L’Italia chiamò: Ecco la prima nazionale del 2019

Dopo quattro mesi dall’ultimo match, vinto contro gli Usa per 1-0, torna finalmente la nazionale. Questa volta si fa sul serio però con 2 match, seppur abbordabili, valevoli per le qualificazioni ad Euro 2020. L’Italia giocherà contro la Finlandia( 23 Marzo alla Dacia Arena di Udine) e contro il Liechtenstein(26 Marzo allo stadio Tardini di Parma). Come in ogni finestra dedicata alla nazionale, uno dei momenti più attesi è quello delle convocazioni. Una sorta di rituale attesissimo da tutti gli italiani, un po’ come l’attesa per conoscere un risultato elettorale oppure per la nomina di un nuovo pontefice. Un avvenimento che si ripete ormai da anni, ma non smette mai di far discutere e di stupire. Si perché, storicamente, è l’occasione per ciascun italiano di sentirsi un po’ CT e di dare la propria opinione sulle scelte dell’allenatore in questione.
Allora andiamo a conoscere prima di tutto quali sono gli azzurri convocati da mister Mancini per questa finestra della nazionale. Dopo osserveremo anche un po’ le reazioni del pubblico italiano a queste chiamate. Partiamo dal fatto che rispetto al solito sono addirittura 29 gli azzurri convocati, in cui troviamo un mix tra conferme e sorprese. Ma andiamo per gradi seguendo l’ordine dei ruoli.

Portieri
Partendo dai portieri diciamo che non ci sono troppe sorprese. Scontata la presenza di Gianluigi Donnarumma dopo le grandissime prestazioni con il Milan, in cui ha subito solo 4 gol nelle ultime 10 partite in Serie A. Altrettanto scontata la presenza di Salvatore Sirigu. Portiere che sta disputando una grandissima stagione con il Torino, mantenendo la porta inviolata addirittura per 6 sfide consecutive. A completare il pacchetto dei portieri sono Mattia Perin e Alessio Cragno, già presenti nelle scorse convocazioni di Mancini e ormai parte del gruppo azzurro.

Difensori
Per quanto riguarda i difensori troviamo la coppia di centrali Juventina Chiellini e Bonucci, il capitano del Milan Alessio Romagnoli e il futuro capitano della Roma Alessandro Florenzi. Senza dimenticare però la presenza di Cristiano Biraghi, divenuto celebre in nazionale per il gol importantissimo all’ultimo respiro nella sfida di Nations League contro la Polonia. Questi nomi non sorprendono, soprattutto perché sono giocatori già convocati da Mancini nelle precedenti occasioni e rappresentano un po’ l’ossatura della difesa azzurra. Da segnalare è anche la conferma per la convocazione di Cristiano Piccini, terzino del Valencia. Mentre tra i giovani troviamo i nomi di Armando Izzo, Gianluca Mancini e Leonardo Spinazzola. Partendo dai primi due citati, possiamo ritenere meritata la convocazione. Soprattutto per il grande rendimento difensivo in Serie A, rispettivamente nel Torino e nell’ Atalanta. Discorso a parte è da fare per Leonardo Spinazzola che non ha ottenuto un grande minutaggio nella Juventus, complice anche gli infortuni. Ma che sicuramente ha convinto mister Mancini con una grandissima prestazione nell’ ultima gara di Champions, giocata contro l’Atletico Madrid.

Centrocampisti
Passando ai centrocampisti vediamo figurare solo sei nomi. Attese sicuramente le chiamate di Marco Verratti, Nicolò Barella e Jorginho; ovvero il centrocampo a cui Mancini si è affidato principalmente nelle ultime uscite. Poi troviamo i nomi dei due romanisti Cristante e Zaniolo. Due giocatori diversi ma accomunati dal fatto di essere giovani e molto utili tatticamente alla causa azzurra. Conferma anche per Stefano Sensi del Sassuolo, già convocato da Mancini nelle scorse partite. Centrocampista di 23 anni di grande qualità che sta disputando una buonissima stagione con la società neroverde; che soprattutto ha impressionato per tecnica e sicurezza mostrate nell’ultima partita del 2018 contro gli Usa.

