Pallavolo

Nazionale femminile pallavolo: il pass per Tokyo 2020 è solo l’inizio

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Tra un anno esatto, il 5 agosto 2020, si staranno disputando i quarti di finale del torneo femminile di pallavolo delle Olimpiadi di Tokyo. Da ieri la nostra Nazionale può concretamente sognare di essere tra quelle otto squadre che si giocheranno l’accesso alle semifinali e, quindi, la zona medaglie.

Le azzurre di coach Davide Mazzanti nel week-end hanno vinto il proprio girone di qualificazione ai Giochi, chiudendo subito una pratica che qualcuno ad un certo punto ha pensato fosse soltanto una formalità, mentre chi vive lo sport sa che i traguardi importanti non sono mai scontati. Insieme all’Italia hanno staccato il biglietto destinazione Sol Levante anche Stati Uniti, Cina, Russia, Serbia e Brasile.

Nei giorni di vigilia alcune delle ragazze avevano accennato ad una pressione che un po’ iniziava a farsi sentire, per fortuna in campo hanno prevalso il talento e il carattere che in questa squadra abbondano. Col sostegno dello splendido pubblico del PalaCatania, le azzurre hanno spazzato via con tre secchi 3-0 prima il Kenya, poi il Belgio e infine la più temibile Olanda; crescendo sera dopo sera parallelamente all’innalzarsi del livello delle nazionali trovate al di là della rete.

Dopo una deludente Final Six di Volleyball Nations League che aveva fatto sorgere qualche interrogativo, in Sicilia si sono riviste le “Ragazze Terribili” che ci avevano fatto innamorare l’anno scorso ai Mondiali in Giappone, torneo chiuso con uno splendido argento che per pochi punti non è stato oro. Lì è nata una Nazionale vera, di quelle che ti incollano al televisore perché riescono a farti sintonizzare al loro stesso flusso emozionale. I risultati sono importanti, inutile nasconderlo, ma questa squadra offre di più, un’anima al tempo stesso leggera e passionale che coinvolge e in campo sprigiona energia e personalità a volte disarmanti.

Questo gruppo, plasmato con un lavoro fin qui pregevole da coach Mazzanti e dal suo staff, sembra trarre la propria forza dalla giovinezza sfacciata e matura che lo contraddistingue. Le quattordici convocate per il pre-olimpico di Catania hanno un’età media intorno ai 24 anni, ma nelle ultime stagioni hanno accumulato tanta esperienza ad altissimo livello internazionale. Oltre alla finale mondiale dello scorso anno, per esempio, nella stagione appena conclusa diverse di loro sono arrivate a giocarsi finali di coppe europee con i club.

La finale tutta italiana di Champions League ha visto trionfare in campo con Novara capitan Cristina Chirichella e la fuoriclasse Paola Egonu, a 20 anni MVP della finale e già una delle migliori giocatrici al mondo; mentre dall’altra parte della rete, con la Conegliano campione d’Italia, dove l’anno prossimo giocherà la stessa Egonu, c’erano Miriam Sylla, Raphaela Folie, Anna Danesi e Monica “Moki” De Gennaro, miglior giocatrice dell’ultimo campionato italiano e libero tra i migliori al mondo. Ma i club italiani hanno dominato tutte le competizioni europee della stagione: Busto Arsizio ha vinto la Coppa CEV, mentre Monza ha conquistato la Challenge Cup.

Quello del volley femminile italiano è un movimento con una crescita costante e organica, di cui la Nazionale rappresenta la giusta sintesi. C’è classe, talento, organizzazione, entusiasmo, esperienza, temperamento, una squadra a cui sembra non mancare nulla. Il prossimo appuntamento importante sarà il Campionato Europeo che si svolgerà dal 23 agosto all’8 settembre tra Ankara, Lodz, Budapest e Bratislava, un’ulteriore possibilità di confrontarsi a livello internazionale e accumulare altre esperienze e consapevolezze.

La speranza è che tra un anno queste ragazze possano presentarsi in Giappone forti, sorridenti e in salute come si sono mostrate un anno fa ai mondiali e in questo week-end catanese, senza farsi schiacciare dalle aspettative sempre crescenti. A quel punto nessun traguardo sarebbe loro precluso.

Laureato in Lingue e Letterature Moderne, nato a Palermo nel 1983, vive a Isola delle Femmine, piccola località costiera alle porte del capoluogo siciliano. Aspirante insegnante e appassionato di sport, letteratura e storie, nella sua pagina Instagram “Gente di Sport” alimenta l’amore per la scrittura facendovi convergere spesso le sue più grandi passioni.

Due suoi racconti brevi, Notti Bianche e La Prima Volta, sono stati inseriti nella raccolta Pausa caffè: letteratura espressa, pubblicata da Prospero Editore nel 2016.

Vincenzo Bruno

Laureato in Lingue e Letterature Moderne, nato a Palermo nel 1983, vive a Isola delle Femmine, piccola località costiera alle porte del capoluogo siciliano. Aspirante insegnante e appassionato di sport, letteratura e storie, nella sua pagina Instagram “Gente di Sport” alimenta l’amore per la scrittura facendovi convergere spesso le sue più grandi passioni.

Due suoi racconti brevi, Notti Bianche e La Prima Volta, sono stati inseriti nella raccolta Pausa caffè: letteratura espressa, pubblicata da Prospero Editore nel 2016.

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