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BASKET EUROLEGA: OLIMPIA E VIRTUS, UN CAMMINO COMPLICATO

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Credit: sito Eurolega

Il cammino nell’Europa che conta per le due squadre italiane fino ad ora non è stato quello che forse un po’ tutti ci aspettavamo. Il giudizio non può essere positivo in quanto tutti gli elementi che possiamo prendere in considerazione, per fare un’analisi oggettiva, sono abbastanza negativi.

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Iniziamo con la Virtus Bologna, che rientrava in Eurolega dopo 14 anni e dopo le ultime tre stagioni, una interrotta dal Covid-19, una con un’imbattibilità chiusa però con un’eliminazione e la terza, quella decisiva, che ha finalmente dato una risposta ad un’attesa che durava da troppo tempo. Ricordiamo per la cronaca che solo sei anni fa la Virtus era retrocessa in A2, al termine di stagioni molto complicate.

Credit: sito Eurolega

Il cammino della Virtus in Eurolega, vede ad oggi una situazione di 4 vinte e 8 sconfitte. Le vittorie sono arrivate in casa contro Bayern, Valencia ed in trasferta contro il Real Madrid ed EA7 Emporio Armani. Certamente in alcune occasioni ha pesato l’inesperienza, come ad esempio alcune sconfitte maturate nel finale di gara dopo essere stata in vantaggio per buona parte dell’incontro. Nelle prime quattro partite, la parte offensiva è stata al di sotto delle aspettative con un massimo di 66 punti segnati, poi la situazione è andata migliorando e oggi la media punti segna un 74.7. I rimbalzi vedono una media di 32, 17 gli assist e 7 le palle rubate. Tra i protagonisti evidenziamo un Lundberg con 10.9 di media punti segnati, Mickey con 4.7 rimbalzi di media conquistati e Teodosic con una media di 4.4 assist. Tra i record “negativi” della squadra di Scariolo non possiamo non citare la peggiore sconfitta della storia europea contro l’Olympiakos con il record negativo di punti subiti, un -46 che supera il -43 del 1995 contro il Panathinaikos. Nelle statistiche sotto riportata il confronto tra la Virtus e la media delle altre squadre in Eurolega.

Un altro dato purtroppo che pesa sulla stagione europea è l’assenza di Shengelia per buona parte della stagione europea, che sicuramente ha inciso in maniera negativa sul rendimento della squadra.

Credit: sito Eurolega

Passando all’ EA7 Emporio Armani Milano, in questo caso la classifica parla purtroppo da sola. Partita con ambizioni da Final Four, allestito un roster “lungo” che tutti davano per completo e di alto livello, oggi si trova a fronteggiare, da un lato diversi infortuni, che ne hanno condizionato sia il gioco sia il cammino nella competizione europea, dall’altro, una difficolta oggettiva nel comporre un puzzle, che non trova al momento una soluzione positiva. Sia il gioco offensivo sia quello difensivo lasciano molti, troppi punti interrogativi sulla vera faccia di questa squadra, costringendo peraltro Coach Messina ad alcune dichiarazioni molto forti nei confronti dei suoi ragazzi e sul suo futuro a Milano, forse anche per scuotere ambiente e giocatori.

Nella tabella sotto i dati Olimpia a confronto tra la stagione attuale e la stagione scorsa.

La media dei punti realizzati è di 68.5, 33 i rimbalzi, 16 gli assist. Tra i giocatori citiamo l’ottimo impatto offensivo visto il suo esordio nella competizione, di Mitrou.Long con circa 12 punti di media realizzati di poco sotto i 14 circa di Shields ma con meno partite giocate, complessivamente positivo il rendimento di Melli e Davies oltre allo stesso Shields ancora bloccato in infermeria.

Credti: sito Eurolega

Ora per Milano, al netto di operazioni di futuribili operazioni di mercato (tipo Campazzo), con spazio ancora per uno straniero solo per la EL, rimane la strada della crescita, partita dopo partita per cercare di risalire la classifica, poi sarà il campo, come sempre, a dire la verità finale su questa squadra, sulla sua conduzione tecnica e sulle scelte operate sul mercato.

 

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La Redazione
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