Moto GP

GP di San Marino: lasciamo gli autodromi a chi li merita !

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Il processo a Romano Fenati è già stato fatto sia dai colleghi e addetti ai lavori che dal pubblico sui social e non è il caso di aggiungere ulteriore benzina sul fuoco.
Se dalla federazione sono arrivate solamente due gare di squalifica, è notizia di ieri che sia il Team Snipers con cui corre il mondiale di Moto2 che la MV Agusta con cui aveva un contratto per il 2019 hanno deciso di interrompere il rapporto con il pilota italiano che molto probabilmente ha detto così addio alla carriera nel Motomondiale.

Punizioni esemplari che vanno a creare un precedente forte e che ci ricordano una cosa importante: nel motociclismo si rischia la vita, il pericolo è sempre in agguato e questi ragazzi guardano in faccia alla morte a oltre 250 km/h.

Sembra una cosa scontata, ma non lo è affatto. E’ un bene che questa cosa sia accaduta tra due italiani in Italia e che abbia avuto una buona risonanza mediatica.

Italia appunto, la terra dei motori, dove qualche giorno prima è comparsa una testa di maiale rivolta a Marc Marquez e dove qualche mese prima in occasione del weekend del Mugello erano comparse delle tombe in memoria del campione spagnolo.

Photo Credit: DaiDeGas Forum

Decine di migliaia di appassionati accorrono sulle tribune dei nostri circuiti spinti dalla passione di vedere dal vivo gli eroi ammirati fino a quel momento davanti ad un televisore e si mescolano in maniera apparentemente invisibile con chi in quell’autodromo è arrivato con il solo obiettivo di rivendicare la propria “fede” a tutti i costi.

Una fede malata, una visione della realtà distorta o forse annebbiata da quei fumogeni di vario colore, spesso gialli o rossi, che porta a fischiare un pilota per il solo motivo di essere rivale del proprio “dio”. Un pensiero che porta ad augurare la morte ad una persona che la morte l’ha appena rischiata regalandoci delle emozioni come percorrere in pieno il lungo curvone tra il Tramonto e il Carro, mettendo le ruote a pochi millimetri da una trappola purtroppo già fatale in passato.

Durante la stessa gara della Moto3 per una pura casualità non ci siamo ritrovati a commentare una tragedia, con la maxi caduta del secondo giro che ha visto coinvolti tra gli altri i nostri Nicolò Bulega e Enea Bastianini.

E’ l’essenza del motorsport e va rispettata. Il fatto che sempre più persone all’interno degli autodromi non riescano a coglierla è altamente preoccupante. Il motorsport è un’arte e così come a teatro, al cinema, ad una mostra, si va per ammirare e, se lo spettacolo è gradito, applaudire.

In pista non ci vanno solamente due piloti, non è un incontro di pugilato dove per questioni puramente numeriche se non vince A, vince B.

Chi non ha capito questo semplice concetto farebbe bene a restare a casa seduto (o in piedi..) sul tanto amato divano. L’emittente televisiva che detiene i diritti delle due competizioni motoristiche principali nel nostro Paese infatti dedica ore e ore di approfondimenti prima e dopo l’azione in pista, consentendo al telespettatore di “scaldarsi” con chiacchiere da bar e gossip che spesso poco hanno a che fare con lo sport e le gare.

Per motivi economici la tendenza di chi organizza e trasmette è quella di puntare ad allargare il bacino di spettatori e raggiungere anche chi delle gare interessa poco o nulla. Quantità prima che qualità. Meglio dieci telespettatori occasionali che due competenti.

E’ una tendenza che non tutela il vero appassionato o meglio ancora lo sportivo. Anzi, lo offende.

Pochi minuti fa è arrivata la sentenza del Tribunale Federale che revoca la licenza a Romano Fenati. Un passo verso l’allontanamento dell’arroganza, dell’inciviltà e della delinquenza. Lasciate gli autodromi a chi li merita, liberateli da questo male.

 

 

22 anni, studente di ingegneria informatica e pallavolista fin dall’età di 7 anni. Appassionato di sport e della competizione ad alto livello. In particolare F1, MotoGp, ciclismo e da qualche anno anche NFL.

Davide Bottarelli
22 anni, studente di ingegneria informatica e pallavolista fin dall'età di 7 anni. Appassionato di sport e della competizione ad alto livello. In particolare F1, MotoGp, ciclismo e da qualche anno anche NFL.

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