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TikTok e la ginnastica artistica, con Riccardo Pozzato

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“Fears kill dreams” – ci dice così Riccardo Pozzato, giovane diciottenne biellese, atleta della “La Marmora” di Biella nel campionato di Serie B della ginnastica artistica e campione regionale sui sei attrezzi ai quattordici anni d’età. Il giovane ginnasta, nel giro della nazionale azzurra, appassionato di lettura e tifoso juventino, lo abbiamo sentito qualche giorno fa in piena emergenza covid-19. Pozzato, che ha unito la passione della ginnastica a Tik Tok, nuovo social spopolato nei ragazzi, è riuscito a portare sulla piattaforma cinese un contenuto originale diverso dai soliti balletti musicali che circolano in rete arrivando ad avere circa 90 mila followers.

 

Da dove è nata la tua passione per la ginnastica artistica?

“Ho iniziato da piccolo – esordisce Riccardo – all’età di 4 anni, cose molto semplici come tutti i ragazzi che si avvicinano a uno sport. Col passare del tempo però non riuscivo più a farne a meno. Ero sempre in palestra ad allenarmi e crescendo è diventando poi un impegno più serio. Prima arrivavo anche a 20 ore di allenamento alla settimana, poi ho smesso per quattro mesi a causa di un problema alla spalla e ricominciando ho preso tutto con leggerezza.”

 

Sin da bambino sei salito sugli attrezzi, che provi mentre gareggi?

“Quello che mi spinge a dare sempre il massimo sono le sensazioni che si provano, l’adrenalina prima di una gara con una paura positiva che ti fa crescere. In gara c’è sempre un po’ di ansia da prestazione, ma se questa è affrontata bene può farti migliorare anche perché nella ginnastica serve molto coraggio, solo questo ti fa andare avanti.”

 

Riccardo, qual è il tuo sogno più grande?

“Non ho un obiettivo ben preciso, prima né avevo uno a breve termine ma questa emergenza sanitaria che ha colpito il mondo intero, ha fatto svanire tutto. In questo periodo morto mi sto dedicando principalmente alle altre due passioni, che sono TikTok e YouTube, che non avevo mai iniziato prima. E se ti dicessi Olimpiadi? I giochi olimpici sono un traguardo molto difficile, anche essendo nel giro della nazionale è molto difficile qualificarsi. Veramente difficile pensare ad oggi alla presenza dei giochi a cinque cerchi.”

 

Da un po’ di tempo hai unito la ginnastica a TikToK, cosa ti ha spinto ad aprire l’account sulle orme di musically?

“La ginnastica, essendo poco conosciuta come sport, volevo farla apparire sugli schermi a più gente possibile affinché capisse la bellezza e le emozioni che questo sport regala. Prima usavo Instagram tv ma non mi convinse così mi sono spostato su TikTok e i risultati sono arrivati subito portandomi a diecimila followers in brevissimo tempo.  All’inizio c’è stata qualche critica, molti vedevano questo social per i bambini, non ho smesso di guardare e capendo che prima o poi sarebbe esploso mi lanciato senza pensarci due volte.”

 

 

Nell’ultimo periodo si vedono sempre più trend discostanti dalla società, che diresti a chi vuole iniziare oggi su TikTok?

“Mi dissocio da questi trend, questo è un bullismo della nuova generazione soprattutto in questo periodo che stiamo bloccati a casa e che sta prendendo troppo piede. A volte però tutto questo è colpa di influencer che mandano messaggi sbagliati. La cosa fondamentale quando si sta sui social è l’educazione ma soprattutto per chi ha tanto seguito che dia i suoi insegnamenti. Anch’io nel mio piccolo cerco di dare un briciolo d’esempio.”

 

Prima di salutarci Riccardo, come hai passato questi mesi?

“Per me è stato quasi un trauma, ero nel bel mezzo del campionato di Serie B e mi mancava una sola data prima di terminare la stagione. Essere stati interrotti così senza sapere il futuro è stata una bella scossa. L’ho presa in maniera realistica riuscendo a capire che la situazione è abbastanza grave, me ne sono fatto una ragione allenandomi a casa e dedicandomi ai video e alle molteplici passioni. La ripresa è stata molto bella, aspettavo questo momento da molto tempo. Adesso sto riprendendo pian piano perché ritrovare la forma sugli attrezzi richiede un po’ di tempo. Sono davvero felice di questa ripresa.”

Si ringrazia Riccardo e tutta la società La Marmora per la gentile concessione dell’intervista, augurando a tutti una calorosa ripresa.

 

Onorio Ferraro

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