Torneo dei quattro trampolini 2018-2019

Come di consueto la stagione degli sport invernali entra nel vivo con il finire dell’anno solare. Uno degli appuntamenti più attesi dell’anno per quanto riguarda il salto con gli sci è certamente la Tournee dei 4 trampolini: quattro gare in una settimana che valgono quasi se non di più quanto una Coppa del Mondo o una medaglia olimpica.

 

La gara

Si comincia sabato 29 dicembre con la qualificazione di Oberstdorf e si conclude il 6 gennaio con la tappa di Bischofshofen. Valgono le stesse regole della Coppa del Mondo, con una piccola differenza. Per ogni tappa i primi 50 del salto di qualificazione accedono alla gara vera e propria ma il primo round verrà disputato con il KO-System: 25 scontri diretti (1 vs 50, 2 vs 49…), chi ottiene il punteggio più alto passa al secondo round insieme ai 5 migliori perdenti per un totale di 30 atleti, che scenderanno in ordine inverso rispetto al punteggio della prima manche.

Il vincitore della Tournee sarà il saltatore che avrà totalizzato il punteggio complessivo più alto sui quattro eventi. Per ogni tappa vengono assegnati comunque i punti validi per la classifica di Coppa.

 

I 4 trampolini

Trampolino: Schattenberg

Località: Oberstdorf, Germania

Lunghezza: HS 137

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Trampolino: Olympiaschanze

Località: Garmisch-Partenkirchen, Germania

Lunghezza: HS 140

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Trampolino: Bergisel

Località: Innsbruck, Austria

Lunghezza: HS 130

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Trampolino: Paul Ausserleitner

Località: Bischofshofen, Austria

Lunghezza: HS 140

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I favoriti

Ryoyu Kobayashi

Il giapponese classe 1996 si candida ad essere il favorito numero uno grazie ad un inizio di stagione fantastico. Per lui sono arrivate infatti 4 vittorie e ben 6 podi su 7 gare ed a tratti è parso semplicemente inarrivabile per tutto il resto della concorrenza. Non sarà semplice gestire l’enorme pressione della Tournee, soprattutto per un ragazzo di soli 22 anni che ha ottenuto poco più di un mese fa la sua prima vittoria in Coppa del Mondo. Il Giappone punta forte sul più piccolo dei fratelli Kobayashi dopo che Junshiro lo scorso anno ottenne un amaro quarto posto a pari punti con Anders Fannemel.

Kamil Stoch

Pur non avendo brillato nella prima parte di questa stagione, una leggenda del calibro di Stoch è sempre da considerarsi tra i favoriti. Va a caccia della terza Tourneé consecutiva (mai successo) e dopo il Grande Slam della passata stagione, ha una striscia aperta di cinque successi consecutivi di tappa. Ha vinto tutto quello che un saltatore può vincere in carriera, è libero di saltare senza grandi pressioni e può giocare la carta dell’esperienza, da non sottovalutare.


I pretendenti al podio

Piotr Żyła

I cinque podi ottenuti fin qui gli valgono il secondo posto in classifica generale e soprattutto il ruolo di primo inseguitore nella corsa all’Aquila d’Oro. A 31 anni, il polacco sembra aver trovato finalmente una costanza di rendimento in grado di consentirgli nuovamente l’assalto a quel podio nel Torneo già ottenuto nel 2017 quando chiuse secondo proprio dietro a Kamil Stoch.

Johann André Forfang

Il migliore dei norvegesi in questo primo scorcio di stagione (5° in classifica) ha tutte le carte in regola per salire sul podio finale e con qualche passaggio a vuoto dei rivali più accreditati il sogno Tourneé non è proibito.

Andreas Wellinger

Dopo il secondo posto del 2018 e la medaglia d’oro olimpica dal trampolino normale, le aspettative per questa stagione erano decisamente più alte. Nelle prime 7 gare invece solo un podio e il nono posto in classifica, terzo tedesco dietro a Geiger e Leyhe. Al pari dei connazionali può avvantaggiarsi nelle tappe tedesche per portarsi nelle zone nobili della classifica.

Robert Johansson

Il baffo più famoso del salto con gli sci si è conquistato un posto tra i grandi del circuito grazie ai due bronzi olimpici individuali e al doppio quinto posto in Coppa e nella Tournee (a soli 12 punti dal podio) nel 2018. Specialista delle gare di volo, può dire la sua con condizioni di vento ideali.


Gli outsider

Karl Geiger

Reduce dal primo successo in Coppa del Mondo, il tedesco classe 1993 ha la grande occasione della vita per prendersi la scena e sfruttare il tifo del pubblico di casa nei primi due appuntamenti di Oberstdorf e Garmisch.

Stefan Kraft

Considerare uno come Kraft solamente un outsider è riduttivo, ma il 25enne del Salisburghese è il simbolo della crisi tecnica che sta affrontando tutta l’Austria. I tempi dei trionfi in Coppa e nel Torneo dei 4 Trampolini sembrano un lontano ricordo, la zampata del campione è però sempre dietro l’angolo. Ha dalla sua l’esperienza a discapito della ancora giovane età.

Evgeniy Klimov

La vittoria nel Grand Prix estivo e soprattutto nella prima gara stagionale a Wisla ha portato alla ribalta il russo che ora sogna in grande nonostante la pressoché nulla esperienza a battagliare nelle posizioni di vertice.

Stephan Leyhe

Discorso analogo a quanto detto con Geiger. Fin qui in carriera solamente un podio individuale, ma sembra essere nella forma della vita. Da tenere d’occhio.

22 anni, studente di ingegneria informatica e pallavolista fin dall’età di 7 anni. Appassionato di sport e della competizione ad alto livello. In particolare F1, MotoGp, ciclismo e da qualche anno anche NFL.


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