Tennis

Coppa Davis: l’inizio di una nuova era

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È il Dicembre del 1976,all’ Estadio Nacional de Chile si disputa la finale della 65° edizione della coppa Davis tra Italia e Cile. Gli azzurri Adriano Panatta, Paolo Bertolucci, Corrado Barazzutti e Antonio Zugarelli conquistano la prima storica coppa Davis per l’Italia. Ecco,quel trionfo per la nostra nazionale fu il primo e rimarrà anche l’unico della storia con quella formula di competizione.

Da quest’anno infatti il massimo torneo riservato alle nazionali maschili di tennis subirà una vera e propria trasformazione. Nulla,del torneo dell’insalatiera,sarà come in passato a causa della riforma approvata questa estate dall’ITF sotto la spinta del gruppo Kosmos. Gruppo di investimenti fondato e presieduto dal calciatore del Barcellona, Gerard Piquè e dall’imprenditore Hiroshi Mitikani, per una partnership e un investimento totale di circa 3 miliardi di dollari.

Quali saranno i cambiamenti principali?

Il torneo sarà trasformato in un vero e proprio campionato mondiale a squadre. Si giocherà in un’unica settimana a Novembre dal 18 al 24 e non più quindi nei weekend durante l’anno. Inoltre per questa edizione si è deciso di svolgere tutto a Madrid ,presso il Mazanares Park Tennis Center( conosciuto da tutti come la Caja Mágica). Alla competizione prenderanno parte 18 nazionali, divise in 6 gironi da 3 squadre. Ogni sfida prevederà 2 incontri di singolare e un doppio, tutto al meglio dei tre set con il tiebreak nel set decisivo. Per ogni sfida che si concluderà 3-0 saranno assegnati 3 punti ai vincitori e zero ai perdenti. Mentre per ogni sfida che terminerà 2-1 saranno assegnati 2 punti ai vincitori e uno ai perdenti . Al termine della fase a gironi( che si disputerà dal 18 al 21) accederanno ai quarti le prime classificate e le 2 migliori seconde di ogni girone. Le squadre che poi accederanno alle semifinali saranno qualificate di diritto alla prossima edizione del torneo.

 

Quali nazionali parteciperanno?

Ad oggi sono già qualificate sei nazionali. Ovvero le semifinaliste dello scorso anno(Francia, Spagna, Croazia e Stati Uniti) e 2 nazionali tramite wild card (Argentina e Gran Bretagna). Le restanti 12 nazionali dovranno conquistarsi il posto tramite un turno preliminare. Gli spareggi si svolgeranno Venerdì 1 e Sabato 2 Febbraio e vedranno coinvolte 24 nazioni in 12 sfide.

Belgio-Brasile (c)
Serbia-Uzbekistan (c)
(c) Australia-Bosnia-Herzegovina
Italia-India (c)
(c) Germania-Ungheria
(c) Svizzera-Russia
(c) Kazakistan-Portogallo
(c) Repubblica Ceca-Olanda
Svezia-Colombia (c)
(c) Austria-Cile
Canada-Slovacchia (c)
Giappone-Cina (c)

(c) = impegno casalingo

 

Situazione Italia 

L’Italia disputerà il turno preliminare in trasferta contro l’India, sui campi in erba di Calcutta. Per questa sfida l’Italia sarà orfana del suo n.1 Fabio Fognini per problemi fisici. Il capitano Barazzutti ha convocato così per l’occasione: Matteo Berrettini, Andreas Seppi, Simone Bolelli, Thomas Fabbiano e Marco Cecchinato.  Il capitano indiano invece ha deciso di convocare: Prajnesh Gunneswaran (n.102 Atp), Ramkumar Ramanathan (n.133 Atp),Saketh Myneni (n.260 Atp) per il singolare. Mentre per il doppio il veterano Rohan Bopanna (n.37 Atp in doppio) e Divij Sharan (n.40 Atp in doppio). La nazionale è avanti nei precedenti 4-1,ma attenzione a non sottovalutare gli avversari. Soprattutto per la superficie che è molto gradita dagli avversari e per la solidità dei loro doppisti; inoltre l’unico precedente sfavorevole agli azzurri risale al 1985 proprio sui campi in erba in India. Detto ciò,Italia comunque che parte da superfavorita pronta a staccare il biglietto per Madrid.

 

Pareri Discordanti

Molte leggende del tennis, che hanno fatto la storia del torneo, trovano questa formula inadatta. Ci va molto pesante per esempio John McEnroe che dichiara: “ La coppa Davis è morta, il prossimo passo sarà giocare nudi per la tv “ . È dello stesso avviso Roger Federer che ai giornalisti svizzeri dichiara: “ Strano vedere un calciatore intromettersi nel nostro sport, attenzione la coppa Davis non può diventare la Piquè Cup “ .

Critico ,ma commovente allo stesso tempo, il tweet di uno dei giovani più promettenti del circuito, il canadese Felix Auger-Aliassime che scrive: “ Da bambino uno dei miei più grandi sogni era quello di giocare la finale di Davis di fronte al pubblico di casa. Sfortunatamente non avrò mai occasione di sperimentare la Davis come l’ho conosciuta, guardandola da ragazzo. Ho sempre sperato che la storia e la tradizione vincessero sui soldi, ma credo che ora siamo a questo punto… ” .

Tra i grandi sostenitori della nuova formula invece c’è da segnalare il presidente della Federazione francese Bernard Giudicelli e l’allenatore spagnolo Albert Costa. Il presidente transalpino ha deciso addirittura di dare tutti i 12 voti, a disposizione della federazione francese, a favore del nuovo format.Mentre l’allenatore spagnolo, vincitore di 3 Davis da allenatore e giocatore, si è mostrato favorevole alla competizione dichiarando:

“ Ora tutti si lamentano, ma era da tempo che i giocatori, che consideravano già morta questa competizione, chiedevano un cambiamento. Ora sono stati accontentati. Questa nuova formula li impegna per sole due settimane contro le quattro di prima. Arriveranno a fine stagione più freschi e alcuni di loro potrebbero giocare anche solo la settimana delle finali “.

Aggiunge poi che tra i grandi sostenitori del format c’è anche Rafael Nadal:

“ Sì, adora il nuovo format ed è dalla nostra parte, ma non solo per l’amicizia che ci lega. Lui è un professionista molto puntiglioso e durante la stagione ci darà una mano e cercherà di far capire ai colleghi quanto sia positivo il cambiamento ”.

Non resta quindi che aspettare e vedere chi davvero avrà ragione.

Simone Caravano 22 anni, studio Scienze delle Comunicazioni presso l’università degli studi di Pavia e sono un grande appassionato di sport. Sono speaker radiofonico all’interno della trasmissione sportiva” Sombrero Pavia” della web radio dell’università di Pavia(Radio Ucampus). Credo che lo sport sia un mondo tutto da scoprire e da raccontare perché offre storie uniche ed emozionanti,allora quale modo migliore per farlo esiste se non attraverso la scrittura.

Simone Caravano
Simone Caravano 22 anni, studio Scienze delle Comunicazioni presso l'università degli studi di Pavia e sono un grande appassionato di sport. Sono speaker radiofonico all'interno della trasmissione sportiva" Sombrero Pavia" della web radio dell'università di Pavia(Radio Ucampus). Credo che lo sport sia un mondo tutto da scoprire e da raccontare perché offre storie uniche ed emozionanti,allora quale modo migliore per farlo esiste se non attraverso la scrittura.

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