Autore: Carolina Camata

Studentessa di 16 anni aspirante giornalista sportiva con una grande passione per Formula1 e MotoGP, nonché per la scrittura e la comunicazione, sognando di poterne fare un giorno il mio lavoro.

W-Series: donne al volante

Tante sono le donne che oggi si approcciano al mondo dei motori, sia dietro le quinte come giornaliste e tecnici, sia sotto i riflettori, come veri e propri piloti.
Da Susie Wolff, moglie del team principal della Mercedes AMG Petronas F1 Toto Wolff, alle pit stop girls che potreste aver avvistato al muretto Force India nel corso della passata stagione.
È un momento di grande innovazione e avanzamento nello sport ed in particolare all’interno del settore dei motori, conosciuto per essere, praticamente da sempre, dominato da figure maschili.
Oggi il mondo dei motori vuole finalmente mettere sullo stesso piano le donne e gli uomini, e l’eliminazione delle famose e tanto chiacchierate “pit girls”, ossia le ombrelline, la dice lunga. La figura femminile nei motori è stata per molto tempo lasciata in disparte, soprattutto a causa di quei fastidiosi pre concetti e giudizi infondati secondo i quali le donne non possono appassionarsi o avere le capacità e le competenze di parlare ed occuparsi di motori.

Dalla Formula 1 alla Formula E

La Formula E è una categoria dedicata alle monoposto alimentate elettricamente.
Ancora molto giovane, la prima stagione nel 2014, non gode ancora dell’attenzione della sua “cugina” Formula 1, ma è riuscita a suscitare in molti curiosità e ammirazione, forse proprio grazie ai tanti piloti della top class che decidono di partecipare a questo campionato, che inizierà a Riyad, capitale dell’Arabia Saudita, tra pochi giorni, il 15 dicembre, gara trasmessa alle 12:40 su Italia1, e terminerà come di consueto con l’ePrix di New York a metà luglio del prossimo anno.