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Storie di Tennis: crederci sempre

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Spesso lo sport, ci lascia insegnamenti importanti da poter riutilizzare nel corso della vita quotidiana. Il motto ‘crederci sempre‘, deve riflettere in ognuno di noi in qualsiasi ambito. Mai arrendersi, questo deve essere passato nella mente di Tara Moore ieri sera.

Ecco, forse questo nome per gli amanti dello sport e del tennis in particolare, risulterà un punto interrogativo. Invece in brevissimo tempo, la 26enne tennista britannica nata ad Hong Kong, è diventata una star sui social e un’icona degli almanacchi del tennis.

Il motivo? Semplice. La Moore ha ribaltato un match già perso. Il palcoscenico non sarà stato quello di Wimbledon o del Roland Garros, ma l’impresa di questa ragazza non ha eguali.

Un semplice ITF a Sunderland, cittadina inglese, con un prize money di appena 25 mila dollari, sarà ricordato a lungo. Complesso tennistico composto da appena 2 campi adiacenti, i pochi spettatori al seguito, potranno raccontare ai loro figli e nipoti di aver assistito ad un’impresa epocale. Dall’inferno al paradiso in pochi minuti potremmo titolare. Forse appare troppo enfatizzato, ma in ambito sportivo ci sta tutto. Tara Moore, numero 479 del Ranking WTA – con un passato da 145 nel 2017 – affronta la francese Jessica Ponchet, numero 201 nel Ranking.

Match alla vigilia senza spunti di rilievo, che però in poco tempo è passato alla storia.

Già dai primi scambi la superiorità della tennista francese sembrava dirompente, arrivando a chiudere il primo set con un comodo 6-0. Al rientro in cambio la musica non è cambiata, con la Ponchet che controlla tranquillamente il ritmo partita. Altri due break in saccoccia è si arriva al 5-0 nel secondo parziale.

Bene, qui comincia un’altra partita, la più importante. In realtà anche il sesto game del secondo parziale segue l’andazzo degli altri undici: Ponchet arriva a conquistarsi due inevitabili match point.

A questo punto inizia il sogno, o meglio la favola, di Tara Moore. Chiunque in quel momento, sarebbe già proiettato alla bollente doccia del post partita. Invece la tennista britannica, non si è data per vinta, anche se in quel momento le sue speranze erano ridotte al lumicino.

Con un fortunoso nastro sul proprio servizio, Moore annulla il secondo match point, avviandosi a conquistare il primo game della sua partita. Evitato così il tanto umiliante doppio bagel. Da questo momento in poi tutto cambia, nella testa e nel braccio della Moore, ma anche nella sua avversaria. La britannica inizia una sensazionale rimonta, inanellando 5 game consecutivi fino a vincere il tie-break del secondo set per 9-7.

Nel terzo e ultimo parziale, sono i nervi di un’attonita Ponchet a prendere il sopravvento. La francese incredula per l’occasione sprecata, concede una miriade di errori gratuiti che permettono alla Moore di chiudere il terzo set per 6-3 aggiudicandosi l’incontro. 

Un incontro sulla carta anonimo si è trasformato ben presto in un pezzo di storia. Infatti in attesa della conferma da parte della federazione internazionale, nella storia molte sono state le incredibili rimonte nel tennis, anche in Coppa Davis e negli Slam, ma un ribaltone del genere da 0-6 0-5 30-40 non si era mai visto!

Diventata un idolo del web, Tara Moore ha ironizzato sul decisivo nastro che l’ha tenuta in partita sul match point dichiarando: ‘Mai in dubbio’. La buona sorte del nastro le ha dato ragione.

 

Fin quando c’è un barlume di speranza, nulla è finito.

 

Michele di Vincenzo

 

 

Michele di Vincenzo
Sono Michele di Vincenzo, 22enne pugliese. Laureato in comunicazione, attualmente frequento un Master in giornalismo. Grandissimo appassionato di sport - calcio, tennis, basket e motori su tutti -,  mi piace scrivere di qualsiasi avvenimento sportivo.  Lavoro come speaker radiofonico per una radio online occupandomi soprattutto di partite di Serie A.

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