Atletica

Da Donetsk 2013 ad oggi: i 200m azzurri – Parte II

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La Nazionale giovanile di atletica spesso si è distinta per la numerosa partecipazione agli eventi internazionali. In più occasioni è stato detto che tali manifestazioni avrebbero rappresentato un’importante tappa di passaggio per i ragazzi che in futuro sarebbero diventati i migliori atleti d’Italia. È stato davvero così? Questi talenti in erba si sono poi rivelati futuri campioni?

Questo è il secondo di una serie di articoli (qui la prima parte) in cui proveremo ad indagare se i talenti del 2013 della categoria allievi (under 18) si sono poi affermati come atleti d’élite da adulti. Per selezionare i giovani messi sotto la lente d’ingrandimento sono stati presi come riferimento i campionati del mondo allievi del 2013 svolti a Donetsk (Ucraina). In tale evento i convocati italiani furono sessantacinque: trentacinque ragazzi e trenta ragazze.

Stavolta il focus è incentrato sui duecentometristi. Due ragazzi e due ragazze rappresentarono l’Italia nei 200m e, in tale competizione, i tempi minimi di partecipazione erano 22”75 per gli allievi e 25”55 per le allieve.

Michele Nabacino – 200m, Donetsk 22”37 (PB odierno 21”83)

Atleta veloce anche sulla mezza distanza, tant’è che nel 2013 fece 11”03 nei 100m. Ai Mondiali allievi a Donetsk arrivò quarto nella sua batteria e, quindi, non poté passare in semifinale. L’ultimo anno in cui è stato tesserato per una società Fidal è il 2019, ma tutti i suoi primati personali risalgono ancora al 2017, anno in cui risultava 71° in graduatoria assoluta italiana nei 200m. La partecipazione ai Mondiali allievi è stata probabilmente il momento più alto della sua carriera dato che, da allora, non ha più vestito la maglia della Nazionale.

Michele Nabacino (foto Colombo/FIDAL)

Gabriele Gargano – 200m, Donetsk 22”27 (PB odierno 21”63)

La sua storia è molto simile a quella di Michele, poiché anche Gabriele Gargano giunse quarto in batteria a Donestk; i suoi primati personali sono fermi al 2017 e la partecipazione ai Mondiali allievi ha rappresentato l’unica volta in cui ha vestito la maglia azzurra. Tuttavia, Gabriele è ancora in attività e presenta dei primati personali discreti anche nei 100m (10”69) e nei 400m (49”15). Nell’anno dei primati personali non è comunque riuscito ad andare oltre la trentesima posizione in graduatoria nazionale.

Anna Schena – 200m, Donetsk 24”61 (PB odierno 24”61)

In Ucraina riuscì a fare il PB in batteria e questo le garantì l’accesso alla semifinale nonostante l’anemometro segnasse -2,8 m/s di vento contro, un vero e proprio muro. In semifinale il vento fu minore (-1,4 m/s), ma non le consentì di brillare come in precedenza e finì settimana con 25”07. Anna ha abbandonato l’attività agonistica nel 2016, ultimo anno in cui è stata tesserata Fidal. I suoi personali nella velocità sono fermi all’anno di grazia 2013, unico in cui vestì la maglia Azzurra.

Anna Schena (foto Colombo/FIDAL)

Micaela Moroni 200m, Donetsk 24”56 (PB odierno 24”14)

Quarta in batteria ai Mondiali U18, ma ripescata in semifinale grazie all’ottimo tempo di 24”58, l’allora suo nuovo primato personale. Come ci si aspetterebbe dai migliori atleti, in semifinale si migliorò ulteriormente a 24”56, tempo comunque non sufficiente a garantirle un piazzamento oltre il settimo posto. Il 2013 ha rappresentato il punto più alto della sua carriera poiché è stato l’unico anno in cui ha rappresentato l’Italia in una competizione internazionale (Mondiali U18 e un triangolare internazionale). L’atleta è ancora in attività, ma i suoi primati personali sono bloccati al 2017, anno in cui era 19esima in graduatoria nazionale nei 200m.

Top 10 del 2013

Per completezza, e per avere una visione d’insieme, sono stati presi in esame in maniera sintetica i dieci migliori duecentometristi del 2013.

Tra gli allievi, i tempi andavano da 21”76 a 22”37 e, di questi, la metà è ancora tesserata nel 2020 per una società Fidal. Confrontando i loro attuali PB, il migliore è Diego Pettorossi, con 21”04 stabilito nel 2019.

I tempi delle dieci migliori allieve andavano da 24”56 a 25”31 e, di queste atlete, ben sette sono ancora tesserate Fidal. Confrontando i loro attuali PB, la migliore risulta Ayomide Folorunso, con 23”53 corso nel 2017.

In totale, sui venti atleti presi in considerazione, dodici sono ancora in attività, con un abbandono del 40% in sette anni. È da notare che, così come è successo con i 100m, ci siano più ragazze ancora in attività rispetto ai ragazzi.

Considerazioni

Purtroppo è doveroso ribadire quanto già espresso durante la prima parte: i migliori duecentometristi di sette anni fa non si sono poi affermati come campioni. Oggi i ragazzi di Donestk 2013 hanno tra i 23 e i 24 anni e, dei quattro duecentometristi, soltanto in due indossano ancora le scarpe chiodate.

Nella terza parte di questo “viaggio”, alla riscoperta degli allievi di Donestk, andremo ad analizzare i quattro atleti impegnati sui 400m.

Alessandro Neotti

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