Calcio

UNA “DEA” CHIAMATA ATALANTA

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Una difesa compatta, due esterni ordinati e con tanta corsa nelle gambe come Castagne e Hateboer, un centrocampo invidiato da molti club, un trequartista che quando è in giornata diventa immarcabile e un attacco perfetto con una seconda punta di ruolo come Gomez e un attaccante che somiglia tanto ad un carrarmato del goal come Zapata. Dalle parti di Bergamo non è vietato sognare l’accesso alla competizione più ambita dai club europei: la Champions League.

Due stagioni fa, la squadra di Gasperini raggiunse la quarta posizione accedendo però all’Europa League, un traguardo storico per l’Atalanta che ben figurò nella competizione. Crederci anche questo anno è qualcosa di realistico, dando uno sguardo anche alla classifica che vede i bergamaschi ad una sola lunghezza dal Milan di Gattuso, avversario che affronterà dopo la partita casalinga contro la Spal. La squadra del Gasp quando scende in campo si diverte e fa divertire come testimoniano le ultime partite disputate, ricche di goal e spettacolo. Un netto e tondo cinque a zero al Benito Stirpe contro il Frosinone, un pareggio casalingo per tre a tre in rimonta contro la Roma e soprattutto il tre a zero alla Juventus in casa, nella sfida di Coppa Italia.

I bergamaschi sono ormai una squadra matura e piena di risorse, come testimonia il gioco e il risultato dell’ultima sfida in casa del Cagliari, una vittoria con il minimo sforzo (uno a zero) dove i giocatori migliori non hanno brillato. La partita di Cagliari ha dimostrato di quanta anima e consapevolezza dell’obiettivo ha questa squadra, capace di mantenere viva la sfida fino all’ultimo e di saper sfruttare le occasioni che le capitano anche nelle giornate apparentemente negative. La svolta tecnica e mentale dell’Atalanta parte dal 21 ottobre, data della sfida contro il Chievo vinta per cinque a uno in cui Gomez è posizionato come trequartista con zero punti di riferimento, aiutando molto a centrocampo e creando per Ilicic e Zapata in fase offensiva. Da quel momento comincia la stagione senza freni dei bergamaschi, guidata e spinta anche da un super Zapata che attualmente occupa la terza posizione della classifica marcatori con 15 goal.

Il libro delle soddisfazioni di questa Atalanta è ricca di spunti. I bergamaschi infatti attualmente risultano la squadra che ha segnato di più in campionato (48 goal) superando addirittura la capolista Juventus. La forza di questa squadra deriva da due fattori fondamentali. Il primo è senza dubbio la capacità elastica di rinnovare la rosa, mostrando ogni anno una squadra all’altezza degli obiettivi prefissati, come dimostrano il prestito di Zapata dalla Samp e l’esplosione di Mancini. Il secondo fattore di vitale importanza per l’entusiasmo dell’ambiente è lo stadio. Lo stadio Atleti Azzurri d’Italia è una vera bolgia, capace di dare una spinta pazzesca agli uomini di Gasperini ogni partita giocata in casa dall’Atalanta. Autentico dodicesimo uomo in campo.

Dai numeri e dalle prestazioni in campo, l’Atalanta ad oggi risulta una squadra che rappresenta più del classico appellativo “regina delle provinciali”. I bergamaschi possono entrare di diritto tra le big del nostro calcio senza alcuna forzatura.  In sostanza, questa bella favola bergamasca risulta una “Dea” tra le grandi. Una Dea che ama il bel gioco e vende cara la pelle ad ogni sfida che si presenta. Ci auguriamo che questa favola non finisca troppo presto perché abbiamo bisogno di queste squadre che interpretano con entusiasmo e passione il calcio ogni domenica, noi tutti che davanti al televisore oppure allo stadio ci aspettiamo sempre uno spettacolo degno di essere vissuto.

Agostino D'Angelo

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