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Osservati Speciali nel Ciclismo – Giacomo Nizzolo. È il momento del riscatto

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“Osservati Speciali” sono tutti gli atleti che stanno per affrontare un bivio della loro carriera, tra chi vuole rimettersi in gioco per seguire nuovi obiettivi e chi cerca risposte definitive alle proprie perplessità.


Avere così tanta voglia di correre, ma ritrovarsi senza strada davanti a sé. È quello che metaforicamente è successo a Giacomo Nizzolo. Il Coronavirus ha tolto al velocista della NTT Pro Cycling Team la strada sul quale continuare a sprintare e alzare le braccia al cielo, mai come aveva fatto prima. Sicuramente tra i più penalizzati dallo stop per l’emergenza sanitaria, viste le ottime prestazioni ottenute ad inizio stagione e lo stato di forma sorprendente. Perché sì, ritrovare Nizzolo al top è stata una sorpresa, più che piacevole ovviamente.

Il corridore lombardo è approdato nel 2020, dopo una stagione 2019 deludente e le stagioni precedenti sono state un calvario,“piene di guai” l’ha definite lui. La tendinite al ginocchio ha infatti sconvolto il 2017 e condizionato il 2018. Torniamo allora al 2016, il suo anno migliore, quando vinse anche il titolo italiano. E proprio quel Giacomo Nizzolo che batte Gianluca Brambilla a Dalfo Boario per il Tricolore è sembrato di rividerlo, come un lungo flashback, da Gennaio ai primi di Marzo di questo 2020. È stato il primo italiano della stagione a vincere in una corsa World Tour: il 25 Gennaio nella quarta tappa del Tour Down Under, il primo appuntamento della stagione. Cinque giorni dopo alla Race Torquay, sempre in Australia, si arrende solo a Sam Bennett, duro rivale di queste prime volate. Continua la striscia positiva con un terzo posto nella prima tappa del Tour of Provence e il secondo posto alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne, una delle prime corse di un giorno, dove ha vinto la volata di gruppo dopo l’arrivo in solitaria di Kasper Asgreen. Poi la vittoria più importante, quella nella seconda tappa della Parigi-Nizza, nella quale Nizzolo si impone magistralmente su Pascal Ackermann.

 

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Nella “Corsa del Sole”, a dispetto del suo soprannome, il sole è tramontato ed è iniziato un lungo stop per il ciclismo. Una pausa forzata per Giacomo Nizzolo dopo una partenza brillante. Una luce che è costretta a spegnersi proprio quando era giunto il momento di illuminare una carriera. “La botta morale c’è stata, poi ho capito che la situazione era ben più complessa e che per questo non dovevo concentrarmi sulle gare, ma sulla salute mia e degli altri”. Così affermava il nostro “Osservato Speciale” durante la quarantena in un’intervista a TuttoBiciWeb.

Riprendono le corse, Nizzolo torna in sella e lo fa alla Vuelta A Burgos salendo ancora sul podio nella quarta tappa della corsa spagnola: terzo posto dietro Sam Bennett e Arnaud Demare. Sempre in Spagna al Circuito de Getxo vince la volata di gruppo, valida solo per il secondo posto visto che pochi secondi prima il traguardo l’ha già tagliato il connazionale Damiano Caruso dopo un gran numero.

Ora si torna all’obiettivo di inizio stagione: la Milano-Sanremo, la sua corsa preferita, il sogno nel cassetto. La ripresa è stata positiva e noi siamo sicuri che Giacomo può dire la sua nelle corse che ha segnato nell’agenda, ovvero le classiche adatte alle ruote veloci. 

Marco D'Onorio
Fondatore di Vita Sportiva. Seguo tanti, troppi sport. Scrivo soprattutto di ciclismo, della regina, l'atletica, e delle discipline invernali. Stregato dalla magia della palla ovale. Lo Sport è un fatto culturale.

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