Uno sguardo al futuro della Formula 1

L’ultimo weekend prima della pausa estiva ha visto scendere in pista non solo la F1 ma anche le tre categorie propedeutiche principali: F2 e GP3 a Budapest a supporto della categoria regina, mentre la F3 Europea è andata in scena a contorno della 24 ore di Spa.
Proviamo quindi a fare un breve resoconto a metà della stagione per vedere chi tra i giovani piloti si è messo maggiormente in luce e chi invece ha finora deluso le aspettative.

 

FORMULA 3

In gara1 si è imposto l’indiano del team Carlin Jehan Daruvala che dopo una partenza non brillante dalla pole position è riuscito a riportarsi al comando e a vincere con margine davanti ad Alex Palou e Ralf Aron. Grandi rimonte dalle retrovie per Ticktum (da 13° a quarto) e Schumacher (da 17° a quinto) autori anche di un bellissimo duello nelle fasi finali di gara.

Nella seconda gara del weekend invece la prima partenza al palo di Mick Schumacher si è rivelata disastrosa con il contatto alla prima curva con il compagno di squadra Guanyu Zhou che ha messo fine alla gara di entrambi. Non ne ha approfittato Aron a quel punto leader della gara che dopo pochi giri è stato costretto al ritiro per un incidente con il connazionale Juri Vips. A trionfare è stato quindi l’inglese Dan Ticktum davanti al compagno Fabio Scherer.

La terza e ultima gara ha fatto emozionare tutti i tifosi ferraristi e in generale gli amanti del motorsport. Mick Schumacher ha vinto infatti la sua prima gara di F3 proprio sulla pista dove il padre Michael si rivelò al grande pubblico. Il tutto con una prestazione superba, condita dal sorpasso su Marcus Armstrong, all’Eau Rouge-Radillon in condizioni di asfalto umido.

Mick Schumacher trionfa in gara3

Al giro di boa troviamo proprio Armstrong (grandissima sorpresa, alla sua prima stagione in F3) in vetta alla classifica con un punto su Ticktum, che le voci di mercato vedono candidato ad un sedile in Toro Rosso per il 2019 (anche se non avrebbe i punti per la superlicenza nemmeno in caso di vittoria). Ma oltre a questi due sono almeno in 7 ad avere legittime ambizioni per il titolo, con tutti i piloti della Prema Powerteam in grado di recitare un ruolo da protagonisti a partire da Aron e Zhou che fino ad ora avevano limitato gli errori e che a Spa sono incappati in un weekend negativo.

Discorso più complesso per Schumacher e Shwartzman rispettivamente a 53 e 55 punti di distacco, ma in un campionato così equilibrato con 10 vincitori diversi in 15 gare e con continui ribaltoni nulla è scontato. Dopo un avvio di stagione deludente, per il figlio del sette volte iridato la prima vittoria in F3 potrebbe aver rappresentato un punto di svolta e alleggerito l’enorme pressione con cui è da inevitabilmente costretto a convivere.

A completare il novero dei pretendenti troviamo Daruvala, Vips e Enaam Ahmed che potrebbero però pagare qualcosa in termini di prestazioni della loro macchina rispetto ai rivali del team italiano.

 

GP3 SERIES

Nella GP3 si è registrato il consueto dominio ART Gran Prix in qualifica che oltre alla pole di Antoine Hubert piazza 4 piloti tra i primi 5. Il francese però in partenza si fa superare sia dal compagno Nikita Mazepin che da Leonardo Pulcini con il russo che impone un ritmo troppo alto per tutti e conquista la seconda vittoria stagionale proprio davanti all’italiano del team Campos.

L’ottavo posto consente a Dorian Boccolacci di partire davanti a tutti nella sprint race. Occasione che il pilota francese non si fa sfuggire e che gli permette di salire per la prima volta in stagione sul gradino più alto del podio. A seguire Callum Ilott (2°) che recupera così qualche punto a Hubert (3°) in campionato.

