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Penna all’Atleta: The Real Miami – by Udonis Haslem

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Poco più di una settimana fa, è diventato virale sui social il video che vedete qui sotto: approfittando dello “spring break” – la pausa primaverile dagli studi – tantissimi studenti hanno affollato irresponsabilmente le spiagge di South Beach per fare baldoria. Gli intervistati hanno manifestato davanti alle telecamere il loro menefreghismo per la situazione che tutto il mondo sta vivendo, dimostrando di essere interessati esclusivamente a festeggiare le loro vacanze.

Udonis Haslem, veterano dei Miami Heat e cresciuto a Liberty City – uno dei quartieri popolari e più poveri della città della Florida – si è rivolto senza troppi giri di parole a quegli studenti (e non solo) nel seguente pezzo per ‘The Players Tribune’. Buona lettura!


Vedete quel video che sta girando su quei ragazzi del college nel sud della Florida riguardo alle vecanze primaverili? Quello in cui parlano ‘Se prendo il corona, prendo il corona, fratello” e tutte quelle cose senza senso?

Amico, ti dirò una cosa con certezza.

Quei ragazzi non sono mai stati affamati nella loro vita.

Non hanno mai dovuto preoccuparsi di nulla di più serio di un quiz sul pop. Ma stanno ancora scendendo qui – arrivando nel nostro stato – nel mezzo di una pandemia, comportandosi come se niente stesse accadendo??

Di solito non sono il tipo di ragazzo che fa questo genere di cose … Non scrivo molti articoli. Ma se f***i con la mia città, ne parlerò.

Quindi mi prenderò un secondo qui e dirò la mia.

È divertente – questi ragazzi volano in posti come South Beach per un paio di giorni per festeggiare e pensano che sia quella, Miami. Ma non hanno mai visto la vera Miami. Non sono mai stati a Liberty City. Non hanno mai visto il lato di questa città che cerca di vivere fino al prossimo stipnedio. Il lato di questa città che cerca di sopravvivere fino al prossimo pasto.

E lascia che ti dica una cosa, amico, c’è una Liberty City in ogni città. Sono persone normali, che fanno i loro sacrifici quotidiani. E non so come riuscire a convincere tutti ad ascoltare, ma lo dico dal profondo del mio cuore: le persone che crescono nella vera Miami? Durante questa crisi sono vulnerabili come chiunque altro.

E ti dirò un’altra cosa: questa idea di quelle persone, che a causa di questo coronavirus avranno fame? Avevano già fame. Molto prima di tutto questo. Si stavano già preoccupando da dove sarebbe arrivato il loro prossimo pasto, o dove avrebbero dormito stanotte o di come avrebbero ottenuto il loro prossimo dollaro.
Ed è quello che ho bisogno di confessarvi qui. Perché mi sta divorando – vedere tutta questa copertura della nostra città, da tutte queste persone che non sanno nemmeno di cosa stanno parlando, si concentrano solo su un gruppo di ragazzi che si comportano da stupidi.

Questa non è la vostra f*****a spiaggia.

Questa non è la vostra vacanza primaverile.

Questa m***a è la vita reale – e pensateci, è anche più di questo.

Questa m***a è vita e morte.

 

Ma come faccio a saperlo, vero? Vi sento già tutti, con i vostri commenti. Sono solo un ricco giocatore di basket. Come posso collegarmi a quello? Cosa ne so?

Amico, sono cresciuto a Liberty City.

Non sono mai stato a South Beach fino al mio anno da Rookie nella NBA.

Vivevamo una vita completamente diversa dall’altra parte del ponte.

Abbiamo visto cose che nessun bambino dovrebbe vedere. La tossicodipendenza ci circondava. I senza tetto ci circondavano. Mia madre, Dio benedica la sua anima, ha lottato con la dipendenza ed è stata una senza tetto per anni fino a quando non ha cambiato la sua vita.

 

Courtesy of Udonis Haslem – via The Players Tribune

Ero quel ragazzo che riceveva quei pranzi scolastici gratuiti di cui hai letto sulla tua cronologia di Twitter. È un dato di fatto, la maggior parte di noi nella mia scuola elementare aveva le carte per il pranzo. Siamo andati a scuola per mangiare, sai cosa sto dicendo ?? Quei bastoncini di pesce erano tutto. Quel piccolo cartone di latte al cioccolato era tutto. Se hai saltato la scuola per andare in giro per le strade, potevi non avere cibo sufficiente quel giorno.

