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Dieci juniores in cerca di un’Olimpiade: le stelle azzurre per Milano-Cortina

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Le Olimpiadi Invernali di Pechino 2022 hanno lasciato un importante strascico sull’intero sport italiano. Il record di medaglie sfiorato dimostra come il movimento azzurro sia competitivo nella maggior parte delle discipline inserite nel programma a cinque cerchi, tuttavia l’età media degli atleti saliti sul podio fa riflettere esperti del settore e appassionati in vista dell’attesissimo appuntamento casalingo di Milano-Cortina 2026, lontano ormai “soltanto” quattro anni.

Se spesso il tempo sa esser galantuomo, in questo caso, potrebbe diventare un aggravante per un settore che dovrà cercare innanzitutto di fare pace con alcune delle sue punte di diamante come Arianna Fontana, Dorothea Wierer e Federica Brignone, ma contemporaneamente dovrà trovare dei degni sostituti a quest’ultime, giunte ormai alla piena maturazione atletica e agonistica. Un obiettivo difficile da centrare considerato l’inesorabile scorrere delle lancette, anche se gli ultimi Mondiali Juniores lasciano spazio a qualche spiraglio per un futuro brillante.

Non dimenticandosi come le competizioni iridate giovanili possano talvolta ingannare sull’effettivo talento di un atleta, andiamo a scoprire le promesse dello sport tricolore che potrebbero regalare parecchie soddisfazioni nei prossimi anni.

Sci Alpino

Giovanni Franzoni

Giovanni Franzoni

Giovanni Franzoni impegnato nel supergigante di Wengen 2022 ©Fisi/Pentaphoto

Le doti del ventenne di Manerba del Garda sono ormai sotto gli occhi di tutti da oltre due anni, quando Franzoni conquistò il primo podio in Coppa Europa nella combinata andata in scena a Sella Nevea. Capace di andare forte su tutti i terreni, lo sciatore bresciano ha avuto modo di sfruttare la propria polivalenza aggiudicandosi la classifica generale del trofeo continentale al termine di una stagione caratterizzata dai due ori conquistati ai Mondiali Juniores, discesa libera e combinata, a cui va aggiunto il bronzo in supergigante. Reduce dall’oro dell’anno precedente in quest’ultima specialità e dal bronzo in gigante, Franzoni, si è contraddistinto per le proprie doti fra le porte larghe che gli hanno consentito di guadagnarsi la convocazione ai Mondiali assoluti di Cortina d’Ampezzo e di presentarsi come l’erede di Luca De Aliprandini. L’assenza di risultati in Coppa del Mondo e il netto miglioramento nelle discipline veloci lo candida a sostituire Dominik Paris e compagni, da anni alla ricerca di un atleta all’altezza della situazione.

Filippo Della Vite

Filippo Della Vite impegnato nello slalom gigante di Adelboden 2021 © FISI/Pentaphoto

Cresciuto al fianco di Giovanni Franzoni, il ventenne di Ponteranica è il miglior prospetto azzurro per lo slalom gigante dopo i ritiri di Max Blardone e Manfred Moelgg. Nonostante un’annata complicata caratterizzata da alti e bassi, Della Vite, ha saputo cogliere il primo podio di Coppa Europa sulle nevi di Oppdal centrando per tre volte la qualificazione in Coppa del Mondo e confermando così il sedicesimo posto ottenuto un anno fa a Bansko. Le prestazioni sfoderate su piste storiche come la “Gran Risa” in Alta Badia e la “Podkoren” di Kranjska Gora hanno dimostrato come il portacolori delle Fiamme Oro Moena sia ormai già pronto per competere con i “più grandi”, complice la capacità di gestire la pressione che gli ha consentito di aggiudicarsi l’argento ai Mondiali Juniores alle spalle del fenomeno norvegese Alexander Steen Olsen. Bravo a districarsi anche fra i pali stretti dello slalom speciale, in futuro Della Vite potrebbe raggiungere il vertice nelle varie discipline presenti nel programma olimpico.

