Il calcio incontra l’epica: Ronaldo vs Messi

Cantami o calcio l’estro meraviglioso dell’argentino Messi e del portoghese Ronaldo, che infiniti gol segnarono ai portieri e che superarono anzi tempo record straordinari da quando il dio del <<football>> donò loro un epico talento”. Caro Omero, cantore delle imprese di divinità ed eroi, chiedo umilmente il permesso  di raccontare la rivalità tra Messi e Ronaldo, forse la più bella finora presentatasi, attraverso il πάθος del proemio dell’Iliade. Anche se il fuoriclasse di Funchal ha imboccato una strada diversa rispetto a quella del capitano del Barcellona, la loro rivalità sarà sempre, e comunque, il pane quotidiano di tifosi ed addetti ai lavori: si registreranno i gol realizzati, i dribbling riusciti, le vittorie ed i fallimenti. 

Non c’è dubbio che gli anni 2000 siano stati quelli della “Pulce” di Rosario e del nuovo numero 7 della Juventus, fuoriclasse capaci di monopolizzare il panorama calcistico internazionale: non lo dimostrano soltanto i 5 palloni d’oro vinti da entrambi, ma anche i titoli conquistati assieme alle proprie squadre. Nonostante tutto, però, le analogie tra i due giocatori sono molte più di quanto si possa immaginare: entrambi di umili origini, sin da piccoli hanno trovato nel pallone il loro più caro amico, un vero e proprio pass che, in un futuro non troppo lontano, li avrebbe consegnati alla storia, alla ricchezza ed alla fama. 

Passione, talento innato e impegno: questa la ricetta che Lionel e Cristiano hanno seguito punto per punto, abbandonando la propria patria, mettendo da parte gli amici, l’amore e, per quanto riguarda l’argentino, superando, altresì, problemi di salute che rischiavano di metterne a repentaglio la carriera. Le statistiche riguardanti questi due fenomeni sono ben note a tutti, i gol segnati, i trofei vinti, i record infranti resteranno non solo riportati negli annali del calcio, ma anche impressi nelle menti di tutti quei tifosi che per loro hanno gioito o sofferto; molto più interessante, invece, il profilo caratteriale, le ambizioni, le scelte che contraddistinguono l’indole dei due.

Tornando all’epica, quale sarebbe il risultato se provassimo a ritrarre Messi e Ronaldo con il pennello della mitologia greca? Il numero dieci del Barcellona, per talento, carattere e risultati, potrebbe essere accostato al valoroso e fortissimo Ettore di Troia, soldato sempre pronto a difendere la propria patria, ma che in certi casi lo si è visto pure indietreggiare (vedi gli scarsi risultati nella Nazionale argentina). Leader carismatico, padre affettuoso, Messi, proprio come Ettore contro i suoi nemici, ha sempre affrontato degni avversari a colpi di dribbling e tunnel e per quest’ultimi non c’è mai stato scampo.

Il nuovo acquisto della Juventus, invece, lo si potrebbe inquadrare nella figura del semi-dio Achille, nel protagonismo di quest’ultimo, nella sua tracotanza, ma anche, e soprattutto, nella sua incredibile prestanza fisica, in quella forza che non ha eguali nell’Olimpo e nemmeno sulla terra degli uomini. Sempre in prima fila a guidare i suoi uomini, come Achille anche CR7 ha condotto la propria truppa verso le più importanti vittorie: Campionati, Champions League e, soprattutto, quel titolo europeo con il Portogallo che rappresenta la vera differenza con il suo alter ego, cioè l’essere riuscito ad incidere anche in Nazionale. Il tallone era il punto debole del figlio di Peleo e di Teti, quello di Ronaldo, invece, ancora non è stato scoperto.

Al di là delle differenze citate, Messi e Cristiano Ronaldo sono indissolubilmente legati dall’amore per il calcio e dall’ossessione per la vittoria e la sconfitta è una parola che non farà mai parte del loro vocabolario; solo dopo una lunga battaglia potrà questa sopraffarli. 

Per descrivere un’ultima volta e nel migliore dei modi la vera essenza di questi due fuoriclasse, prendo nuovamente in prestito il greco antico ed uno dei più famosi gridi di battaglia dell’esercito: “Ἢ τὰν ἢ ἐπὶ τᾶς” ovvero “Con lo scudo o sopra di esso”, cioè la promessa da parte di ciascuno dei soldati di impegnarsi fino a che un colpo mortale non faccia esalare loro l’ultimo respiro; così sarà anche per Cristiano Ronaldo, che inizierà a breve la sua spedizione per la conquista della Serie A, e per Messi, il quale, invece, continuerà a scrivere la storia in terra catalana.

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