Tennis

“Quasi amici”: la rivalità tra Federer e Nadal, i due re del tennis a quota 20 slam

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Una rivalità sana tra due tennisti, nemici in campo ma amici nella vita, che hanno fatto la storia di questo sport. Ora sono entrambi appaiati a 20 slam vinti, ma la loro eterna sfida ha radici profonde. Era il lontano 28 marzo 2004 quando un già affermato e giá vincitore di due slam, Roger Federer, si trova dinanzi un astro nascente del tennis, Rafael Nadal. Infatti, lo svizzero ha già vinto Wimbledon 2003 e l’Australian Open del 2004 quando incontra al terzo turno del Master 1000 di Miami del 2004 il giovane diciassettenne maiorchino. Roger è già numero uno al mondo, ma Rafa si impone in 2 set, con un doppio 6-3, stupendo l’intero mondo tennistico. Una delle prime debacle dello svizzero, ma contro Nadal non sarà l’ultima.

L’inizio della rivalità da record (a distanza)

Per Nadal il 2004 si chiude alla grande: finale di Davis contro gli Stati Uniti con Rafa che viene scelto al posto di Juan Carlos Ferrero per disputare il match contro nº 2 del mondo Andy Roddick che pochi mesi prima l’aveva battuto con facilità al secondo turno degli US Open. Lo spagnolo perse il primo set al tie-break, ma si aggiudicò i successivi tre. Grazie alla sua vittoria e agli altri due punti portati da Carlos Moya la Spagna conquista la sua seconda Coppa Davis e diventa, a 18 anni e 6 mesi, il più giovane vincitore nella storia del trofeo. Anche per Federer il 2004 vede grandi successi: il 4 luglio arriva prima il secondo successo a Wimbledon, battendo Roddick in finale per 4-6, 7-5, 7-63, 6-4. Poi agli US Open, batte l’australiano Lleyton Hewitt (6-0, 7-6 6-0 il punteggio) E diventa il primo giocatore della storia a vincere 4 finali dello Slam su 4 disputate e il primo dal 1988 (Mats Wilander) a vincere 3 titoli dello Slam in un anno. Ma i due non si incontrano fino all’anno successivo.

I primi anni 2000

Esattamente un anno dopo, nello stesso torneo (Miami), Roger e Rafa sono di nuovo contro, ma questa volta in finale. Essendo una finale la partita era al meglio dei 5 set e questo sorprese Nadal. Federer era numero uno al mondo, Rafa numero 31, ma il maiorchino si aggiudica i primi due set. Poi Roger reagisce e da vero campione vince gli altri 3 alzando al cielo il trofeo. Ma, pochi mesi dopo Nadal si prende la rivincite alla semifinale del Roland Garros, battendo Federer e vincendo poi il torneo in finale contro Puerta. La stagione si conclude da dominatori per entrambi: Rafa è imbattuto sulla terra, Roger vince 2 slam (Wimbledon e US Open). Ecco che la rivalità tra i due entra nel clou con lo spagnolo che diventa numero 2 al mondo e lo svizzero che si attesta ancora al primo posto del ranking.  I due ormai sembrano essere padroni delle rispettive superfici: Federer del veloce, soprattutto sull’erba, e Nadal sulla terra. Ma ecco che il destino li porta a trionfare anche sulla superficie del rivale.

Lo scambio

Ormai Rafa e Roger sono i padroni del tennis mondiale e sembrano ormai spartirsi le vittorie. Nadal è maturato e la sua tenuta fisica è impressionante; Federer continua ad incantare i campi di tutto il mondo con i suoi colpi alieni. Di solito nelle sfide tra i due sembra non esserci partita quando si gioca sulla terra o sull’erba: Rafa si impone sul lento, Roger sul veloce. Ma ecco che Wimblodon 2008 cambia tutto. In finale Federer e Nadal si ritrovano contro e lo svizzero parte favorito. Dopo una battaglia dura e tirata Rafa trionfa per 9-7 al quinto set e si aggiudica il suo primo titolo a Wimbledon. Nadal, così, mette fine alla striscia record di 65 vittorie consecutive sull’erba di Federer e gli impedisce di stabilire il record di vittorie di 6 Wimbledon consecutivi. Ma l’anno dopo arriva la vendetta, anche se non direttamente per mano dello svizzero. Nadal si presenta a Parigi per difendere il titolo in condizioni fisiche precarie a causa del riacutizzarsi del dolore ad un ginocchio. Ed ecco la sorpresa: lo spagnolo viene eliminato al quarto turno da Robin Soderling, spiana la strada a Federer che vince, proprio in finale contro lo svedese, il Roland Garros, unico trofeo dello Slam mancante nel suo palmarès.

Il secondo decennio degli anni 2000

Nel 2010 il dualismo che regnava incontrastato viene messo in discussione da Murray e Djokovic. Per questo motivo Federer e Nadal si incontrano meni spesso rispetto agli anni precedenti. Anche a causa di problemi fisici di entrambi i match tra i due sono sempre meno frequenti, ma non per questo la rivalità si spegne. I due continuano a vincere Slam, soprattutto Rafa che dal 2010 al 2014 vince 5 Roland Garros consecutivi, avvicinandosi a Federer nel numero totale di Slam vinti. Dopo qualche anno di buio Rafa e Roger tornano in auge nel 2017, quando tornano a trionfare rispettivamente al Roland Garros e allo US Open, e all’Australian Open e a Wimbledon. Intanto, Djokovic si era preso la scena e si è pericolosamente avvicinato ai due nel conto totale degli Slam vinti. Nonostante l’età e gli acciacchi fisici Rafa continua a dominare sulla terra e Roger vince vari tornei mettendo ancora in mostra la sua immensa classe. La rivalità è ancora viva, anche se meno acuta degli anni precedenti (per stessa ammissione di Nadal).

Gli amici a 20 pari

I due “quasi” amici giocano meno tornei rispetto ai loro rivali, ma nelle partite che contano continuano ad imporsi. Rafa vince il suo tredicesimo Roland Garros e raggiunge Federer in cima alla classifica totale degli slam vinti a quota 20. I due non si affrontano in match ufficiali da Wimbledon 2019, anche a causa del Covid che quest’anno ha rivoluzionato il calendario. Nonostante ciò, in maniera sportiva, da gran signore, Federer si congratula con Nadal per il record ottenuto a Parigi. Ora i due dopo anni di lotta si giocano il primato assoluto, anche se alle loro spalle incombe Djokovic a quota 17. Bisognerà attendere il prossimo torneo dello Slam, presumibilmente l’Australian Open 2021, per capire se verrà incoronato un nuovo re del tennis mondiale. La sfida resta aperta e i tifosi attendono il lieto fine: una sfida tra Roger e Rafa in una finale del grande slam per decretare chi alzerà per la ventunesima volta uno dei trofei più prestigiosi del tennis, e soprattutto chi diventerà il nuovo recordman dopo più di 15 anni di sana e spettacolare rivalità.

Giovanni Frezzetti

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