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Hockey su ghiaccio, la situazione dei club italiani sparsi nelle varie competizioni europee

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La settimana corrente nel calendario delle competizioni di hockey su ghiaccio è riservata principalmente alle nazionali. L’Italia è impegnata tra il 7 e il 9 febbraio nell’Euro Ice Hockey Challenge, torneo quadrangolare in cui affronterà per tre giorni consecutivi rispettivamente Bielorussia, Slovenia e Ungheria. Tre incontri di preparazione in vista dei Mondiali in programma dal 10 al 26 maggio in Slovacchia, dove gli azzurri faranno il grande ritorno in Top Division dopo un anno di purgatorio nella Prima Divisione.

Approfittiamo dunque della sosta dedicata alle rappresentative nazionali per fare il punto sui principali campionati in cui militano i club del Bel Paese, cercando soprattutto di fare chiarezza su questo particolare sistema rivoluzionato da diversi anni che tanto ricorda quello del rugby.

 

EBEL (Bolzano)

Partiamo dall’HC Bolzano che, nonostante possa ancora vantare il maggior numero di scudetti in bacheca (19), dalla stagione 2013-2014 ha deciso di migrare dai campionati italiani per approdare in EBEL, massimo campionato austriaco che dal 2006 permette l’iscrizione di squadre provenienti dall’estero. Qui la società altoatesina ha fatto la fortuna nella stagione di esordio e in quella passata, trionfando a sorpresa in entrambe le occasioni. In quanto campione in carica, l’HCB Alto Aldige Alperia (è questo il nome completo della squadra dal 2016 ad oggi) quest’anno ha ottenuto di diritto l’accesso in Champions Hockey League, prestigiosa competizione continentale per club, ottenendo una storica qualificazione agli ottavi di finale. Purtroppo però i Foxes sono usciti di scena nel primo turno della fase ad eliminazione diretta per mano dell’HC Plzen (Repubblica Ceca) in un doppio scontro senza storia.

Tornando invece in EBEL, pochi giorni fa è terminata la regular season, mediante la quale i biancorossi si sono piazzati al quinto posto qualificandosi di fatto ai playoff. Ora comincia la seconda fase, il Platzierungsrunde, un mini-campionato tra le migliori sei per definire il loro posizionamento nel tabellone, in attesa di conoscere dal qualification round, il raggruppamento delle peggiori sei (che sono diventate cinque a causa dell’addio di Zagabria, afflitta da problemi finanziari), le ultime due che andranno a contendersi il successo finale. In base al piazzamento, le squadre hanno accumulato punti bonus nei rispettivi gironi. Questa dunque la situazione attuale nel Pick round:

1 AUT 0 +0 6
2 AUT 0 +0 4
3 AUT 0 +0 2
4 AUT 0 +0 1
5 ITA 0 +0 0
5 HUN 0 +0 0

 

ALPS HOCKEY LEAGUE (SG Cortina, HC Val Pusteria, Vipiteno, Milano Rossoblu, Asiago, Renon, HC Fassa, HC Gherdeina)

Fondata nel 2016 e costituita da diciassette società situate tra Italia, Austria e Slovenia, l’AHL giunge alla terza edizione, mentre le due precedenti hanno visto trionfare due club tricolore, Renon (2016-2017) e Asiago (2017-2018). Il nuovo format in vigore a partire dall’annata corrente prevede una regular season, in cui ciascuna squadra disputa ben 40 partite (alle canoniche 32 si aggiungono i sei/otto match disputati nell’ambito delle quattro sotto divisioni regionali, tre da quattro squadre e uno da cinque. I club dei gironi da quattro, per portare il totale a 40, disputano un ulteriore gara di andata e ritorno contro un’altra squadra estratta a sorte). Al termine dei cinque mesi di campionato, le prime quattro classificate accedono direttamente ai quarti di finale dei playoff, ma per conoscere le avversarie devono attendere gli esiti del turno preliminare, in cui si affrontano le squadre piazzate dal quinto al dodicesimo posto in una serie al meglio delle tre gare. Quarti e semifinali al meglio delle cinque, finalissima al meglio delle sette.

