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Darts, Premier League -Da Newcastle a Londra, un viaggio lungo oltre 4 mesi

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van Gerwen lanciatissimo verso il 5° titolo, scalpitano Smith e Wright. Attenzione a Wade, Cross e Price, van Barneveld all’ultimo tango

L’urlo nell’immensa O2 Arena di Londra, la foto con il trofeo della Premier League in mano. Ci eravamo lasciati così, con il terzo trionfo negli ultimi tre anni per Michael van Gerwen, capace di strapazzare Michael Smith con un 112 di media senz’appello. Otto mesi dopo i due Michael – con in più una finale mondiale di mezzo – si ritrovano davanti a tutti ai blocchi di partenza, ancor di più dopo il forfait forzato di Gary Anderson, pungolato dai continui problemi alla schiena. Wright e Cross partono leggermente dietro, ed è tutto da vedere il torneo degli altri 5 partecipanti; dal rientrante Wade al Price bis, fino alla passerella d’addio per van Barneveld. La novità che più tiene banco in PDC, però, è la formula eccezionale che verrà attuata nel corso della Premier League; come nel 2009 – a dare forfait, durante il torneo, dieci anni fa, fu Wayne Mardle – il giocatore mancante verrà sostituito da ben 9 giocatori – uno per ogni tappa fino alla Judgement Night-  che non competeranno per la classifica finale, ma i big che ci giocheranno contro, se vinceranno, si metteranno in tasca comunque due punti. Decisione che spacca la critica, ma che solo vivendo e giocando scopriremo se sarà azzeccata o meno. A farla da padrone saranno i giovani, conditi con un paio di nomi conosciuti come Durrant – tre volte campione BDO, passato in PDC quest’anno grazie alla conquista della Tour Card – ed Henderson, il quale ad Aberdeen proverà a sopperire, da scozzese, alla mancanza dello scozzese per eccellenza. I nove saranno Dobey – che esordirà staserà a Newcastle contro Suljovic – Durrant, Lennon, Humphries, Henderson, Aspinall, Hopp, Van den Bergh, e De Zwaan. Stilate tutte le novità, i nomi, giù con analisi e considerazioni.

I FAVORITI

I due Michael, come sottolineato nel preambolo, sono davanti a tutti. Michael van Gerwen, dopo un 2018 dove ha puntato più alla qualità che alla quantità – snellire il numero di tornei per vincere da protagonista Premier League e Mondiale – è apparso in forma smagliante. Cancellate le sbavature dell’anno scorso – vedesi, ad esempio, la sconfitta all’esordio contro De Zwaan al Matchplay – si è preso subito il Masters di inizio anno e sembra puntare dritto alla quarta Premier negli ultimi 4 anni. L’unico che, sulla carta, può contrastarlo porta il nome di Michael Smith, carico di pressioni e responsabilità, ancor di più dopo l’addio alla competizione di Anderson, uno dei pochi capace di eliminarlo nella sfida secca. BullyBoy è a tutti gli effetti il secondo giocatore più forte del mondo, ma è chiamato – anche a nome dello spettacolo – a scrollarsi di dosso il peso mentale del confronto, ed a fare quel passo in più per competere contro il tiranno olandese. Facile a parole, difficile, anzi difficilissimo, in pratica, ma lui è un campione ed a partire da questa Premier League ci aspettiamo fuoco e fiamme.

GLI OUTSIDER

In questa categoria campeggiano quei giocatori che possono fare uno sgarro ai due fenomeni sopracitati. Partiamo da Peter Wright, il quale si è affacciato a questo 2019 giocando una semifinale al Masters – persa contro Wade – dopo aver battuto Smith – uno dei favoriti, appunto – in una partita tutt’altro che affascinante, ma vinta con carattere ed una spolverata di talento. Mix che deve riportare in auge anche nella Premier League, dopo la nefasta edizione dello scorso anno. Ha voglia di riscatto lo scozzese, e si vede; tutto sta nel tramutare la voglia in vittorie. A seguire, ecco Rob Cross, campione del Mondo 2018; L’inglese sta attraversando un momento non facile, e deve ritrovare piena fiducia nei suoi mezzi dopo un’ultima parte di stagione davvero deludente. Il 2019 può farlo rinascere; se imbecca i binari giusti può dire ampiamente la sua ed arrivare in fondo. Occhio a Voltage. Attenzione al massimo anche per il terzo ed ultimo outsider, James Wade. The Machine torna dopo un anno di assenza e – archiviate le polemiche del mondiale – si presenta con l’abito da sera in un torneo che conosce a menadito e che lo ha già premiato una volta, nel 2009. Semifinalista al Masters appena concluso, punta ad inserirsi nella corsa al titolo.

LE SORPRESE

Piazziamo qui gli ultimi quattro protagonisti; Daryl Gurney, Mensur Suljovic, Raymond van Barneveld e Gerwin Price. Gurney e Suljovic possono pescare un’ottima Premier, per van Barneveld sarà più passerella – ritiro post Mondiale 2020 – che vera lotta, mentre è tutto scoprire il Price bis dopo la sofferente partecipazione dello scorso anno. Lui si dice cambiato, e pronto ad affrontare il continuo cambio di città e nazioni ogni settimana. Vedremo, se così fosse sarebbe una mina pericolosa.

LE COMPARSE

Come detto nel preludio iniziale, i 9 partecipanti – diversi giornata per giornata – non avranno classifica, ma coloro che ci giocheranno contro godranno comunque dei canonici due punti. Interesse alle stelle per un parterre perlopiù fatto di giovani talenti che si prenderanno, un domani, la scena. Vedremo se la scelta pagherà, sicuramente sarà un’esperienza indimenticabile per ognuno di loro.

Appuntamento questa sera, alle 20, su DAZN. Commento di Dario Mastroianni e Giordano Reale.

Ascoli Piceno, Classe 98. Articolista  Appassionato di musica, sogno di scrivere un libro. Ora su @vitasportivait per parlare di freccette, e non solo.

Simone Cappelli
Ascoli Piceno, Classe 98. Articolista  Appassionato di musica, sogno di scrivere un libro. Ora su @vitasportivait per parlare di freccette, e non solo.

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