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Viaggio alla scoperta della pallavolo – Parte III: i ruoli e gli schemi d’attacco

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Siamo giunti al terzo e ultimo atto del nostro percorso (storia e regolamento, fondamentali e fasi di gioco) alla scoperta del gioco della pallavolo. In questa puntata ci occuperemo dei ruoli, analizzandone le caratteristiche e i compiti principali.

In aggiunta vi proponiamo quelli che, secondo la redazione di Vita Sportiva, sono i migliori interpreti attuali e della storia del ruolo. L’intenzione non è quella di fare paragoni tra epoche e classifiche improbabili, bensì quello di fornire una lista di nomi (e di video) da cui partire per approfondire la conoscenza dei giocatori che hanno lasciato il segno e che al momento costituiscono un punto di riferimento.

Palleggiatore

E’ sostanzialmente il regista della squadra, il playmaker. Ha il compito di alzare il pallone per gli attaccanti e per farlo deve essere dotato di un palleggio molto preciso e pulito. Oltre alle doti tecniche deve possedere una spiccata visione di gioco e intelligenza tattica. E’ lui che sceglie a chi alzare e quale tipo di palla in base a diversi fattori quali il momento della partita, lo stato emotivo dell’attaccante, il muro avversario. Gioca sul lato destro del campo, quindi in posto 2 quando si trova in prima linea e in posto 1 quando è in seconda linea.

Prima di ogni azione il palleggiatore chiama lo schema d’attacco indicando ai propri compagni il tipo di alzata ed eventuali combinazioni particolari. Le alzate più utilizzate sono codificate con dei numeri, delle lettere o dei brevi nomi:

  • 5 – alzata in secondo tempo per l’attaccante di posto 4 (una via di mezzo tra la palla alta e la palla veloce e spinta);
  • 1 – alzata in primo tempo appena davanti al palleggiatore;
  • 2 – alzata in primo tempo appena dietro al palleggiatore;
  • C – alzata in primo tempo circa 1 metro davanti al palleggiatore;
  • 7 – alzata in primo tempo a quasi 2 metri davanti al palleggiatore, si tratta di una palla molto tesa;
  • 3 – alzata in secondo tempo giocata vicino al palleggiatore solitamente dall’attaccante di posto 4 che si accentra;
  • 0 (più comunemente nota come pipe) – alzata per l’attaccante in seconda linea in posto 6;
  • Fast – alzata in primo tempo dietro al palleggiatore e leggermente spostata verso il posto 2;
  • Super – alzata molto veloce e spinta per gli attaccanti di posto 4 e posto 2.

I migliori interpreti

Uomini 2020: Luciano De Cecco, Bruno Rezende, Simone Giannelli, Micah Christenson, Seyed Marouf.

Uomini all-time: Fabio Vullo, Paolo Tofoli, Ricardinho, Nikola Grbic, Vjačeslav Zaytsev.

Donne 2020: Asja Wolosz, Carli Lloyd, Maja Ognjenovic, Ofelia Malinov, Micha Hancock.

Donne all-time: Eleonora Lo Bianco, Fofao, Irina Kirillova, Maurizia Cacciatori, Alicia Glass.

Schiacciatore (laterale o banda)

E’ il giocatore più completo tecnicamente poiché ha il compito sia di ricevere che di schiacciare. Possiede quindi un’ottima tecnica di bagher unita ad un colpo d’attacco efficace, ma deve essere anche solido a muro visto che si trova a fronteggiare l’opposto avversario. In campo ci sono due schiacciatori, quando sono in prima linea occupano il posto 4, mentre in seconda linea il posto 6 (chiamato in causa in attacco con una pipe). Nella maggior parte dei casi si tende a schierare un laterale più esplosivo in attacco ed uno che dia più sicurezza in ricezione per avere una formazione bilanciata.

Ad uno schiacciatore non è sempre richiesto di fare punto in attacco ma spesso, proprio grazie al bagaglio tecnico di cui è predisposto, gli viene chiesto di massimizzare l’alzata, giocando sulle mani del muro oppure eseguendo un pallonetto.

I migliori interpreti

Uomini 2020: Osmany Juantorena, Wilfredo Leon, Earvin Ngapeth, Michael Kubiak, Ricardo Lucarelli.

Uomini all-time: Lorenzo Bernardi, Karch Kiraly, Giba, Matey Kaziyski, Samuele Papi

Donne 2020: Zhu Ting, Miriam Sylla, Kimberly Hill, Brankica Mihajlovic, Kelsey Robinson

Donne all-time: Lang Ping, Francesca Piccinini, Mireya Luis, Regla Bell, Logan Tom

Centrale

E’ il giocatore che presidia il centro della rete (posto 3) e attacca prevalentemente in primo tempo. Questo, unito al fatto che deve raddoppiare a muro da entrambi i lati, fa sì che debba essere dotato di esplosività, elevazione e rapidità negli spostamenti laterali.