Marco Abbruzzese

Marco Abbruzzese ai Giochi Olimpici Invernali Giovanili di Losanna 2020 ©OIS/IOC

Il diaciannovenne genovese è stata la vera sorpresa della competizione internazionale andata in scena a Panorama. Ancora in attesa di far il vero e proprio salto di qualità in Coppa Europa, il poliziotto ligure si è trovato particolarmente a proprio agio sulle nevi canadesi conquistando l’argento nella combinata alpina e sfiorando il podio in supergigante, terminando con soltanto diciotto centesimi di ritardo dal terzo posto di Giovanni Franzoni. Costretto a lasciare la città della Lanterna per inseguire il sogno di entrare in Nazionale, Abbruzzese, ha dalla propria la giovane età che gli consentirà di affinare gradualmente la tecnica e puntare ad incrementare la squadra di velocità maschile, apparsa negli ultimi mesi in difficoltà a causa dell’assenza di ricambi alle spalle. Deciso a non porsi limiti nelle varie specialità, lo sciatore cresciuto nel Mondolè Ski Team appare come un talento da coltivare e tutelare con cura sulla via della Coppa del Mondo.

Sci di fondo

Elia Barp

Elia Barp insieme ai compagni di nazionale al termine della 10 km tecnica libera ai Mondiali Juniores di sci di fondo 2022 ©FISI

Se esistesse uno sport in cerca d’autore, lo sci di fondo potrebbe rappresentare nel migliore dei modi questo ruolo. La seconda medaglia olimpica di Federico Pellegrino ha coperto soltanto in parte le magagne di un movimento in sofferenza da anni e alle prese con una ricostruzione costantemente rimandata. Le basi per risalire la china esistono e arrivano direttamente da Elia Barp il quale si è aggiudicato la piazza d’onore nella sprint iridata svoltasi a Lygna. Reduce dal podio nella staffetta 4×5 chilometri e dal settimo posto nella 10 chilometri in tecnica libera dell’anno precedente, il 19enne di Trichiana, sta seguendo le orme del fuoriclasse valdostano incasellando una serie di vittorie fra OPA Cup e Campionati Italiani di categoria che fanno ben sperare. Maggiormente a proprio agio con lo skating, il finanziere bellunese ha dimostrato di potersela giocare con i pari età scandinavi difendendosi anche in classico e sulle distanze più lunghe come confermato dalla quarta posizione ottenuta nella 10 chilometri.

Biathlon

Rebecca Passler

Rebecca Passler durante la sprint dei Mondiali Juniores di biathlon 2022 ©IBU

La ventunenne altoatesina era una delle biathlete più attese della stagione 2021-22 complice l’argento e il bronzo colti, rispettivamente, nella sprint e nell’inseguimento dei Mondiali Juniores 2021. La promozione in squadra A e il debutto in Coppa del Mondo avvenuto a inizio anno ha rischiato di metter a repentaglio il talento dell’alfiere dei Carabinieri che ha dovuto far i conti con una preparazione estiva particolarmente intensa. Le difficoltà incontrate anche in Ibu Cup hanno confermato l’andamento involutivo accompagnato da un peggioramento nel tiro da terra, la cui percentuale è scesa all’80 %, tuttavia questo trend è stato prontamente invertito in occasione della rassegna iridata di Soldier Hollow dove Passler si è aggiudicata l’argento nella sprint senza alcun errore lanciando l’Italia verso il titolo nella staffetta grazie a un’ottima prestazione sugli sci. Chiamata a gestire al meglio i carichi di lavoro e a ridurre gli errori a terra, la bolzanina potrebbe diventare un asso nella manica per il futuro quartetto azzurro.

Linda Zingerle

Linda Zingerle (seconda da sinistra) in compagnia di Rebecca Passler, Beatrice Trabucchi e Hannah Auchentaller ©FISI

La figlia dell’ormai ex tecnico della Nazionale, Andreas, ha impreziosito il proprio accesso nella squadra B con una vittoria nella super sprint di Sjusjoen che ha confermato il talento già emerso nella categoria Youth. Premiata come “miglior giovane atleta europea” nel 2020, la classe 2001 originaria di Anterselva ha sempre saputo coprire gli errori al poligono con un’ottima tenuta sugli sci che ha consentito di creare un solco importante nel corso della seconda frazione della staffetta mondiale, permettendo così al quartetto azzurro di ottenere un trionfo particolarmente importante per il dopo-Wierer. Chiamata a far il proprio esordio in Coppa del Mondo poco più che ventenne, Zingerle avrà il tempo necessario per ambientarsi nei circuiti maggiori e migliorare il tiro, attualmente suo punto debole.

