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Nfl 2018: alla scoperta della Nfc East e dei Philadelphia Eagles

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Fare previsioni nel mondo dello sport presenta sempre un alto tasso di rischio, ancora più elevato quando si parla di NFL per una serie di fattori di imprevedibilità che sono in grado di ribaltare completamente le gerarchie non solo da una stagione all’altra, ma anche all’interno della stessa.

Nelle prossime settimane presenterò tutte le 32 franchigie suddivise nelle rispettive division, provando ad azzardare una previsione per la stagione 2018 che si concluderà con il Super Bowl del 3 febbraio 2019 in quel di Atlanta.

Il nostro percorso di avvicinamento alla Regular Season inizia analizzando una delle division più equilibrate degli ultimi anni: la Nfc East e per farlo partiamo dai vincitori dello scorso anno, quei Philadelphia Eagles che poi proseguirono il loro cammino fino alla vittoria del Super Bowl.

Confermarsi in NFL è assai difficile (dal 2000 solamente Seattle nel biennio 2013-2014 e New England nel 2003-2004 e 2016-2017 hanno raggiunto l’atto finale per due anni consecutivi) ma penso che questi Eagles possano dare il via ad una dinastia e restare al vertice per un periodo mediamente lungo.

Philadelphia ha dimostrato la scorsa stagione di essere una macchina ben collaudata e bilanciata con molto talento distribuito tra i vari reparti, che è in grado di vincere anche senza il suo QB titolare come successo nel finale della scorsa stagione, quando Carson Wentz (fino a quel momento il più accreditato per il titolo di MVP) si infortunò gravemente al ginocchio, mettendo fine ai suoi sogni di gloria e per qualcuno anche a quelli della propria franchigiaNon a caso questo sarà uno dei temi più caldi della offseason e delle prime settimane, con Wentz che potrebbe non essere ancora pronto per la week 1 e lasciare il posto all’MVP a sorpresa dello scorso Super Bowl Nick Foles.

Con una partenza falsa di Foles in cabina di regia, non vi sarebbero dubbi sul ritorno di Wentz come quarterback titolare una volta terminato il recupero, in caso contrario il coaching staff di Philadelphia sarà costretto a prendere una decisione molto delicata: cambiare una squadra vincente o lasciare in panchina il QB designato su cui si è puntato tanto al draft 2016 ?

La difesa resta comunque il punto forte, con alcuni tra i migliori interpreti nel proprio ruolo come Fletcher Cox, mentre per l’attacco perso LeGarrette Blount ci si affida alle corse di Jay Ajayi oltre al solido reparto ricevitori composto da Alshon Jeffrey, Nelson Agholor e dal tight end Zach Ertz.

A contendere il titolo della Nfc East agli Eagles ci saranno sicuramente i New York Giants, reduci da una stagione che li vedeva favoriti per la conquista della division e conclusasi con un record negativo di sole 3 vittorie a fronte di 13 sconfitte.

Sullo scarso rendimento di Eli Manning e compagni nel 2017, va detto che sono stati determinanti i numerosi infortuni che hanno di fatto azzerato le principali soluzioni offensive, due su tutti Odell Beckham Jr e Brandon Marshall.

Con la scelta al draft di Saquon Barkley, running back che si appresta a diventare uno dei protagonisti assoluti della lega, New York ha deciso di dare un’ultima possibilità a Manning (ormai in una fase decisamente calante della carriera) di conquistare per la terza volta l’anello e di rimandare ai prossimi anni il momento di trovare il suo sostituto.

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L’attacco formato dal trio ManningBarkleyBeckham fa sognare tanto i tifosi quanto i media della Grande Mela che però come sempre sono molto esigenti e rischiano di creare troppa pressione attorno alla squadra. Per quanto riguarda la difesa, è ormai una garanzia la safety Landon Collins mentre bisognerà prestare attenzione alla mancanza di due giocatori di esperienza come Jason Pierre-Paul e Dominique Rogers-Cromartie.

I Giants hanno alla loro portata l’obiettivo di raggiungere i playoff e con un anno di ritardo di proseguire quel percorso che l’ha portata ad essere considerata tra le pretendenti al titolo della NFC non più tardi di 12 mesi fa.

Ci spostiamo ora in Texas per analizzare la situazione in casa Dallas: dopo aver perso Tony Romo, ritiratosi al termine della stagione 2016 a causa dei numerosi problemi alla schiena che gli hanno impedito di scendere in campo con regolarità negli ultimi anni, i Cowboys si ritrovano a dover salutare altri due pilastri come Jason Witten e Dez Bryant.

A rinnovare il reparto ricevitori a disposizione di Dak Prescott sono arrivati quindi l’ex Jaguars Allen Hurns e Tavon Austin oltre al rookie Michael Gallup, nomi non di primo piano ma in grado di garantire sulla carta una buona alternativa al gioco di corse di Ezekiel Elliott, al rientro a tempo pieno dopo la stagione tormentata dalla squalifica per violenza domestica. Dall’altra parte del campo sarà interessante vedere all’opera la scelta del primo giro, il linebacker Leighton Vander Esch di cui si parla molto bene e che potrebbe essere il primo passo nell’opera di ricostruzione della difesa.

Dallas a mio parere può giocarsi una wild card e il secondo posto nella division con i Giants e raggiungere così la post season. Qualcosa di più sarebbe una piccola sorpresa considerando l’alto livello della NFC in questi anni.

In coda a questa prima presentazione troviamo la squadra della capitale, i Washington Redskins che dopo 5 stagioni hanno detto addio al proprio quarterback Kirk Cousins per fare spazio all’esperto Alex Smith, ex 49ers e Chiefs.

Con Smith i Redskins si sono assicurati un QB solido, che commette pochi errori e con esperienza nei playoff ma difficilmente in grado di produrre la giocata che risolve la partita e proprio in quest’ottica sarà determinante il rientro del tight end Jordan Reed, fermato troppo spesso da infortuni che ne hanno condizionato il rendimento nelle ultime annate.

I veri problemi però riguardano la difesa (lo scorso anno la peggiore contro le corse) e il solo Da’Ron Payne, uomo di linea difensiva scelto al primo giro, non sarà in grado di risolverli senza l’aiuto di altri innesti.

Migliorare il record del 2017 di 7-9 e quindi arrivare al 50% di vittorie sarebbe già un successo per Washington che ha il difficile compito di evitare l’ultimo posto nella Nfc East.

Nella prossima tappa andrò ad analizzare la Afc East e i New England Patriots di Tom Brady, continuate a seguirci !

22 anni, studente di ingegneria informatica e pallavolista fin dall’età di 7 anni. Appassionato di sport e della competizione ad alto livello. In particolare F1, MotoGp, ciclismo e da qualche anno anche NFL.

Davide Bottarelli
22 anni, studente di ingegneria informatica e pallavolista fin dall'età di 7 anni. Appassionato di sport e della competizione ad alto livello. In particolare F1, MotoGp, ciclismo e da qualche anno anche NFL.

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