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Un libro con VS: “Volevo solo pedalare, ma sono inciampato in una seconda vita”, di Alex Zanardi

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Anche quest’anno abbiamo ritrovato Alex Zanardi in libreria, con il suo secondo successo “Volevo solo pedalare, ma sono inciampato in una seconda vita”. E’ stato pubblicato per la prima volta ad Ottobre 2016 e, dopo aver fatto il boom, a Febbraio 2018 è stata stampata la seconda edizione per Rizzoli Vintage. Alex, con l’aiuto di Gianluca Gasparini, giornalista del settimanale “Sportweek”, racconta la sua “prima e seconda vita”: dai Kart ai successi in Indycar, dall’incidente all’avventura nel Mondiale Turismo con la BMW e alle tante gioie con la handbike.

Dal post-incidente, il bolognese è diventato un personaggio di alta fama mondiale, non che prima non lo fosse, ma dopo essersi rialzato da quel letto di Berlino e aver trionfato nel mondo paralampico, son pochi che non lo conoscono. Zanna, così soprannominato, trasmette sicurezza e gioia di di vivere, indubbiamente un esempio per tutti.

Riconcentrandoci sul libro, ci sono due brevi ma importantissimi tratti che lo rendono un Testo speciale. Il primo è dove parla del risveglio dal coma, dopo il terribile scontro sulla pista di Lausitzring. Appena ha ripreso conoscenza, la prima cosa che ha pensato è: “Come riuscirò a fare tutte le cose di prima anche senza le gambe?”. Un interrogativo che definisce la sua personalità: un pieno di forza e voglia di divertirsi, un mix che, con impegno e passione, lo hanno portato dove voleva. Il secondo tratto tratta, scusate il gioco di parole, della sua filosofia più intima, che gli tornò utile agli albori della sua avventura con la handbike. Ad inizio carriera pensava che diventare campione fosse l’unica cosa che conta, ma si rese conto che fondamentale è solo il piacere che si trova nel fare qualcosa al meglio delle proprie capacità. Questa è sicuramente una piccola lezione per tutti noi, fin dalle piccole cose di tutti i giorni e che dobbiamo tenere sempre in mente

Zanardi ha dato luce anche al mondo paralimpico, affermando che ci sono tanti ragazzi i cui meriti hanno un valore enorme, che raramente viene riconosciuto. Tra i disabili c’è ancora tanto da fare per aiutare davvero chi vuole coltivare la propria passione.

Tornando ad Alex in sé, Gasparini ci confida che è un tipo scherzoso e alla mano, sempre pronto alla battuta e questo lo abbiamo dedotto anche dal libro, che ci ha aiutato a conoscerlo meglio. Inoltre, possiamo intuire anche che alla base della sua personalità ci sono semplicità e umiltà, due qualità che non devono mai mancare in ognuno di noi.

Detto questo, concludiamo anche questo pezzo di “Un libro con VS” dedicato al libro di Zanna, augurandogli il meglio, perchè nonostante l’età, ha riferito che vuole imbattersi ancora in molte avventure. Vai Alex, noi saremo sempre pronti a sostenerti!

A cura di Marco D’OnorioTwitter (@Laemmedimarco)

 

Fondatore di Vita Sportiva

Marco D'Onorio
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