Calcio

Sarri-Ball, il bel gioco ormai sparito?

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Ci eravamo cascati tutti a inizio stagione, il bel gioco rinominato Sarri-Ball dai tabloid inglesi, la fitta rete di passaggi di prima quasi a ricordare il famoso tiki-taka blaugrana, la tuta accompagnata dalla simpatica parlata toscana, e la serie di vittorie a inizio anno avevano fatto pensare a tutti di essere di fronte a un nuovo fenomeno che avrebbe migliorato o addirittura rivoluzionato la Premier League.

Peccato che l’illusione sia durata poco. Quando Liverpool e Manchester City hanno cominciato a giocare il Chelsea di Sarri ha cominciato a sgretolarsi. E dato che nel calcio va tutto bene solo finché si vince, con il passare del tempo dallo spogliatoio dei Blues sono iniziate ad uscire lamentele, accuse di preferenze e critiche alla dirigenza.

Le sei sberle rimediate dal City di Guardiola hanno ricordato a tutti che in Premier League c’è già un allenatore che ha rivoluzionato il gioco, ma non è toscano e si veste decisamente meglio.

La vittoria di giovedì in Europa League contro il Malmö ha soltanto prolungato di qualche giorno il quasi sicuro esonero dell’allenatore toscano che oggi pomeriggio alle 17.30 dovrà affrontare ancora una volta il City nella finale di Coppa di Lega. In caso di vittoria Sarri si potrebbe assicurare forse la permanenza in panchina fino a fine stagione, peccato che l’avversario in questione sia ancora quel Manchester City di Guardiola, che in Champions League ha dimostrato di avere la capacità di vincere le partite anche quando non è al 100% come si è visto contro lo Schalke.

Nonostante le smentite, le frasi di circostanza e un’annata tutt’altro che compromessa dato che la squadra londinese è ancora in corsa per la vittoria finale della Premier, l’aria attorno all’allenatore toscano, già battezzato “dead man walking” da qualche giornale inglese, resta pesante.Ormai l’esonero del tecnico di turno, quasi sempre non sintonizzato sulla stessa lunghezza di idee della plenipotenziaria Marina Granovskaia braccio destro del presidente, sembra essere diventato inevitabile nel saloon di Abramovich.

Dopotutto, per le tasche di Abramovich, liquidare Sarri non sarebbe un problema. Anzi, rapportato ai 27,5 milioni di sterline riconosciuti (in due esoneri) a Mourinho, ai 9 (con causa in tribunale in corso) a Conte, ai 10,7 a Di Matteo, ai 12,6 a Scolari e ai 12 a Villas-Boas, versarne 6 in tutto al tecnico toscano (5) e al suo staff sarebbe l’esonero più economico nella storia recente del Chelsea.

 

La Redazione
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