Calcio

Quando un capitano muove l’orgoglio di un popolo

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Palermo – La folla grida a gran voce il nome dei loro paladini man mano che scendono dal carro dei vincitori. Tutto in un’atmosfera che da anni non si vedeva, che tanto sembrava essere svanita per sempre. Ma cosa ha potuto suscitare una tale reazione da parte dei tifosi?

Un nome, una garanzia

Bellusci. Un uomo, non solo un giocatore. Per di più un combattente amante della sua maglia. In una situazione a dir poco caotica, dove il disordine regna sovrano ed è il vero proprietario della società rosanero, il difensore, non ufficialmente capitano, scalda i cuori dei tifosi con parole disperate. Parole che riassumono la situazione psicologica e mentale del team, parole che biasimano i tifosi occasionali. Il discorso di Bellusci è una sorta di calderone dove espone tutte le insicurezze e le paure che si insediano nello spogliatoio. “Ci siamo solo noi, il mister e Rino Foschi. Sono loro che ci proteggono da questa situazione, nessun altro; nessun presidente o nessun proprietario” afferma capitan Bellusci.

Clicca qui per il video: https://youtu.be/m4ATcB8IMCo

Le conseguenze

Dopo queste parole crude quanto efficaci, qualcosa si è mosso nell’orgoglio della tifoseria.
E, cosa più importante, qualcosa si è mosso anche nell’animo dei giocatori. Nella seguente partita contro il Perugia i rosanero giocano a testa alta lasciando da parte la situazione societaria e concentrandosi solo sulla partita. Risultato? Vittoria per 2-1 con rigore parato da Brignoli. Chi lo avrebbe mai detto che un discorso potesse essere così efficace?

Nella prossima partita, in programma venerdì 15 febbraio alle 21:00, le “aquile” se la vedranno con i “leoni” del Brescia, capolista della serie cadetta. Gli spalti del Barbera saranno gremiti come mai in questa stagione, sarà una vera e propria battaglia dove a prevalere sarà la grinta e l’orgoglio. Riuscirà capitan Bellusci a scuotere i suoi compagni ancora una volta?

A cura di Alessandro Casolino

Alessandro Casolino

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