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National Hockey League: facciamo il punto della situazione

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Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare

A pochi giorni dalla fine della Deadline Trade nella National Hockey League (o più comunemente chiamata NHL) ci aspetteranno due mesi di grandi sfide dove ci sarà una gran bagarre per accaparrarsi un posto nei playoff per la conquista della “Stanley Cup”. In questo articolo cercherò di rendervi più vicini a questo campionato tra informazioni generali & top e flop della stagione.

PARTIAMO DALLE INFORMAZIONI

NHL: una centenaria storia partendo dal primo logo realizzato fino a quello tutt’ora in uso dal 2005 fino ai giorni nostri.

Nata nel 1917 la NHL comprende al suo interno sia squadre di nazionalità americana sia canadese, Stati dove l’hockey su ghiaccio viene molto praticato. Dalle luci della sua alba nascono le prime franchigie come le famose “Original Six” (Montreal Canadiens, Toronto Maple Leafs, Detroit Red Wings, Chicago Blackhawks, Boston Bruins e New York Rangers) fino ad arrivare, fino ai giorni nostri, con ben 31 franchigie sparse da ovest ad est: l’ultimo ingresso è avvenuto recentemente a partire dalla stagione 2017/18 con la nascita dei Vegas Golden Knights. Prossimamente, vale a dire dalla stagione 2021/22, farà il suo ingresso nel campionato NHL la franchigia di Seattle portando di fatto a le squadre partecipanti a 32!

Le squadre partecipanti sono divise tra loro in Eastern e Western Conference che a suo volta sono suddivise in 4 division in base alla posizione geografica della franchigia: Pacific Division, Central Division, Atlantic Division e Metropolitan Division.  La struttura del campionato non è molto diversa da quella cestistica della NBA, ogni squadra affronta 82 partite di Regular Season con inizio il primo mercoledì di ottobre per poi terminare ai primi di aprile. Prima della RS a fine giugno si effettua la NHL Draft Lottery dove le varie franchigie, in base alla posizione in classifica della stagione precedente, hanno la possibilità di scegliere i migliori prospetti o possibili futuri campioni. I playoff hanno inizio non appena avrà termine la stagione regolare e vede qualificarsi le prime 16 squadre (8 per conference) in partite di 60′ di gioco ma, a differenza della RS, in caso di parità si giocherà un tempo supplementare da 20′ ciascuno con la regola del “golden goal”. Per quanto riguarda gli orari, solitamente vengono disputati solitamente tra le 1.00 e le 4.30, a seconda del fuso orario, ma nel fine settimana è facile trovare alcuni “puck drop” anche ad orari pre/post cena. Purtroppo in Italia non abbiamo NESSUNA copertura televisiva: dopo Sky e Dazn (la scorsa stagione) difatti nessuna emittente televisiva ha deciso di acquistare i diritti della NHL.         Così come le altre leghe amerciane anche la NHL può però offrire una copertura “gamepass” a pagamento dove poter vedere, a qualunque ora del giorno, l’intera partita sia live che non…. e credetemi, c’è qualcuno che la notte dorme veramente poco durante la settimana!!!

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

I St.Louis Blues sono gli attuali detentori della Stanley Cup: riusciranno nel tentativo di confermarsi oppure dovranno cedere il trono?

Partendo dalla Western Conference gli attuali campioni in carica dei St. Louis Blues (84 punti) sono ancora tra le squadre favorite. Nella stagione del loro primo storico trionfo erano riusciti nell’impresa di passare da ultimi in classifica, a gennaio, della Lega a campioni mentre quest’anno sono riusciti da subito a posizionarsi nei piani alti. Nella Central Division dovranno però vedersela con squadre che si sono rafforzate durante le ultime sessioni di mercato e che venderanno cara la pelle come i Dallas Stars (80) e Colorado Avalanche (79). Anche se più staccati in classifica anche i Nashville Predators (70), Winnipeg Jets (70), Minnesota Wild (67) e Chicago Blackhawks (62) possono ambire alla conquista di un posto playoff: ci sarà perciò una grande lotta all’orizzonte. Tutto invece cambia nella Pacific Division dove troviamo 5 squadre in soli 6 punti di distacco con Vegas Golden Knights  (76), i giovani Vancouver Canucks ed Edmonton Oilers (74), Calgary Flames (72) ed Arizona Coyotes (70).  Male invece le formazioni californiane, (Anaheim Ducks (58), San Josè Sharks (56)e Los Angeles Kings (50), dove ormai si penserà alla prossima stagione.

Nella Eastern Conference troviamo molte squadre favorite per la vittoria finale. Nella Atlantic Division le corazzate Boston Bruins (90) e Tampa Bay Lightning (85) la fanno da padrona ma con Toronto Maple Leafs (74) che nonostante diverse difficoltà riscontrate può dire la sua. Per un posto tra le prime 8 lottano i Florida Panthers (72) con poco più indietro Montreal Canadiens (67), Buffalo Sabres (66) ed Ottawa Senators (54) che però hanno poche possibilità. Già matematicamente fuori da ogni discorso i Detroit Red Wings (34).  Molto interessante invece la Metropolitan Division, il girone assolutamente più duro, dove la classifica dice: Washington Capitals (84), Pittsburgh Penguins (80), Philadelphia Flyers (79), New York Islanders (77), Columbus Blue Jackets (76), Carolina Hurricanes (74) e New York Rangers (72)!! Insomma una lotta all’ultimo sangue. Più staccati invece i New Jersey Devils a quota 60 punti.

A prima vista si pensa che la tanto desiderata Stanley Cup possa fare ritorno ad Est ma, come i Blues ci hanno insegnato, i playoff sono tutto un campionato a parte. Chi riuscirà a spuntarla?

La Redazione
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1 Comment

  1. Tifo Boston Bruins e trovo questo articolo molto interessante.

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