Non conoscevo nulla di diverso. Per me, quella era solo la norma. Come tu se avessi avuto tre dollari per comprare delle patatine e un panino per pranzo? Amico, ti stavo guardando come se fossi tu quello strano, sai cosa sto dicendo?

E così mentre potrei non essere un dottore o un membro del Congresso o qualcosa del genere, una cosa la so – proprio come qualcuno che è cresciuto dove sono cresciuto: se le nostre scuole dovessero chiudere a lungo perché la gestione del Coronavirus fuori controllo, milioni di bambini torneranno a casa per svuotare i frigoriferi.

Più peggiora questa pandemia, tanto peggio sarà per quei bambini.

Pensaci davvero a questo.

E ponitii anche questa domanda: hai mai avuto fame prima?

Voglio dire davvero fame? Non semplicemente ad un livello di fame come “Dannazione, fratello, devo andare su Grubhub adesso”.

Sto parlando della fame.

Perché qui c’è qualcosa che solo quelli che hanno veramente lottato potranno mai sapere: tutto cambia quando hai fame. Tutto, amico. Tutta la tua intera prospettiva cambia.

Ti racconto una storia vera. Ogni volta che vedo una ciotola di uvetta? Amicoooooo. Ascolta. Ancora oggi, se vedo l’uvetta, è come se mi provocasse un trauma. Dico sul serio: se ne vedessi una scodella sul tavolo in questo momento, potrei andare fuori di testa. Potrei dannatamente avvicinarmi a capovolgere il tavolo. Non riesco a vederla, fratello. Non riesco a sentirne l’odore. Mi fa stare male.

È perché quando ero piccolo, abbiamo trascorso troppe notti in cui l’unica cosa che abbiamo mangiato a cena erano quelle scatolette rosse di uvetta. Nient’altro, nessuna bugia. Quello era il f*****o piatto. Amico … sai di che odore sto parlando? L’odore di quel f*****o cartone di uvetta della California? Saresti stato seduto lì a pensare: ‘Va bene, mancano solo circa 15 ore prima che io arrivi a scuola domani, così posso prendere dei bastoncini di pesce’.

E quella era la realtà per molti bambini prima di questa roba legata al Coronavirus e tutta questa crisi economica, sai cosa sto dicendo? Quella è semplicemente la vita. I bambini che hanno fame, è la nostra normalità. vero?

 

Se questa crisi non ci sveglia e non ci fa cambiare come paese, non so cosa potrà farlo.

 

Quando la persona media in America centrale pensa a questo virus, a questi discorsi sul “distanziamento sociale” e tutto il resto, forse immaginano un gruppo di scuole che chiudono e poi questi ragazzi tornano a casa in un gruppo di belle case e si rilassano per un paio di mesi . Mangiare snacks, giocare ai videogiochi. La mamma lavora da casa, facendo teleconferenze. E sono contento che sia una realtà per così tanti bambini.

Ma per molti bambini, per l’altra metà dell’America, non è la realtà.

Per loro, la casa potrebbe non essere il posto più sicuro.

Forse c’è un motivo per cui questi bambini non tornano a casa fino a quando non è il momento di dormire, sai cosa sto dicendo? Forse c’è un motivo per cui rimangono fuori al campo da basket o al parco fino a quando non chiudono i cancelli la notte.

Potrebbe esserci violenza in quella famiglia, percepisci quello che voglio dire?

Se questa situazione va fuori controllo e dobbiamo tenere tutti fuori dalle strade? Quella casa in cui sono rifugiati potrebbe iniziare a sembrare più una prigione.

Per molti bambini, la verità è che la scuola è l’unica struttura sicura che hanno. È l’unico cibo su cui possono contare. È l’unica sicurezza garantita.

E se gli viene tolto tutto questo? Farai meglio a prepararti a proteggerli.

 

Michael Reaves / Getty Images via The Players Tribune

 

Ed è proprio questo il problema di questa crisi che stiamo vivendo adesso. Il momento che stiamo vivendo … non riguarda te. Non si tratta della tua vacanza di primavera o del modo in cui vuoi vivere la tua vita. Fidati di me, fratello – anche io voglio rilassarmi. Anche io voglio allenarmi in palestra. Voglio essere di nuovo in campo, a prendermi cura di questi giovani ragazzi.

Quindi diavolo sì, rivoglio anche io la mia vecchia vita.

Ma questo non riguarda me. Non riguarda te.

Questa cosa riguarda noi.

Questo virus influenzerà tutti, specialmente i più vulnerabili.

Quindi se vivi in un ambiente piacevole e stabile? Tieni il c**o a casa.

Se hai un tetto sopra la testa? Tieni il c**o a casa.

