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Ciak, si gira: “C’era una volta” Florian Wirtz, il futuro “Goat” tedesco

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Altro che riflettori, un baleno fulminante illumina una nuova stella, diversa da quelle esistenti, unica nel suo genere, di carattere atipico, incomparabile alle altre del firmamento calcistico. Perché quando la classe si fonde con il talento, quando l’eleganza si imbatte con l’ingegno, germoglia un campione dall’estro calcistico eccezionale. Accomodatevi, la visione sta per cominciare, Florian Wirtz è pronto a mostrare gli sprazzi della sua attitudine, il fuoriclasse sfoggerà le proprie strabilianti peculiarità. Ciak, si gira!

Forse a Pulheim regna la follia, perché nel laboratorio di quella città tedesca è stato idealizzato e poi costruito un calciatore dalle sfaccettature del fuoriclasse; a partire da quell’istante, è venuto al mondo il sublime giocatore del quale si sta parlando. L’attimo in cui ha calpestato il globo terrestre, l’universo calcistico ha cominciato a brulicare, rendendosi subito conto della superiorità di Florian. Approdato nel 2010 all’interno delle giovanili del Colonia, ha percorso l’intera trafila del settore, facendosi apprezzare da tutto il club. I Geißböcke, sin dal principio, sapevano di possedere uno dei prospetti più intriganti del calcio tedesco, ma erano anche a conoscenza di essere destinati, prima o poi, a lasciar andare il piccolo talento.

Addio materializzato, difatti, durante la finestra invernale di calciomercato: il giovane calciatore approda alla corte del Bayer Leverkusen e brucia tutte le tappe del proprio percorso anzitempo, debuttando subito tra i professionisti e dimostrando di essere uno dei gioielli più luccicanti dell’universo calcistico. Scarpe allacciate, testa sulle spalle e maglia stretta all’interno dei pantaloncini: un usuale adolescente dal talento colossale, capace di sbalordire la Bundesliga e l’intero scenario tedesco. In pochi mesi, infatti, la sua crescita è stata repentina, semplice è stata l’estrinsecazione della sua attitudine; intanto, ha frantumato un precedente primato di Kai Havertz, divenendo il più giovane calciatore di sempre ad esordire con la casacca delle Aspirine. Ma questo si tratta soltanto di uno dei primi record demoliti…

Perché? Beh perché circa un mese dopo ha raggiunto un ulteriore risultato, diventando il più giovane marcatore di tutta la storia del campionato tedesco all’età di 17 anni…ma il suo processo di crescita non si è arrestato: le 10 reti, realizzate prima del compimento dei 19 anni, testimoniano la sua formidabile predisposizione; è nato per giocare a calcio, le Moire hanno legiferato il suo destino, vincente, già ai primordi del calcio. La celerità sorprendente, con cui il giovane ragazzo si è sbarazzato dei record, dimostra che ognuno di essi pare stargli stretto; ragion per cui questa stagione sembra essere quella della consacrazione.

Consacrazione giunta probabilmente già alcuni mesi fa, quando Florian Wirtz aveva deciso di imbastire lo svolgimento della sua evoluzione e di esibire il proprio cognome, presente alle spalle della sua maglia, al di sopra del numero 27. Sono già 8 i gol siglati e 11 gli assists forniti ai compagni di squadra in 21 partite, tra Bundesliga ed Europa League. Numeri pazzeschi, percentuali incredibili, cifre irrealistiche, soprattutto se si considera l’età di questo giovane calciatore. I noveri, però, a volte non rivelano sempre tutto di un giocatore, anche se in questa circostanza appare opportuno uno strappo alla regola.

Questa stagione, inoltre, Florian Wirtz sta dando prova delle sue migliori peculiarità, le quali, per quanto numerose, si fa anche fatica ad elencarle una ad una. Si tratta di un centrocampista offensivo, la sua collocazione in campo varia di continuo, per i suoi movimenti costanti tra le linee. Malgrado il suo dinamismo ininterrotto, l’ex Colonia predilige giocare in posizione centrale per adempiere alle indicazioni del tecnico e sfruttare la sua prerogativa migliore, la sua dilatata visione di gioco.

Quest’ultima, difatti, è il connotato migliore del calciatore tedesco, una qualità imprescindibile per il suo stile di gioco, la quale gli consente di creare un cospicuo numero di occasioni; ed in verità, generare una prolungata emissione di passaggi vincenti per i propri compagni di squadra. Ubriacare i difensori, inoltre, sembra essere per Florian un gioco da ragazzi, il 70% delle giocate riuscite in campionato conferma questo magnifico attributo.

Insomma, di fronte al pubblico della Bundes e dell’intero universo calcistico, è già un fuoriclasse indiscusso. Il talento da vendere, il genio fuori dal comune, la stoffa del futuro campione: per farla breve, Florian Wirtz ha già assunto la leadership del Bayer Leverkusen alla tenera età di 18 anni, il suo preziosismo è incarnato dalla sua attitudine, la quale costituisce un patrimonio raro e pregiato. La lucentezza, emessa da questo gioiello, è pronta ad abbagliare il decennio futuro del calcio, perché il talento di questo calciatore è eccessivamente cristallino.

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Edoardo Riccio

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