, a Torino, (si dice) in una villa con 3 piscine non molto distante dalla Mole: il sogno è praticamente impossibile, ma l’affetto che i tifosi juventini hanno dimostrato al giocatore potrebbe rivelarsi una chiave determinante.  Cari tifosi, sognare è un diritto, ma non lasciatevi scottare troppo presto.

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La Redazione
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