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Guida al ciclismo su pista: keirin

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Il keirin è una specialità del ciclismo su pista nata in Giappone nel secondo dopoguerra. La città di origine di questa competizione è Kokura situata sull’isola di Kyushu: la città venne duramente colpita dai bombardamenti americani durante la seconda guerra mondiale in quanto considerata un obiettivo strategico. Per rendere l’idea, Kokura sarebbe stata il bersaglio della prima bomba al plutonio: solo il fatto che il pilota dell’aereo B2 che trasportava l’ordigno non riuscisse ad avere un contatto visivo con l’obiettivo fece sì che si ripiegasse su Nagasaki con un bilancio di 100.000 vittime.

Il 20 Novembre 1948, la città di Kokura organizzò una gara di keirin come evento benefico per raccogliere fondi che sarebbero stati devoluti alla costruzione della città. La partecipazione fu così numerosa e la raccolta fondi  talmente cospicua che altre città decisero di seguirne l’esempio: il keirin si diffuse in questo modo in tutto il Giappone e da lì al resto del mondo.

La gara di keirin è una competizione che copre la distanza di 2 chilometri e vi partecipano dai quattro agli otto corridori. Si parte da fermi, affiancati lungo la linea rossa di metà percorso: l’ordine è estratto a sorte. Alla partenza i corridori, a partire da quello contraddistinto dal numero 1, si accodano a una motocicletta chiamata “derny” che aumenta progressivamente la velocità. Non necessariamente il numero 1 deve essere il primo corridore dietro il derny, ma se nessuno prende l’iniziativa il numero 1 ha l’obbligo di essere il primo, pena squalifica. Mentre i corridori sono in scia non possono superare con la ruota anteriore la ruota posteriore del derny, anche in questo caso pena la squalifica. Raggiunta la velocità di 50 km/h, a circa 600-700 metri dal traguardo, il derny si sposta e inizia la volata: chi vince lo sprint si aggiudica la gara.

Il keirin fa parte della cultura del Giappone moderno: nella pellicola “L’estate di Kikujiro” di Takeshi Kitano vediamo il protagonista spendere tutti i suoi soldi nelle scommesse sulle gare di keirin con fortune alterne. Proprio il giro di affari legato alle scommesse sul keirin ha reso questo sport talmente redditizio per i campioni giapponesi di questa specialità, che molto spesso non partecipano neppure alle competizioni internazionali per concentrarsi su quelle su cui si scommette. Tra i grandi campioni di keirin possiamo annoverare Nakano, grande talento anche nelle prove di velocità.

 

Immagine in evidenza: partenza di una gara di keirin ©capovelo

Riccardo Avigo

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