Se in passato il centrale doveva essere anche un buon ricettore o in sostanza un giocatore dotato tecnicamente, con l’introduzione del libero si assiste sempre più a centrali dal bagaglio tecnico molto limitato a discapito di una struttura fisica possente che permette di eccellere nei due fondamentali di prima linea.

Anche quando non viene servito dal palleggiatore, il centrale si rivela fondamentale per il buon funzionamento di uno schema. L’attacco in primo tempo è rapido e non lascia margine al centrale avversario per scegliere se murare oppure no. Va quindi fatta una scelta: murare ad opzione e quindi saltare ancor prima che l’alzatore faccia la sua scelta, rischiando di lasciare scoperti gli attacchi di opposto e schiacciatore, oppure murare in lettura, con il rischio di non riuscire a contrastare al meglio il primo tempo. Più è credibile l’attacco del centrale e più il palleggiatore potrà far venire il mal di testa all’avversario.

I migliori interpreti

Uomini 2020: Srecko Lisinac, Robertlandy Simon, Marko Podrascanin, Dimitry Muserskiy, Lucas Saatkamp

Uomini all-time: Andrea Gardini, Gustavo, Andrea Lucchetta, Bas Van de Goor, Vigor Bovolenta

Donne 2020: Milena Rasic, Yan Ni, Stefana Veljkovic, Raphaela Folie, Robin De Kruijf

Donne all-time: Regla Torres, Simona Gioli, Fabiana, Gabriela Perez, Manuela Leggeri

Opposto

E’ il principale terminale offensivo della squadra. Il nome ha origine dal fatto che esso si trova “opposto al palleggiatore”, ovvero quando uno è in prima linea, l’altro è in seconda e viceversa. Viene spesso chiamato in causa anche quando si trova in seconda linea proprio per colmare la mancanza di un attaccante nella parte destra della rete quando il palleggiatore si trova in zona 2.

Dal punto di vista tecnico possiamo dire che un opposto si trova a metà strada tra uno schiacciatore (più tecnico e meno potente) e un centrale (meno tecnico e più potente). Non di rado si vedono giocatori che con il passare degli anni arricchiscono il bagaglio tecnico e optano per un cambio di ruolo proprio da centrale a opposto o da opposto a schiacciatore.

I migliori interpreti

Uomini 2020: Maxim Mikhaylov, Tsvetan Sokolov, Nimir Abdel Aziz, Wallace de Souza, Matt Anderson

Uomini all-time: Andrea Zorzi, Andrea Giani, Joel Despaigne, Ivan Milijkovic, Steve Timmons

Donne 2020: Paola Egonu, Tijana Boskovic, Isabelle Haak, Lonneke Sloetjes, Ebrar Karakurt.

Donne all-time: Elisa Togut, Marlenis Costa, Taismary Aguero, Sheila de Castro, Ekaterina Gamova

Libero

E’ il ruolo più recente essendo stato introdotto solo a fine millennio. Ha dato la possibilità anche a giocatori non troppo alti (sotto i 190 cm) di competere ai massimi livelli visto che, occupandosi di ricezione e difesa, è richiesta agilità e tecnica. Non può attaccare, servire e murare ma può rivelarsi fondamentale nella costruzione di un’azione offensiva, sostituendosi al palleggiatore quando quest’ultimo effettua il primo tocco.

Nella pallavolo moderna che strizza l’occhio al lato più spettacolare del gioco, il libero calza a pennello rendendosi spesso protagonista di difese e recuperi mozzafiato.

Molti schiacciatori colpiti da problemi fisici, o non più in possesso dall’esplosività necessaria a giocare in prima linea, si trasformano in liberi. Due esempi su tutti sono Samuele Papi e Murilo, tra i più grandi schiacciatori laterali della storia diventati liberi negli ultimi anni della loro gloriosa carriera.

I migliori interpreti

Uomini 2020: Jenia Grebennikov, Erik Shoji, Fabio Balaso, Max Colaci, Pawel Zatorski

Uomini all-time: Sergio Dos Santos, Aleksej Verbov, Damiano Pippi, Hubert Henno, Mirko Corsano

Donne 2020: Monica De Gennaro, Lin Li, Simge Akoz, Silvija Popović, Camila Brait

Donne all-time: Paola Cardullo, Stacy Sykora, Fabiana Alvim, Yuko Sano

 

Siamo arrivati al termine del nostro percorso, con la speranza che l’obiettivo di far conoscere e avvicinare nuove persone al mondo della pallavolo sia stato raggiunto. Per qualsiasi dubbio, chiarimento o curiosità potete scriverci sui social o commentare qui sotto.

 

Davide Bottarelli
23 anni, laureato in ingegneria informatica e pallavolista fin dall'età di 7 anni. Appassionato di sport e della competizione ad alto livello. In particolare F1, MotoGp, ciclismo e da qualche anno anche NFL.

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