Di seguito la classifica provvisoria: attualmente Val Pusteria si trova al comando in solitaria e i favori del pronostico per il successo finale pendono verso i gialloneri, mentre Renon resta in piena corsa per l’accesso diretto ai quarti di finale. Se i piazzamenti rimanessero tali, troveremmo ben sei italiane nelle prime dodici posizioni (come accaduto nella prima edizione). Peccato per la new entry Milano Rossoblu, penultima, e Fassa Falcons, fanalino di coda del torneo. La regular season termina sabato 2 marzo.

1 ITA 34 +86 90
2 SLO 33 +61 77
3 ITA 31 +69 71
4 AUT 33 +42 69
5 AUT 32 +35 63
6 ITA 31 +34 63
7 AUT 33 +23 58
8 ITA 32 +24 55
9 SLO 31 +35 52
10 ITA 32 -7 48
11 ITA 33 -27 40
12 AUT 33 -42 37
13 AUT 35 -56 31
14 AUT 31 -42 26
15 AUT 35 -79 20
16 ITA 31 -64 17
17 ITA 32 -92 11

ITALIAN HOCKEY LEAGUE – SERIE A

Le otto italiane partecipanti all’Alps Hockey League sono inserite anche nel massimo livello del campionato nazionale. Ogni derby tricolore della regular season di AHL è dunque decisivo in ottica Scudetto, perché ognuno di essi concorre a formare una graduatoria. Si crea un campionato dentro un altro campionato insomma. Terminati gli scontri diretti le migliori quattro si giocano il titolo, con andata e ritorno di semifinali e finali. Attenzione però, nell’atto conclusivo non conta il risultato totale. Chi vince l’incontro guadagna 2 punti, mentre in caso di pareggio entrambe le squadre ne intascano uno solo. Quindi in caso di doppia situazione di parità o un successo per parte, si disputa il supplementare decisivo.

La stagione IHL-Serie A è terminata da poco più di una settimana con il terzo successo consecutivo di Renon, che all’andata ha espugnato il campo di Asiago (4-3), mentre al ritorno dopo aver subito il dominio degli avversari (2-6) ha realizzato l’unica e decisiva siglatura agli overtime che le è valsa il quarto trofeo in bacheca.

LE SERIE INFERIORI DEL CAMPIONATO ITALIANO 

Per completare la particolare struttura creata dalla FISG, citiamo anche le competizioni nazionali di categoria inferiore e il loro format. Non esistono criteri di promozione o retrocessione, salvo lo strano caso della scorsa estate in cui Milano Rossoblu (che militava in Serie B) decise di prendere parte all’Alps Hockey League mediante una wild card, perciò venne promossa la vincitrice del campionato di Serie C (Bressanone).

La ex “Serie B” ora prende il nome di Italian Hockey League, un campionato costituito da dieci partecipanti che si sviluppa in maniera analoga a quello austriaco: regular season, divisione in Master Round (le migliori cinque classificate, tutte già sicure di accedere alla fase finale) e Relegation Round (dalla sesta alla decima, a caccia dei primi tre posti che varrebbero la qualificazione alla lotta per il titolo cadetto) e playoff. Inoltre le squadre iscritte alla IHL si contendono la Coppa Italia, torneo ad eliminazione diretta (sei club ammessi di diritto ai quarti e le restanti quattro che disputano un turno preliminare). La formazione vincente si gioca la Supercoppa Italiana in un singolo match contro chi ha conquistato il titolo nazionale nella massima serie la stessa stagione.

La ex “Serie C” invece è stata rinominata “IHL – Division I”. Quest’anno è divisa in due gironi, Est e Ovest, rispettivamente da 7 e 5 partecipanti. Terminata la stagione regolare, si disputano i playoff nazionali mediante il seguente tabellone: 1E-5E; 2O-3E; 1O-4E; 2E-3O.

“Tutti gli sport hanno pari dignità”. Così vive e condivide la propria passione un 20enne studente di Scienze della Comunicazione.

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Luca Montanari
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