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Dominik Paris e la Stelvio sono una cosa sola

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“Ogni tanto, quando avevo smesso da poche stagioni, mi chiedevano di fare l’apripista della discesa sulla Stelvio, nella mia Bormio. Ho sempre rifiutato. Perché è una delle piste più difficili del Circo Bianco. Dura fisicamente perché non dà respiro, dura psicologicamente perché ci sono tanti punti in cui devi vincere l’istinto di rallentare, dura tecnicamente perché i suoi curvoni vanno gestiti”.

Questo è quanto ha espresso Pietro Vitalini, discesista azzurro negli anni ’90, quando gli chiesero di descrivere la pista “Stelvio”. È stato scritto tanto sul valore della doppietta in discesa di Dominik Paris a Bormio, ma crediamo che le parole di Vitalini possano riassumere al meglio quale sia stata la portata dei due capolavori dell’azzurro. Due capolavori compiuti nel giro di sole ventiquattro ore.

Il weekend, appena trascorso, è destinato a rimanere nella mente di ogni appassionato di sci alpino. Dominik ha saputo coinvolgerci con la sua schiettezza e semplicità di sempre. Ci ha fatto accumulare tensione nell’attesa di vederlo al cancelletto di partenza e, mentre affrontava ogni curvone, eravamo in preda ad un mix di adrenalina e preoccupazione, come se anche noi stessimo sciando al suo fianco. In realtà, eravamo seduti sul divano e non riuscivamo a staccare gli occhi dal televisore. “Domme” ha saputo regalare emozioni uniche, condite dall’atmosfera magica del periodo natalizio.

Dominik Paris è stato in grado di riportare lo sci alpino nelle prime pagine dei giornali che tendono sempre più a bistrattare qualsiasi disciplina al di fuori del calcio. La sua foto, sul primo gradino del podio con le braccia alzate e la fascia tricolore al petto, ha fatto il giro del Mondo. Sì, avete letto bene, fascia tricolore. Ai primi di Novembre  Roberto Volpato, sindaco di Bormio, gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Paris ha omaggiato, o meglio onorato se vogliamo giocare con le parole, nel migliore dei modi questo premio, come solo lui sa fare: vincere di nuovo la discesa sulla Stelvio, due volte di seguito, rispettivamente per la quarta e quinta volta nella sua carriera.

Dominik Paris festeggia con il sindaco di Bormio. ©CONI, Twitter

È entrato definitivamente nella storia dello sci alpino azzurro e mondiale. Con i suoi diciotto successi in Coppa del Mondo insegue svariati record ed entra nella leggenda di questo sport.  Corre anche  voce di una sua possibile vittoria della Coppa del Mondo generale: sì forse può sembrare un sogno… ma, con un Paris così, è lecito sognare.

Il “rocker delle nevi”, così viene soprannominato dopo aver fondato una sua band metal, si accinge ad aprire il 2020 con la consapevolezza che lui e la pista Stelvio compongono un binomio indissolubile.

Dominik Paris e la Stelvio sono una cosa sola.

Marco D'Onorio
Fondatore di Vita Sportiva. Seguo tanti, troppi sport. Scrivo soprattutto di ciclismo, della regina, l'atletica, e delle discipline invernali. Stregato dalla magia della palla ovale. Lo Sport è un fatto culturale.

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