Attaccanti
Arriviamo così al ruolo più atteso delle convocazioni, oggetto da sempre di grandi discussioni per tutta l’opinione pubblica. Sono addirittura 10 gli attaccanti chiamati da Mancini. Attese le convocazioni di Chiesa, Bernardeschi , El Shaarawy e Immobile. Giocatori che stanno disputando una buonissima stagione da protagonisti nelle loro squadre, nonostante per Immobile ci siano stati alcuni problemi fisici di troppo. Tra gli altri troviamo le conferme, rispetto alle ultime convocazioni, di Kevin Lasagna, Matteo Politano, Leonardo Pavoletti e Vincenzo Grifo. Queste chiamate rappresentano l’intenzione del CT di dare una sorta di continuità all’interno della nazionale, che storicamente non sempre c’è stata. Sicuramente metterà d’accordo tutti la convocazione di Fabio Quagliarella, che torna in nazionale dopo molto tempo e ci torna a 36 anni con 20 gol in 26 partite in stagione. Diciamo che la sua chiamata è una convocazione da plebiscito quasi, visti i numeri e la stagione fantastica della punta della Sampdoria. Infine c’è da segnalare la convocazione anche del giovanissimo Moise Kean; chiamato già da mister Mancini nella precedente tornata di convocazioni e autore nelle ultime settimane di buone prestazioni e gol con la Juventus.

Il parere dei tifosi

Queste sono le scelte di Mancini, ma come già detto ad inizio articolo, le convocazioni sono sempre oggetto di grandi discussioni tra i tifosi italiani. Quindi saranno d’accordo oppure no gli italiani con le scelte del CT? Cerchiamo di scoprirlo andando ad immergerci nel mondo dei social, sempre più l’ambiente della voce del popolo. Per fare questa inchiesta siamo andati ad analizzare i post su Facebook sulle convocazioni di due dei quotidiani sportivi principali d’Italia, il Corriere dello Sport e la Gazzetta dello Sport. I due post pubblicati, nel tardo pomeriggio del 15 Marzo, hanno generato più di 450 commenti totali.

Osservando il contenuto di questi commenti si può affermare che a livello generale, come tante altre volte, prevale un sentimento di disaccordo sulle scelte del CT. Per prima cosa in molti commenti si critica il numero totale di giocatori convocati da Mancini, soprattutto molti ritengono che 10 attaccanti siano troppi. Andando invece a considerare i singoli giocatori, partendo dai portieri, molti lamentano l’assenza del portiere del Napoli Meret. Per quanto riguarda i difensori il più acclamato dal popolo è il terzino del Milan Davide Calabria assente nei convocati. Altri trovano inspiegabile la convocazione di Piccini o addirittura criticano la scelta di portare Chiellini in nazionale per via della sua età. Passando ai centrocampisti possiamo dire che è uno dei ruoli meno colpiti dai commenti, quindi il pubblico mostra un certo accordo per le scelte a centrocampo del CT. Arriviamo così agli attaccanti, sul quale i pareri sono differenti tra loro. Nella maggior parte dei commenti molte persone non considerano corretta la chiamata di Vincenzo Grifo, ritenendolo un giocatore non adeguato al livello della nazionale. Da segnalare inoltre la critica anche per la chiamata di Kean, ritenuto troppo giovane e acerbo. Ad opporsi però a questa corrente di pensiero c’è una buona fetta di pubblico che si schiera con il CT. Ritenendo infatti le convocazioni di questi giovanissimi, come Kean e ancor prima Zaniolo che non aveva mai esordito in A, quasi strategiche. Ovvero secondo alcuni, Roberto Mancini con queste chiamate vuole far passare il messaggio di far giocare i giovani italiani anche nelle grandi squadre. Infine possiamo osservare molti commenti che fanno riferimento ai grandi esclusi di questa nazionale. Ovvero Balotelli, Belotti e alcuni citano anche Cutrone, trovando assurde le loro non convocazioni.

Questa, a livello generale, è l’opinione di molti italiani sulle convocazioni della prima Italia del 2019. Non ci resta allora che aspettare e vedere chi avrà ragione tra Mancini e il tifo azzurro.

 

Simone Caravano 21 anni, studio Scienze delle comunicazioni presso l’università degli studi di Pavia e sono un grande appassionato di sport. Sono speaker radiofonico all’interno della trasmissione sportiva” Sombrero Pavia” della web radio dell’università di Pavia(Radio Ucampus). Credo che lo sport sia un mondo tutto da scoprire e da raccontare perché offre storie uniche ed emozionanti,allora quale modo migliore per farlo esiste se non attraverso la scrittura.


One thought on “L’Italia chiamò: Ecco la prima nazionale del 2019”

  • Essaywriter

    18/03/2019 at 14:58

    Thank you ever so for you post.Much thanks again.

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