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Ester Ledecká, l’anello di congiunzione tra sci e snowboard

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Lo snowboard, almeno per quanto riguarda l’Europa, è una disciplina più giovane rispetto allo sci alpino e, sicuramente, prevede un’impostazione molto diversa. Nello sci l’atleta scende in posizione frontale con i piedi indipendenti uno dall’altro e “mobili”; i piedi dello snowboarder, invece, sono fissi sulla tavola e la discesa avviene in maniera trasversale.

Nonostante queste differenze, e l’iniziale ostilità degli sciatori, molti snowboarder hanno iniziato con gli sci ai piedi, da bambini, per poi cambiare disciplina strada facendo.

Ma un conto è l’aspetto ricreativo e turistico degli sport invernali, un altro è il professionismo. Gli atleti di queste discipline sono sottoposti a ritmi folli da novembre a marzo, più i mesi estivi di preparazione atletica nell’emisfero meridionale. Se cinque anni fa mi avessero chiesto se ritenessi possibile che un atleta gareggiasse contemporaneamente in due discipline così diverse avrei detto di no. E avrei sbagliato, perché dal 2016 nel circo bianco dello sci alpino è entrata Ester Ledecká.

Per chi segue lo snowboard parallelo – quello in cui si gareggia con la tavola hard – non è un nome esattamente inedito, in quanto la ceca compete ad alti livelli dal 2014, ma per lo sci alpino si trattava di un volto nuovo, e totalmente inaspettato.

Ledecka in azione sugli sci e sullo snowboard

Ester Ledecka in azione sugli sci e sullo snowboard
© NY Times

Ledecká inizialmente si è presentata senza troppe velleità in un ambiente molto competitivo come le discipline veloci.

Visto il tour de force a cui sono chiamati gli atleti si poteva pensare che i suoi risultati sulla tavola avrebbero risentito del doppio impegno, ma Ledecká ha continuato a collezionare successi nello snowboard parallelo e gigante parallelo. Nello sci alpino, invece, ha mostrato una certa costanza silenziosa, andando a punti in quattro delle prime cinque gare disputate.

Le Olimpiadi di Pyeongchang

La consacrazione, un po’ a sorpresa, è avvenuta nel febbraio del 2018: alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang non si è limitata a vincere la medaglia d’oro di gigante parallelo, di cui era una delle favorite, ma ha anche strappato l’oro in SuperG ad Anna Veith per un solo centesimo. Ledecká è scesa con il pettorale 26, mentre molti cronisti a seguito della gara già attribuivano la vittoria alla Veith. La stessa Ledecká, inizialmente, ha creduto ci fosse stato un errore del cronometro vedendo la luce verde. Riguardo a quella gara circolano molte leggende, tra cui quella secondo la quale avrebbe gareggiato con gli sci di Mikaela Shiffrin, che aveva dato forfait.

Un’altra storia curiosa racconta di come abbia partecipato alla conferenza post-gara indossando la maschera sugli occhi perché, non aspettandosi un risultato del genere, non si era truccata.

Grazie a questa vittoria è stata la prima donna – l’unica finora – a vincere la medaglia olimpica in due discipline diverse nella stessa edizione dei Giochi Olimpici

La Coppa del Mondo

Ma le Olimpiadi si tengono una volta ogni quattro anni, e spesso sono una storia a sé – basti pensare a Weibrecht, anonimo in Coppa del Mondo ma detentore di un bronzo e un argento olimpici. La consacrazione di Ledecká doveva passare anche dalla Coppa del Mondo.

Qui, le prime soddisfazioni se le è tolte nella stagione 2019-2020: il 6 dicembre è arrivata la vittoria nella discesa di Lake Louise. A Garmisch-Partenkircher, sempre in discesa, e nella combinata di Crans Montana, invece, ha centrato il terzo posto.

Era solo questione di tempo prima che lasciasse il segno anche in SuperG. Nell’ultima gara disputata a Val D’Isere ha trovato la prima vittoria nella disciplina in cui detiene l’oro olimpico.

Forse questi risultati sembreranno nulla rispetto alla facilità con cui atlete come Shiffrin, Brignone, Vlhova centrano il podio ma, in realtà, non sono così scontati. Ledecká suddivide la sua settimana in due: allenandosi per metà del tempo per lo snowboard e nell’altra metà per lo sci. Inoltre, visto il calendario, non può partecipare a tutte le gare di entrambe le discipline. Allo stato attuale delle cose ipotizzare una sua vittoria della coppetta di SuperG o di Discesa sembra un azzardo.

Nonostante questo, credo che i suoi meriti sportivi non vadano limitati a quanto vincerà. Anche dalla nostra comoda posizione sul divano dovremmo riuscire a vedere come dietro alla sua “doppia vita” si celino una costanza e una forza mentale senza pari. Attraversando il confine tra sci e snowboard Ledecká ha fatto qualcosa di impensabile ad alti livelli, senza che le sue prestazioni nello snowboard ne risentissero.

Ma, soprattutto, da appassionata di snowboard con un passato da sciatrice, non posso che vedere in lei un anello di congiunzione tra le due discipline: la prova tangibile del fatto che, tutto sommato, siano compatibili tra loro.

Grazie, Ester.

Giulia Picciau
1988. Sport invernali, montanara mancata, appassionata di basket, calcio e moto

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