Combinata nordica

Annika Sieff

Annika Sieff ©FISI

La diciottenne di Varena è la stella principale della combinata nordica italiana. Nonostante la giovanissima età, la fiemmese delle Fiamme Oro Moena, è riuscita ad salire per due volte sul podio della seconda edizione della Coppa del Mondo femminile chiudendo così in quinta posizione la classifica generale. Costretta a far i conti con l’assenza di strutture dedicate alla disciplina nel Bel Paese, Sieff ha dimostrato di saper fare la differenza nel segmento di salto con gli sci costruendo così il vantaggio da amministrare nella frazione di sci di fondo. Pronta a battezzare fra quattro anni con una medaglia il debutto olimpico della disciplina femminile, l’altoatesina è stata fra le principali protagoniste dei Mondiali Juniores andati in scena a Zakopane trionfando nel trampolino normale e guidando l’Italia all’argento nella gara squadre mista.

Iacopo Bortolas

Iacopo Bortolas alle Olimpiadi Invernali di Pechino 2022 ©Getty Images/Lars Baron

Speranza della combinata nordica maschile tricolore, il diciottenne di Tesero ha vissuto nel corso dell’ultimo anno una serie di debutti che lo hanno condotto direttamente alle Olimpiadi Invernali di Pechino 2022 dove ha ottenuto la nona posizione nella gara a squadre oltre al trentatreesimo posto dal trampolino normale. Chiamato a far esperienza nelle competizioni maggiori, Bortolas si è dimostrato particolarmente competitivo nel salto con gli sci guadagnandosi così la vittoria nella classifica assoluta di Alpen Cup al termine di una stagione condita da cinque vittorie e dal secondo gradino del podio nella mixed relay iridata nella quale è stato schierato nell’ultima frazione arrendendosi soltanto alla rimonta tedesca.

Short track

Pietro Castellazzi, Alessandro Loreggia, Davide Oss Chemper e Lorenzo Previtali

Pietro Castellazzi, Alessandro Loreggia, Davide Oss Chemper e Lorenzo Previtali sul podio dei Mondiali Juniores di short track 2022 ©FISG

Pietro Castellazzi, Alessandro Loreggia, Davide Oss Chemper e Lorenzo Previtali sono stati la vera sorpresa delle diverse rassegne giovanili svoltesi nel corso dell’inverno 2021-22. Eccetto il capitano Oss Chemper, gli azzurrini guidati da Nicola Rodigari hanno affrontato per la prima volta il ghiaccio iridato proprio a Danzica superando nel team relay, al photofinish, i più quotati ungheresi. Per un movimento che si appoggia sul talento di Pietro Sighel, che a Pechino ha vissuto una magica impresa grazie all’esperienza di atleti a fine corso come Cassinelli, Confortola e Dotti, i giovani pattinatori sono una boccata d’ossigeno in vista di un futuro che potrebbe a breve diventare nuovamente dorato.

Skeleton

Amedeo Bagnis

Amedeo Bagnis con la medaglia di bronzo dei Mondiali Juniores di skeleton ©FISI

A distanza di settantaquattro anni dall’oro di Nino Bibbia alle Olimpiadi di Sankt Moritz 1948, l’Italia dello skeleton potrebbe tornare a cullare qualche sogno olimpico. Le prestazioni al femminile di Valentina Margaglio hanno trascinato un intero movimento apparso in crescita e che a livello giovanile ha potuto fregiarsi del bronzo mondiale ottenuto dal vercellese Amedeo Bagnis sul budello di Innsbruck. Bravo a mantenere la costanza in tutte le prove, il 22enne di Tricerro ha sfiorato la top ten ai Giochi di Pechino 2022 precedendo il compagno Mattia Gaspari avendo fra quattro anni l’occasione di gareggiare in casa e testare prima degli avversari il tracciato di gara.

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Marco Cangelli
Giornalista presso la testata online "Bergamonews" e direttore della web radio "Radio Statale", sono un appassionato di sport a 360 gradi. Fondatore del format radiofonico "Tribuna Sport" e conduttore del programma "Goalspeaker", spazio dal ciclismo all'atletica leggera, passando per lo sci e gli sport invernali

1 Comment

  1. Bell’articolo interessante e circostanziato

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