Calcio

Napoli-Juventus: una storia da raccontare

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Da sempre Napoli Juventus è uno scontro tra due mondi, tra due filosofie e due modi di concepire il calcio. Da una parte il potere, l’aristocrazia di questo sport e dall’altra il popolo, la passione e il senso di appartenenza verso una fede: il Napoli. La disputa tra la squadra più titolata d’Italia e quella dei pochi titoli ma intensi ed emozionanti. Insomma la sfida tra il nord e il sud, tra due opposti che però in qualche modo si attraggono e uniscono nella vera passione italiana per il calcio. Questo e altro è la sfida tra Juventus e Napoli, due tra le compagini più importanti del nostro campionato.

Il tutto cominciò nel lontano 6 Marzo del 1927 in quel di Torino. Infatti grazie alla “ Carta di Viareggio ” redatta il 1926, ovvero il documento che consentì alle squadre di Napoli e Roma di competere con quelle di Torino e Milano, il Napoli può giocare la sua prima sfida contro i bianconeri. Ad affrontarsi furono una squadra azzurra, appena fondata da un gruppo di appassionati, e una squadra bianconera già vincitrice di scudetti. La partita si concluse, come prevedibile, sul risultato di 8-0 in favore della “ vecchia signora ”. I partenopei però si potranno rifare tre anni dopo, vincendo con il risultato di 2-1 in terra piemontese. Da quella sfida sarà un assolo bianconero per 18 anni, fino ad arrivare al 1948. Proprio in quell’anno il Napoli ritrova la vittoria contro i bianconeri per 3-1( tripletta di Barbieri), non evitando però la retrocessione.


Gli anni cinquanta si caratterizzano soprattutto per sfide spettacolari, con protagonisti del calibro di Jeppson e Boniperti. La rivalità vera però nasce negli anni sessanta, con diversi giocatori che passeranno da una compagine all’altra senza troppi problemi. I primi furono Omar Sivori che passò dai bianconeri agli azzurri, seguito da Dino Zoff che però fece il percorso inverso. Ma il primo clamoroso trasferimento fu quello di Josè Altafini, che dopo anni di sfide contro i bianconeri in maglia azzurra decide di trasferirsi a Torino. Addirittura nel 1975 nella sfida tra Napoli e Juve, Josè farà un qualcosa di imperdonabile per i tifosi partenopei. Il Napoli si trovava a meno due dalla Juve, la sfida era sul risultato di 1-1, gli azzurri ci credono e attaccano, ma a sette minuti dalla fine arriva il gol del 2-1 bianconero che gela il popolo azzurro. E guarda a caso è proprio Josè Altafini a firmare il goal del sorpasso della ” vecchia signora ”. Da quel giorno Josè diventò per tutti i napoletani “ Core n’grato “. Soprannome, che in futuro, sarà dato a tanti altri giocatori del Napoli che si trasferiranno a Torino. Giocatori come Fabio Cannavaro, Ciro Ferrara, Fabio Quagliarella, fino ad arrivare al recentissimo Gonzalo Higuaìn.

Tornando però alle sfide tra le due compagini, quelle degli anni ottanta saranno davvero spettacolari. A scontrarsi saranno il Napoli di Maradona e la Juve di Platini, con molti successi bianconeri ma anche successi significativi partenopei. Come la sfida del 1986 vinta dal Napoli per 3-1 che proietta i partenopei alla vittoria dello scudetto. Oppure quella del 1988, in cui il Napoli vince a Torino per 5-3 con una tripletta di uno strepitoso Careca e i gol di Renica e Carnevale.


Le sfide degli anni novanta sono sfide impari, con molte vittorie bianconere firmate Zidane e Vialli ma anche tre pareggi consecutivi con marcatori poco noti come Pecchia, Aglietti, Turrini, Protti. Da segnalare sicuramente la sfida del 1993 vinta dalla Juventus addirittura per 4-3, che vide l’esordio in Serie A di Fabio Cannavaro appena diciannovenne. In quella sfida il Napoli fece una tripla rimonta, ma tutto venne vanificato al novantesimo dal gol di Moeller che fece esplodere il popolo bianconero. Il Napoli retrocederà nel 1998 e risalirà in Serie A solo nel 2001.

I primi anni duemila sono caratterizzati da molte vittorie bianconere firmate Del Piero, che va addirittura a segno 5 volte al San Paolo. Ma dal post calciopoli il Napoli cresce e la sfida assume sempre più importanza. Ci saranno così match spettacolari, con risultati alterni e goal di grandi campioni come Cavani, Lavezzi, Pirlo, Pogba, Higuaìn e tanti altri.

Negli ultimi anni è tornata ad essere, come negli anni ottanta, la sfida scudetto pur essendo la Juve una vera e proprio corazzata. Ma le emozioni non sono mai mancate da una parte e dall’altra. Tra pareggi inaspettati, gol degli ex e vittorie all’ultimo respiro.

Domenica ci sarà il confronto n.170, da una parte molti napoletani e non solo dicono: “ Ma mo’ pure ‘o scudetto s’è scocciato d’ ‘e mmuntagne; dice ca vulesse vedé nu poco ‘o mare “ . Dall’ altra il popolo bianconero non vorrà di sicuro mollare la sua superiorità. Chi la spunterà il popolo o l’aristocrazia? Questo solo il campo potrà dircelo.

 

Simone Caravano 21 anni, studio Scienze delle comunicazioni presso l’università degli studi di Pavia e sono un grande appassionato di sport. Sono speaker radiofonico all’interno della trasmissione sportiva” Sombrero Pavia” della web radio dell’università di Pavia(Radio Ucampus). Credo che lo sport sia un mondo tutto da scoprire e da raccontare perché offre storie uniche ed emozionanti,allora quale modo migliore per farlo esiste se non attraverso la scrittura.

Simone Caravano
Simone Caravano 21 anni, studio Scienze delle comunicazioni presso l'università degli studi di Pavia e sono un grande appassionato di sport. Sono speaker radiofonico all'interno della trasmissione sportiva" Sombrero Pavia" della web radio dell'università di Pavia(Radio Ucampus). Credo che lo sport sia un mondo tutto da scoprire e da raccontare perché offre storie uniche ed emozionanti,allora quale modo migliore per farlo esiste se non attraverso la scrittura.

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