Se hai una casa con Netflix e un frigorifero pieno di cibo? Tieni il c**o a casa.

Tieni il tuo c**o a casa.

Non posso dirti cosa succederà con il coronavirus. Non sono un esperto di medicina. Ma sono una persona con una certa esperienza, di quelli certificati, e sono sicuramente qualificato per raccontarti cosa succederà in queste strade, con così tanta economia in arresto. Se le persone non prendono sul serio questa situazione e non si riuniscono come nazione, milioni di bambini soffriranno.

Non hanno chiesto questa vita. Si sono trovati ad affrontarla quando sono usciti dall’utero. È nostra responsabilità come nazione proteggere questi bambini. Non devi essere ricco per fare la tua parte. Non devi essere neanche un santo.

Sai, lo dico sempre alle persone, sono stato cresciuto sotto le ali dei veterani delle strade.

Se non fosse stato per altre persone che mi hanno teso la mano, non sarei mai uscito dalla mia situazione. Non avrei mai vissuto i miei sogni. E ascolta, non dovevi essere Madre Teresa per aiutare un bambino, sai cosa sto dicendo? Non dovevi lavorare per la Croce Rossa per beccarmi all’angolo dove non avrei dovuto essere e consegnarmi cinque dollari, come a dirmi: ‘Porta il tuo culo al negozio e prendi del cibo. Non dovresti essere qui’.

Il mio veterano l’ha fatto per me. Si sono presi cura di me, anche se non ero sangue del loro sangue. Storia vera: non ho mai avuto una vera maglia NBA da piccolo. Il mio veterano Buckwheat me ne ha dato una subito. Se la tolse e me la porse, letteralmente. Per niente.

Sai di chi era la maglia?

Alonzo Mourning.

Non è incredibile? Immagina di dire a Zo: ‘Tra una manciata di anni, questo ragazzino senza soldi proveniente da Liberty City andrà a caccia del tuo record all-time di rimbalzi, fratello!!!!!!!’.

E sai, Buckwheat … diciamo solo che non aveva un lavoro stabile. Ma si è sempre assicurato che stessi bene. Ero circondato da persone del genere. Nel mezzo della lotta, ci siamo supportati a vicenda. A volte le persone guardano al centro città come se lì fossero tutti dei granchi in un secchio, come se fosse ogni uomo badasse solo a se stesso, ma quello non è il quadro completo.

Siamo sopravvissuti perché c’era sempre qualcuno disposto a venire a prenderci alle quattro del mattino, senza fare domande. C’era sempre qualcuno disposto a levarsi la maglietta dalla schiena e a dartela, o le scarpe da basket dai piedi, o gli ultimi cinque dollari in tasca.

Possiamo davvero dire che abbiamo la stessa sensazione di solidarietà in questo momento, come paese?

Do un’occhiata sui social media, nel mezzo di questo disastro, e vedo molte persone che parlano di “me”, sai cosa sto dicendo?

Il mio stile di vita.

La mia vacanza.

Se non iniziamo a parlare di noi, allora molte persone soffriranno.

Sai quanti bambini mi hanno messaggiato, prima che tutto questo poi andasse in fumo, dicendomi ‘Hey UD, hai un lavoro per me? So che possiedi alcune catene Subways. Sto solo cercando di ottenere dei soldi per la mia famiglia’.

Ogni giorno.

Non sono un dottore, né un politico, né un esperto di medicina. Ma so una cosa, amico. Tutti abbiamo una responsabilità verso quei bambini.

Allora, dove si trova il mio veterano? Chi farà un passo avanti per loro?

Ho due idee per te.

Se puoi permetterti di donare un po’ di denaro per fornire i pasti per i bambini che ne hanno davvero bisogno, aiuta le persone a Feeding South Florida.

Ogni dollaro fornisce circa sei pasti per le persone che hanno davvero bisogno del nostro aiuto in questo momento.

Se non ci riesci? (E credimi, capisco se non puoi.) Se non puoi, puoi fare qualcosa di veramente semplice.

Se hai un tetto sopra la testa e del cibo nel tuo frigorifero e non devi andare a lavorare per sfamare la tua famiglia, fai solo la cosa più semplice del mondo, amico.

F*****o alla tua vacanza primaverile.

Tieni il c**o a casa.


A cura di @MMoretti24

Michele Moretti
Nato e cresciuto con la passione per lo sport. La pallacanestro nel mio cuore, seguita e praticata sin da bambino. Calcio, Ciclismo e Tennis le altre discipline che guardo appassionatamente. Qui per provare a raccontarvi le emozioni che lo sport ci regala ogni giorno.

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