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Un film con VS: “Tony Parker – The Final Shot”

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Il racconto della carriera e della vita di Tony Parker è disponibile dal 6 gennaio su Netflix, all’interno del docu-film realizzato dal regista Florent Bodin. 98 minuti a forti tinte blue e nero-argento, i colori della nazionale francese e dei San Antonio Spurs, con cui il playmaker ha legato in maniera indissolubile i propri anni sul parquet.

L’instancabile dedizione per entrambe le cause, evidente sin dagli anni ricchi di speranza degli juniores con la Francia e dai primi durissimi giorni in NBA in Texas, fa da filo conduttore nella narrazione ed è la chiave d’accesso al Parker più intimo e personale, capace di raccontarsi in prima persona in aggiunta alle immagini, alcune anche rare, del suo passato. Emergono allora particolari più o meno noti rispetto al rapporto con la nazionale francese e il desiderio di condurla alla medaglia d’oro, alla profonda convinzione nei propri mezzi al limite della sfrontatezza e arroganza, all’imprinting ricevuto dal padre, ex giocatore, che ne ha forgiato il talento e la mentalità.

 

 

Come viaggiando in un’ideale macchina del tempo, “The Final Shot” ci porta dall’ieri all’oggi, dal passato più remoto a quello più recente del Tony Parker giocatore, in maglia Charlotte Hornets nel suo ultimo anno in NBA, a seguito del ritorno in campo dopo un brutto infortunio. Perché quando è ora di dire ‘basta’ lo decide lui e nessun altro, ci mancherebbe un tendine del quadricipite che salta a 35 anni. Ma presto o tardi quel momento arriva, pur circondato da tutta la serenità del caso: la pace interiore di un campione consapevole e soddisfatto del suo percorso, ma non per questo meno coinvolto e innamorato di ciò che per vent’anni è stata la sua vita

Si svela allora il Tony Parker imprenditore di sé e della pallacanestro, presidente dell’Asvel Villeurbane maschile e femminile, squadra con sede a Lione (che per lui è casa in Francia tanto quanto San Antonio negli Stati Uniti), ambasciatore del gioco nel suo paese e uomo immagine del proprio brand di scarpe in Cina. Un Parker totalmente padrone della transizione che attende tutti a fine carriera, il passaggio da giocatore a qualsiasi altra cosa che non sia palleggiare e tirare. Esibito dal nativo di Bruges con la stessa naturalezza con cui attaccava il centro dell’area con la 9 sulle spalle.

Ogni attimo raccontato della carriera di TP è arricchito dalle numerose testimonianze di amici e familiari, colleghi, allenatori, giornalisti, compagni di squadra, giocatori ed ex giocatori che insieme a lui hanno fatto parte di una cavalcata trionfale: in prima fila ovviamente Popovich, Duncan e Ginobili, ma anche Vincent Collet (allenatore della Francia), Ronny Turiaf e Boris Diaw, Thierry Henry, David Robinson e Kobe Bryant, a cui il film è dedicato.

“The Final Shot” si presenta come l’ennesimo ottimo prodotto cinematografico realizzato in tempi recenti sullo sport e su un suo protagonista e restituisce in maniera doverosa l’immagine più profonda e intima di un campione trasversale. Riconosciuto come tale in ogni parte del mondo per il suo impatto dentro e fuori dal campo.

Alessio Cattaneo
Appassionato di calcio e basket. Una laurea in Comunicazione Interculturale e un passato nella redazione di Sky Sport 24. Convinto che "se non hai niente da fare e sai scrivere, scrivere è la cosa più bella del mondo".

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