Buffon e quella ossessione chiamata Champions

È arrivata nella giornata di Venerdì 6 Luglio l’ ufficialità del trasferimento di Gianluigi Buffon alla corte del presidente del Paris Saint Germain, Al Khelaifi. Un ufficialità che era già nell’aria sin da quando, il 17 maggio aveva annunciato il suo addio alla Juventus, ma non quello al calcio giocato. Un ufficialità che ha tardato ad arrivare per motivi del famoso Fair Play Finanziario che imponeva al Psg di concentrarsi sulle cessioni, in quanto doveva cedere entro il 30 giugno giocatori per una cifra pari a 50 milioni.

Arrivato Venerdì mattina presso l’ospedale americano di Neuilly-Sur-Seine per svolgere le classiche visite mediche, obbligatorie prima di ogni trasferimento; Buffon ha poi messo la firma su un contratto che lo legherà per un anno ai parigini, con l opzione di prolungamento per un ulteriore stagione. Al Psg percepirà la bellezza di 4 milioni netti, e sopratutto potrà continuare a rincorrere quella maledetta Champions , accarezzata per tre volte ma che gli è sfuggita di mano tutte e tre le volte in finale (2003 contro il Milan, 2015 contro il Barcellona e 2017 contro il Real Madrid).

In attesa della presentazione da star che gli verrà dedicata nella giornata di domani, presso il Parco dei Principi (stadio che da domani lo vedrà combattere, sudare e difendere i pali della porta parigina), il portiere stato uno dei più forti al mondo per diversi anni, se non il migliore, e forse lo è ancora, rilascia le sue prime dichiarazioni da nuovo estremo difensore parigino : “È con grande felicità che mi unisco a questa squadra. Per la prima volta nella mia carriera lascio il mio paese e lo faccio per un progetto ambizioso, solo il Psg poteva convincermi”. Proseguendo poi con il dire “Conosco i sogni che questa città ha: porterò qui tutta la mia energia, esperienza e sete di successo per aiutare la mia nuova squadra e per far vivere grandi emozioni ai nostri sostenitori” 

Arriva un momento nella carriera di ogni giocatore, sempre difficile da accettare, di dire basta e appendere gli scarpini al chiodo, ma Buffon ha deciso che a 40 anni compiuti non è ancora il momento di farlo. Se fosse andato a giocare in un campionato minore (ad esempio quello cinese) oppure avesse scelto un finale di carriera dal sapore più romantico, come un ritorno al Parma (squadra che gli ha permesso di muovere i primi passi in Italia ed in Europa), con ovviamente riduzione drastica dell’ ingaggio, sarebbe stata una scelta più accettabile. Invece, andando in un club che ogni anno spende milioni su milioni per continuare a dominare in patria e cercare di vincere quella Champions, fa capire che Buffon abbia una vera e propria ossessione per la Coppa dalle grandi orecchie.

Il destino però gioca spesso brutti scherzi, ed è proprio quando Buffon decide di lasciare la Juventus, che i bianconeri decidono di piazzare il colpo del secolo, l’ acquisto che potrebbe far fare un passo in avanti proprio ai bianconeri verso la conquista della Champions: il fenomenale Cristiano Ronaldo. Chissà se il destino continuerà a divertirsi con Buffon e la Juve, e li farà incontrare proprio in Champions… chissà magari proprio in finale. Chi vivrà vedrà..

Mi chiamo Andrea Raccomandato, sono di Livorno e sono nato il 20/11/1994.

Mi sono diplomato nel 2013 come “Ragioniere e perito commerciale e programmatore”.

Amo molto guardare lo sport, in particolare il calcio e seguirne tutte le sue sfumature non soffermandomi solo ai 90 minuti di una partita. Amo anche confrontarmi con gli altri sugli aspetti calcistici ed extra calcistici che riguardano le società.


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