Calcio

Il pallone in rosa: la nascita “mediatica” del calcio femminile in Italia – Parte III

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Il nuovo mondo del pallone è rosa. Il calcio femminile è entrato nelle nostre vite tra pregiudizi e nuovi entusiasmi. Con questa serie di articoli proveremo a raccontarvelo per approfondirlo o scoprirlo. Questo è il “Pallone in Rosa”. Buona lettura!

Prima puntata – Italia e USA unite nella lotta al professionismo

Seconda puntata – La svolta della Serie A con l’arrivo dei club blasonati


Tra pregiudizi e entusiasmi, il calcio femminile si sta ritagliando uno spazio sempre più grande nei media sportivi e non. Non siamo ancora agli standard europei ma la strada è stata imboccata. Fan o no, gli italiani sanno che esiste un campionato giocato dalle donne e una nazionale. Ed è già un risultato enorme. E’ successo grazie all’entrata in scena della Serie A Women nel panorama degli eventi sportivi in tv.

Il mezzogiorno rosa

La stagione 2018-19 è cruciale. La gestione del calcio femminile passa dalla LND (Lega Nazionale Dilettanti) alla FIGC. In Serie A femminile ci sono già Fiorentina e Juventus e stanno per arrivare il Milan e la Roma. S’intravede l’occasione di rilanciare il calcio in rosa grazie ai nomi delle grandi squadre maschili. Arriva a sorpresa la notizia dell’accordo con Sky. L’emittente, che da anni trasmette il campionato maschile, assume i diritti per la trasmissione di 1 match a giornata. La pay tv di Murdoch ha un’idea ben chiara per attirare gli ascolti: posticipare un match alle 12.30 della domenica (gli altri si giocavano tutti il sabato pomeriggio). La scelta dell’orario è strategica. Sky si è appena aggiudicata la Serie A maschile ma non ha potuto acquistare tutti i match. L’anticipo del sabato sera, il lunch-match e 1 partita delle 15 sono andate a Perform (società che poi aprirà DAZN in Italia) grazie al divieto imposto dalla Lega di poter acquistare più di 2 pacchetti di partite. La fascia oraria delle 12.30 viene così coperta dal calcio femminile con un grande match di cartello o una partita con almeno un grande nome presente. Chi non ha DAZN si troverà a guardare comunque un Milan-Roma, Juve-Fiorentina ecc ma giocato dalle donne. Una scelta che scatena curiosità in alcuni, diffidenza in altri ma che ha un obiettivo tanto primario quanto fondamentale: far sapere che la Serie A femminile esiste. Con la diretta della partita arrivano le interviste alle giocatrici e gli highlights degli altri match. Un mondo nuovo si è palesato davanti ai numerosi appassionati di calcio.

Le ragazze mondiali

La mossa della FIGC è scaltra. La Serie A in tv permette all’appassionato di calcio di cominciare a conoscere le giocatrici azzurre che hanno già staccato il pass per il mondiale francese del 2019. La trasmissione del mondiale in tv è, per la prima volta, uguale a quella che già vediamo nelle grandi competizioni maschili per nazionali dal 2006 in poi. Sky ha l’esclusiva per tutti i match, mentre la Rai garantisce la diretta delle partite delle azzurre e un numero limitato di altri match. La nazionale arriva in Francia da outsider e sente il calore dei media e dei tifosi che, nonostante qualche pregiudizio, guardano le azzurre in tv. I tifosi, dopo le varie delusioni della nazionale maschile post 2006, avevano voglia di tifare una nazionale azzurra al mondiale. Le “ragazze mondiali” rispondono all’appello facendo un cammino straordinario che le porterà a vincere il girone e uscire ai quarti contro le forti olandesi. Gli ascolti in tv sono alle stelle e la nazionale di calcio è l’argomento dell’estate.

Chiediamo scusa a queste ragazze

L’arrivo di TIMvision

L’entusiasmo estivo però è dovuto anche ad una stagione con pochi avvenimenti sportivi. Con la ripartenza delle competizioni maschili, il calcio femminile torna ad essere uno sport di nicchia più che nazional-popolare. Ciò lo si poteva prevedere. Tuttavia lo sviluppo della Serie A Women’s continua. L’arrivo dell’Inter permette di avere partite come il derby di Milano e il derby d’Italia che attirano tifosi sugli spalti come poche altre volte. Anche dal punto di vista mediatico c’è un’ ulteriore svolta. La FIGC si accorda con TIMvision che diventa il principale broadcaster del campionato e il title sponsor del torneo. La Serie A femminile Timvision si può vedere tutta su una piattaforma unica. E’ una tappa fondamentale perchè avere una tv ufficiale significa avere un prodotto meglio confezionato. Prima di questo solo le due partite di Sky avevano una buona qualità dal punto di vista delle immagini e della regia mentre ora Timvision può garantire lo stesso tipo di copertura a tutte le partite. Come sappiamo, la stagione 18/19 non si concluderà a causa del Covid ma la pausa prolungata ha permesso di organizzare al meglio la  stagione successiva. La Serie A appena iniziata ha un orario sempre più a spezzatino tra sabato e domenica e ha delle date che s’incrociano pochissimo con il maschile. La scelta è quella di inserire il campionato femminile nelle pause nazionali maschili per poter intercettare più pubblico possibile. Una decisione che contribuirà sicuramente alla crescita del movimento.

Il futuro è internazionale

Il mondiale in Francia permette al calciofilo nostrano di scoprire che le donne giocano a calcio in tutto il mondo. La competizione segna un momento di svolta anche dal punto di vista internazionale incoraggiando la UEFA a rilanciare le competizioni femminili. La UEFA Women’s Champions League è una competizione seguita solo in alcuni paesi europei. In Italia Sky si è limitata a trasmettere i match dei sedicesimi con Fiorentina e Juventus (entrambe eliminate) e la finale. Solo le ultime due finali sono state in diretta tv. Trasmettere l’intera WCL è complicato per un regolamento dei diritti televisivi che lascia ancora ai club la produzione delle partite. L’unica partita centralizzata è la finale e per questo motivo è l’unico match dell’anno senza italiane ad essere stato trasmesso su Sky fino ad ora. Un modello che la UEFA è pronta a cambiare con la prossima stagione. Oltre al cambio di format (qualificazioni+gironi+fase finale), i diritti saranno centralizzati e distribuiti dalla UEFA come avviene con tutte le altre competizioni. C’è una seria possibilità di vedere in tv tutta la Champions League donne. Potrebbe essere un ulteriore sviluppo per i fan italiani che sono ormai pronti per seguire il calcio internazionale femminile e che scoprirebbero un calcio più intenso e con più qualità rispetto a quello che siamo abituati a vedere nel nostro paese. Un segno che il mercato italiano interessa sempre di più è arrivato dalla Football Association inglese che, nella giornata di ieri, ha annunciato un accordo per la trasmissione in tv del campionato inglese in vari paesi. Tra questi c’è l’Italia con DAZN che trasmetterà ben 44 partite. L’appeal del calcio femminile in Italia si rivela così sempre più florido con l’interesse crescente verso la Serie A e l’entrata in scena sui nostri televisori delle grandi giocatrici internazionali.

Immagine in evidenza: Twitter @EmpoliCalcio

Alessio Crisetti
Ho 19 anni e sono uno studente con il sogno di diventare giornalista. Seguo il calcio, la Formula 1, la MotoGp e il tennis. Ho l'obiettivo di raccontare lo sport per come è: sudore, fatica, competizione e epica. Con un occhio anche a chi organizza lo sport e lo finanzia per farlo crescere.

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