Boccolacci in mezzo ai due contendenti per il titolo, Ilott e Hubert

La lotta per il titolo sembra essere ristretta a quest’ultimi due che si sono dimostrati i più costanti in questi primi appuntamenti, con Pulcini e Mazepin staccati rispettivamente di 30 e 31 punti dalla vetta e che potrebbero giocare un ruolo da outsider. Sembrano ormai tagliati fuori dai giochi i due figli d’arte della Trident Pedro Piquet e Giuliano Alesi che escono con le ossa rotte dalla tappa ungherese dove non hanno fatto registrare punti.

In un weekend che non ha regalato molte emozioni, da segnalare il tedesco David Beckmann (al debutto con Trident) che con una vettura competitiva ha dimostrato di poter stare con i top della categoria da qui alla fine della stagione.

 

FORMULA 2

La pioggia durante le qualifiche di F1 ha regalato tantissime emozioni alla feature race di Formula 2 che ha visto trionfare Nyck De Vries dopo una strepitosa rimonta su Lando Norris. Rimonta favorita dal migliore assetto dell’olandese sull’asciutto rispetto all’inglese che aveva comunque messo in mostra tutte le sue doti sul bagnato nelle prime fasi di gara.

Terzo un ottimo Antonio Fuoco, mentre il leader del campionato George Russell è stato tradito dall’ennesimo problema tecnico.

De Vries esulta dopo la vittoria in gara1

La sprint race invece è stata vinta da Alexander Albon dopo un ottimo scatto dalla terza casella e grazie al sorpasso nei giri finali ai danni del nostro Luca Ghiotto, poi secondo al traguardo.

La classifica alla pausa estiva vede ancora al comando Russell (autore di una grandissima rimonta da 15esimo a ottavo in gara2) con 12 punti di vantaggio su Norris. Entrambi fin qui hanno mostrato ottime cose ma spesso sono stati traditi dalla pessima affidabilità delle vetture.

L’alfiere del team ART e protetto Mercedes ha forse convinto di più e dimostrato di essere più veloce tanto che si parla già di un sedile pronto in F1 (Williams o Force India le alternative). Il talento del vivaio McLaren invece dopo la partenza col botto in Bahrein ha avuto un momento di flessione soprattutto a causa dell’inesperienza nella gestione della gomme Pirelli. Per lui potrebbe profilarsi un altro anno nella categoria cadetta prima del salto in F1 nel 2020.

Al terzo posto con un ritardo di 30 punti dalla vetta, Albon potrebbe essere insidiarsi nel duello tutto inglese per il titolo. Il thailandese della DAMS, troppo spesso sottovalutato, sta disputando una grande stagione dove ha già conquistato tre successi e altrettante pole position dimostrando di essere tra i più veloci della categoria sul giro secco.

Dal quarto al settimo posto invece abbiamo quattro piloti racchiusi in 8 punti: Markelov, De Vries, Fuoco e Sette Camara. Per i primi due l’obiettivo a inizio stagione era ben diverso e ora avranno il compito di concludere più in alto possibile per convincere qualche team di F1 a puntare su di loro.

Interessante in quest’ottica anche la sfida a distanza proprio tra Norris e De Vries, entrambi piloti McLaren, con l’inglese nettamente più avanti sia in classifica che nelle gerarchie interne del team di Woking.

Per gli appassionati ci sono buone notizie, il futuro nemmeno troppo lontano vedrà qualcuno di questi pilotini contendersi il campionato del mondo di Formula 1, insieme a chi come Leclerc e Verstappen nella massima categoria c’è già. Il divertimento sarà assicurato.

21 anni, studente di ingegneria informatica e pallavolista fin dall’età di 7 anni. Appassionato di sport e della competizione ad alto livello. In particolare F1, MotoGp, ciclismo e da qualche anno anche NFL.


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