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Davis Cup Finals, inizia il torneo più amato dai tennisti

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Dopo un’anno rocambolesco, anche la stagione 2022 è giunta al temine. Martedì 22 novembre a Malaga, Spagna, inizierà la fase finale del torneo probabilmente più amato dai tennisti: la Davis Cup. A differenza dei tornei che si svolgono durante il resto dell’anno, questo è l’unico evento storico a squadre. È uno dei pochi momenti in cui i giocatori non scendono in campo da soli, ma sono supportati dal resto del team che siede in panchina a bordo campo. 

Per gli atleti, la Coppa Davis non è un semplice torneo, è il mondiale del tennis maschile. Esattamente come accade nel mondo calcistico, anche i tennisti non vedono l’ora di essere selezionati per poter rappresentare il proprio paese. In uno sport individuale quale il tennis, dove spesso si è costretti a viaggiare da soli con il proprio team tecnico e senza attimi di svago, avere la possibilità di potere vivere le emozioni insieme alla propria squadra è molto stimolante. 

Davis Cup Finals: come si struttura il torneo

Rispetto al passato, a partire dal 2019 è stata riformulata la struttura del torneo. Per accedere alle Davis Cup Finals ovvero la fase finale della Coppa Davis, le diverse delegazioni nazionali si sfidano tra loro durante i molteplici turni di qualificazione che si svolgono nel corso dell’anno. Come succede in altri campionati mondiali, ogni delegazione svolge le qualificazioni nel proprio continente di appartenenza. Considerato l’elevato numero di nazionali, le qualificazioni sono strutturate su più livelli. Ad esempio, per determinare quali nazionali rappresenteranno la regione dell’Asia e dell’Oceania sono previste quattro fasi ad eliminazione, partendo dal group stage 4 per giungere al group stage 1. Successivamente le 16 nazionali migliori si sfidano a settembre, divise in quattro gironi, per determinare le 8 squadre che accedono alla fase finale che si svolge a novembre. 

Davis Cup Finals 2022, ecco i protagonisti

Nel 2021, ad aggiudicarsi l’ambito torneo è stata la Russia capitanata da Daniil Medvedev e Andrey Rublev. A causa della situazione politica in corso tra Russia e Ucraina, la Federazione Internazionale Tennis ha deciso di escludere dal torneo la delegazione russa, che quindi non potrà difendere il titolo.

Le squadre che si sfideranno per vincere la tanto ambita “insalatiera” (così chiamata a causa della sua forma) sono: Italia, il cui unico successo risale al 1976; Stati Uniti, la nazione più titolata con ben 9 vittorie; Germania, il cui ultimo successo è avvenuto nel 1993; Canada, che torna a disputare il torneo per la seconda volta dopo aver perso la finale nel 2019 alla prima partecipazione (da ricordare inoltre che a inizio anno il team canadese ha vinto l’ATP Cup)Australia, il terzo team più titolato dopo gli USA; Olanda, che debutta nella competizione; Spagna, il team padrone di casa; Croazia, finalista nel 2021 e vincitrice nel 2018.

Guardando i convocati dalle diverse nazionali, non si possono non notare le assenze di giocatori importanti. I padroni di casa della Spagna scenderanno in campo privi di Carlos Alcaraz, numero uno al mondo, e Rafael Nadal, che alla Nitto ATP Finals ha mostrato di non essere al meglio della forma. La Germania invece dovrà fare a meno di Alexander Zverev, ancora convalescente dal terribile infortunio alla caviglia avvenuto durante il Roland-Garros.

Sorpresa amara per l’Italia che dopo la rinuncia di Jannik Sinner nelle scorse settimane si trova orfana anche di Matteo Berrettini, ancora dolorante per l’infortunio al piede avvenuto a Napoli. Nonostante le brutte notizie, il capitano Filippo Volandri crede nella squadra azzurra formata da Lorenzo Musetti, Lorenzo Sonego, Fabio Fognini e Simone Bolelli, che giovedì esordirà nelle Davis Cup Finals contro gli Stati Uniti.

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Elisabetta Diella
Nata a Trento il 6 marzo 2001, è una giornalista freelance. Da sempre grande appassionata di sport, scrive di tennis e motorsport.

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