Calcio

Tra alti e bassi: l’esordio italiano in Champions League

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Prima giornata da montagne russe per le italiane impegnate in Champions League, tra grandi imprese (Juventus e Inter) e mezze delusioni (Roma e Napoli).

Nel girone H la Juventus espugna il Mestalla per 0-2, grazie ad una sontuosa prestazione da parte soprattutto della difesa. Dopo la clamorosa e discutibile espulsione di Cristiano Ronaldo (prima in carriera su suolo Europeo), l’organico di Allegri si è dimostrato superiore alla mancanza del portoghese, a dimostrazione di quanto sia importante il gruppo rispetto al singolo.
La doppietta di Pjanic dagli 11 metri garantisce i tre punti per i bianconeri, in testa al proprio girone a pari merito con il Manchester United che, grazie ad una favolosa partita di Paul Pogba, travolge lo Young Boys con un secco 3-0.
Tra le fila bianconere da tenere d’occhio Bernardeschi, autore di un buonissimo inizio di campionato. L’ex giocatore della Fiorentina sta scalando le gerarchie, superando persino Paulo Dybala.
Ci si aspettava molto di più dal Valencia: arrivata quarta nella scorsa Liga spagnola, malgrado la superiorità numerica gli spagnoli non sono mai pericolosi, se non con il rigore allo scadere sbagliato da Dani Parejo. Se l’obiettivo è il passaggio del turno, la squadra di Marcelino deve lavorare molto.

La vera sorpresa di giornata è l’Inter di Spalletti, che supera in rimonta il Tottenham di Pochettino per 2-1. Dopo una partita sottotono, un capolavoro di Mauro Icardi dà la scossa ai suoi che, col solito Vecino, agguantano i tre punti in extremis. Vittoria molto pesante in chiave passaggio del turno contro una diretta avversaria, ma c’è ancora tanto da lavorare per Spalletti: molti errori individuali più che tattici, ma queste sono le partite che servono a dare la giusta carica per ripartire.
Si riparte dalle parate del solito Samir Handanovic, dall’esperienza di Asamoah, e dalla voglia di far bene di Politano. Il Tottenham invece, che di sicurezze dovrebbe averne molte, si ritrova con un pugno di mosche nella mano: dopo il vantaggio la squadra di Pochettino ha deciso di impostare la partita sulla gestione, errore fatale quando di fronte hai un’Inter più “pazza” che mai.

Il Napoli di Ancelotti, alla prima uscita europea stagionale, riesce a strappare solo un pareggio in terra serba contro lo Stella Rossa. Un Insigne ispiratissimo non basta per portare i tre punti a casa: alla squadra partenopea sembra mancare qualcosa, già dalla partita contro la Fiorentina (risolta proprio da Insigne sul finale) vennero a galla dei limiti soprattutto in ambito realizzativo.
Il gioco non manca, ovviamente è il Napoli che fa la partita, ma negli ultimi 10 metri il meccanismo sembra andare in corto circuito. Lo Stella Rossa, anche col fattore campo a favore, è una squadra dai grandi limiti. Proprio per questo dal Napoli, ormai seconda forza del campionato italiano, ci si aspetta di più. Considerando che la sconfitta non fosse proprio nei piani, uscire dal Marakana con un punto è paragonabile ad un bicchiere mezzo vuoto.
Ancelotti dovrà lavorare sodo, perché un semplice catenaccio non può bastare per fermare una squadra pretendente sia allo scudetto che al passaggio del turno. L’unica nota positiva è la sconfitta del PSG a Liverpool, il che rende i parigini i diretti concorrenti del Napoli per il secondo posto. C’è ancora tempo per migliorare.

Grande delusione di giornata è la Roma, sopraffatta dal Real Madrid in tutto e per tutto. I Blancos non sembrano accusare la partenza di CR7 e Zidane, e la squadra gira che una meraviglia. La Roma invece prosegue sulla falsa riga di quanto visto in campionato: a differenza del Real, i meccanismi dello scorso anno sembrano non funzionare più, e alcuni interpreti (Kolarov e Fazio su tutti) arrancano. La grinta del solito De Rossi non basta per risollevare i giallorossi, che hanno preso l’avversario peggiore nel momento peggiore. Poche note positive, tra cui Olsen, che evita la catastrofe più e più volte.
L’esordio di Zaniolo non è stato un crack come ci si aspettava, ma malgrado la pressione il ragazzo non ha sfigurato. A parte la brutta serata, il pareggio tra CSKA e Viktoria Plzen mantiene a galla i giallorossi.
La Roma ha bisogno di ordine e tempo: dopo un mercato molto movimentato, non è facile dare una quadratura alla squadra, e rimpiazzare Alisson e Nainggolan non è semplice.

Siamo solo alla prima partita ed è ancora tutto in ballo, ma tutto sommato è stato un buon esordio per il calcio italiano. Le vittorie di Juventus e Inter sono il fiore all’occhiello della giornata, mentre il Napoli doveva fare qualcosa in più; una vittoria della Roma al Bernabeu era improponibile, considerando la forma fisica e mentale dei giallorossi, ma il “brutto” è ormai passato. Ora testa al campionato.

Studente universitario, con la passione per il calcio. Scrivo per hobby, cercando di trasmettere almeno un briciolo di quanto lo sport ci regala.

Giovanni Delli Carpini
Studente universitario, con la passione per il calcio. Scrivo per hobby, cercando di trasmettere almeno un briciolo di quanto lo sport ci regala.

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