Una “Leonessa” sui campi da gioco, Francesca Schiavone annuncia il ritiro

Ieri, 5 Settembre 2018, Francesca Schiavone ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica. Una scelta sofferta per una delle stelle più importanti del periodo d’oro del tennis femminile. Come da lei affermato era già da un po’ che pensava di compiere questo passo decisivo per il proseguo della sua vita da atleta e da campionessa, sia dentro sia fuori dal campo di gioco. Sin dall’ultimo Roland Garros la Schiavone aveva in mente l’idea del ritiro ma solo ieri è arrivato l’annuncio.

Dalle sue parole si può notare come la passione che l’ha sempre contraddistinta in campo non è svanita negli ultimi anni, vissuti con più ombre che luci, un po’ in disparte dalla grande ribalta e dagli echi sportivi e giornalistici.

Una frase contraddistingue il suo amore per lo sport tennistico:

 Amo questo sport – ha detto – e sono pronta a trasmettere la mia esperienza e la mia passione.

Trasmettere passione ed esperienza, propositi importanti per una “leader” nata, una campionessa nelle testa e nella tecnica, una ragazza che nonostante vari momenti difficili non si è mai arresa.

Non si può e non si deve dimenticare quello che ha fatto Francesca Schiavone per tutto il movimento tennistico italiano.

In un periodo di difficoltà per il tennis maschile, il tennis femminile ci ha regalato gioie immense.

Basta elencare dei numeri per far capire l’importanza della carriera della “leonessa”:

  • 5 Giugno 2010, Parigi, Roland Garros, vittoria in finale contro la campionessa australiana Samantha Stosur con il punteggio di 6/4 7/6 al termine di un match intenso con un livello di gioco altissimo. Un torneo nel quale la Schiavone espresse il massimo del suo tennis. Un record per il tennis italiano. Prima tennista a vincere uno Slam.
  • 8 Tornei Wta vinti nella sua carriera, 7 sulla “sua” terra rossa e 1 sul cemento indoor.
  • 3 Fed Cup, il corrispettivo al femminile della Coppa Davis maschile, nel 2006 a Charleroi in Belgio, nel 2009 in casa a Reggio Calabria e nel 2010 a San Diego negli States.
  • Finale di doppio nel Roland Garros del 2008.
  • posizione mondiale come best ranking, ottenuto il 31 Gennaio del 2011.

5 statistiche non vuote di sentimenti per chi ha vissuto ogni singola partita della “Leonessa” di Milano.

Una tennista che con la forza di volontà e con la tenacia e l’intraprendenza ottenne successi inimmaginabili considerando il roster delle avversarie che si ritrovava di fronte in quel determinato periodo d’oro del tennis femminile.

Non si può che ringraziare la Schiavone per quello che ha dato a noi appassionati di tennis, per le emozioni che per prima ci ha regalato e che poi abbiamo rivissuto con lo Us Open conquistato nel 2015 dalla Pennetta.

Una ragazza che nonostante l’addio al tennis giocato, non smette di proiettarsi al futuro, di avere dei sogni nel cassetto, non più come giocatrice ma come allenatrice.

Si, avete capito bene. La Schiavone si immagina e culla l’idea sin da ora di arrivare a vincere uno Slam da allenatrice.

Una nuova esperienza, sempre legata a ciò che lei ama, farci emozionare e divertire nel guardare uno degli sport più belli da seguire, il Tennis.

Non resta che affidarsi alla sua tenacia e alla sua sfrontatezza per sperare di ritrovare una campionessa con la sua stessa grinta, magari italiana, magari allenata da lei.

Un nuovo Slam, un nuovo abbraccio, nuove emozioni…vedremo. Il futuro ci dirà se tutto questo accadrà ma posso affermare, sin da ora, che con la Schiavone siamo in buone mani. 

 

Studente universitario, appassionato di sport sin dalla tenera età.  Mi piace raccontare storie di successi, storie di rinascita. I focus principali che porto avanti sono sugli sport che da sempre mi accompagnano quotidianamente: calcio, ciclismo, e tennis. Senza dimenticare uno sguardo sulle arti marziali, praticate per lungo tempo.


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