
La quarta giornata del Girone C di Eurobasket propone sul cammino dell’Italia la sfida alla Spagna guidata da coach Sergio Scariolo. Dopo un decennio di straordinari successi sulla panchina della Roja, il tecnico bresciano lascerà l’incarico con la nazionale al termine di questa manifestazione, non prima di aver tentato la difesa del titolo continentale conquistato a Berlino tre anni fa.
Così come allora la compagine iberica arriva all’appuntamento senza i favori del pronostico e nel pieno di un ricambio generazionale che, per la prima volta, parrebbe stentare a concretizzarsi in casa Spagna. Rispetto ai “dodici” che giunsero all’oro nella passata edizione, sono sei le conferme, tra questi i fratelli Willy e Juancho Hernangomez e il talentuoso Dario Brizuela, ma a spiccare sono soprattutto le lacune nel ruolo di “playmaker”.
All’esperienza di Lorenzo Brown, “play” statunitense di passaporto spagnolo, che guidò il quintetto di Scariolo nella passata edizione del torneo continentale, così come agli ultimi Giochi Olimpici di Parigi, si contrappone, infatti, nel delicato ruolo di “regia”, la gioventù, ma certamente l’altrettanta desuetudine ai grandi palcoscenici internazionali del classe 2005 Sergio de Larrea e del 2006 Mario Saint-Supery. L’attacco assai poco fluido messo in mostra nella prima giornata di Eurobasket in occasione della sconfitta contro la Georgia non è un caso: la Spagna, se costretta ad attaccare a difesa schierata può fare fatica, così come del resto la stessa nazionale italiana che questa sera sarà chiamata ad una prestazione difensivamente rilevante, per poter ambire ad un successo di prestigio e nel contempo al secondo posto nel girone.
Oltre i già citati fratelli Hernangomez, il maggior talento di questa spedizione spagnola risponde senz’altro al nome di Santi Aldama, l’ala 24enne che nell’ultima stagione ha indossato la canotta dei Memphis Grizzles nella NBA. Aldama rientra a pieno titolo nella categoria dei cosiddetti “lunghi perimetrali” in grado di migliorare le spaziature della propria squadra grazie alla loro pericolosità nel tiro da fuori. In questi europei viaggia a 13 pts di media nelle prime tre partite del girone, con una percentuale di poco inferiore al 40% da dietro l’arco. Sarà, dunque, compito della difesa azzurra contestargli il tiro da fuori, inducendo invece Aldama a dover prendere iniziative forzando dal palleggio, qualcosa che certamente rientra meno nel suo bagaglio tecnico.
Oltre agli elementi d’interesse appena descritti, da un punto di vista tattico, c’è molta curiosità per capire chi tra i due staff tecnici riuscirà a meglio imbrigliare le soluzioni dell’altro, fattore, questo, da non sottovalutare in una sfida che si preannuncia molto tirata, tra due squadre che, seppur non brillino per talento, cercheranno di dar fondo a tutte le proprie risorse per tentare di prevalere.


