
L’estate saluta i riflessi dorati dei tramonti e lascia il passo ad una montagna che è pronta a vestirsi di bianco. Il Rettenbach di Sölden, in Austria, accoglie la 60ª edizione della Coppa del Mondo di sci alpino, tra gare spettacolari, velocità, talento e tradizione con lo sguardo rivolto verso i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026. Il Circo Bianco chiuderà il cancelletto con le finali, tra il 21 e il 25 marzo, a Lillehammer in Norvegia tra le piste di Kvitfjell e Hafjell. L’evento clou della stagione saranno sicuramente i Giochi. Le medaglie olimpiche per gli uomini verranno assegnate a Bormio, mentre le donne si giocheranno il titolo a Cortina d’Ampezzo. Il calendario maschile prevede 38 gare (9 discese libere, 9 supergiganti, 9 slalom giganti e 11 slalom speciali) in 19 tappe, quello femminile, invece, sarà costituito da 37 eventi (9 discese libere, 8 supergiganti, 10 slalom giganti e 10 slalom speciali) in 20 tappe.
COSA ASPETTARCI PER LA CLASSIFICA GENERALE?
La stagione 2024-2025 si era conclusa con lo stradominio dello svizzero Marco Odermatt, che si è portato a casa la sfera di cristallo con 1721 punti davanti al norvegese Henrik Kristoffersen e al connazionale Loic Meillard. Tra le donne a vincere è stata Federica Brignone con 1594 punti, che le hanno permesso di precedere l’elvetica Lara Gut-Behrami e Sofia Goggia. Tra gli uomini sembra difficile che qualcuno possa scalfire la leadership di Odermatt che va a caccia della quinta Coppa del Mondo generale consecutiva. La costanza dimostrata in tre discipline su quattro rende molto ardua l’impresa agli avversari. I nomi più accreditati per la lotta al podio saranno sicuramente Kristoffersen e Meillard, come nella passata stagione. Da tenere d’occhio anche il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen, lo svizzero Franjo Von Allmen e i due norvegesi Timon Haugan e Atle Lie McGrath. Ahinoi, tra le donne ci sarà sicuramente un passaggio di consegne. L’infortunio dello scorso aprile di Brignone la costringerà a rimanere fuori dalle piste per ancora molto tempo e non potrà difendere la Coppa del Mondo generale e quelle di slalom gigante e discesa libera conquistate lo scorso anno. Saranno diverse le atlete che proveranno a ricevere il testimone. Prima su tutte la svizzera Lara Gut-Behrami, subito dietro non possiamo dimenticare, la statunitense Mikaela Shiffrin e Sofia Goggia. Un gradino più sotto attenzione alla tedesca Emma Aicher, alla croata Zrinka Ljutic, alla svizzera Camille Rast e alla svedese Sara Hector.
SLALOM SPECIALE
La prima delle discipline tecniche è lo slalom speciale. Le gare in questa specialità si svolgono su due manche su un tracciato con le maglie dei pali che favoriscono gli atleti abili tecnicamente a modificare la direzione degli sci. In questa disciplina, al maschile, ci sono diversi nomi che potrebbero conquistare il titolo. Lo scorso anno i primi quattro atleti erano distanziati da 56 punti, dal secondo al quarto c’erano solo quattro punti, anche in questa stagione si preannuncia una lotta serrata per il titolo. Per il norvegese Kristoffersen non sarà facile ripetersi. L’avversario più agguerrito sarà il francese Clement Noel, vincitore di 4 gare lo scorso anno ma con altrettante uscite che non gli hanno permesso di giocarsi la vittoria della coppetta di specialità. Potranno dire la loro anche Meillard e Haugan, già sul podio lo scorso anno, oltre che Pinheiro Braathen e il tedesco Linus Strasser. Per i colori azzurri si spera nella definitiva consacrazione di Alex Vinatzer, che se dovesse trovare la giusta stabilità nelle due manche può lottare per le posizioni alte della classifica. Tra le donne la favorita assoluta è Mikaela Shiffrin, che ha già annunciato che si concentrerà sulle discipline tecniche trascurando totalmente le discese e selezionando solo qualche Super-G. A provare a scalfire il dominio di colei che ha già 8 coppe di specialità di slalom, ci saranno la giovane croata, classe 2004, Ljutic, vincitrice della coppetta di specialità lo scorso anno con 3 vittorie e un secondo posto, ma anche, Rast, la tedesca Lena Duerr e l’austriaca Katharina Liensberger. Tra le nuove leve in rampa di lancio troviamo l’italo-albanese Lara Colturi, classe 2006 e la svedese Cornelia Ohlund del 2005. Tra le italiane, Marta Rossetti salterà tutta la stagione a causa della rottura del legamento crociato con lesione del menisco mediale del ginocchio destro, sotto di lei, in una disciplina dove l’Italia fa tanta fatica, proveranno a tenere alta la bandiera Martina Peterlini e Lara Della Mea. Attenzione anche a Giorgia Collomb, nata del 2006 e vincitrice della medaglia d’oro mondiale, nel 2025, a Saalbach, nella gara a squadre.
SLALOM GIGANTE
L’altra disciplina tecnica è lo slalom gigante, anche queste gare si disputano su due manche, lungo tracciati con porte più distanti tra loro e con raggio di curva maggiore, che permettono di unire velocità, tecnica, scorrevolezza e agilità. Con il gigante si entra nel terreno di caccia preferito di Odermatt che cercherà di conquistare la sua quinta Coppa del Mondo consecutiva in questa specialità. Sfruttando qualche passaggio a vuoto del 28enne elvetico, proveranno ad inserirsi sia atleti tecnici come Kristoffersen e Meillard, rispettivamente secondo e terzo, nella classifica di specialità dello scorso anno, ma anche Pinheiro Braathen, il norvegese Alexander Steen Olsen, vincitore di due gare la stagione passata, che però è al momento fuori dai giochi per un problema alle ginocchia, l’austriaco Marco Schwarz, che proverà a riscattarsi dopo un’annata deludente, senza dimenticare lo svizzero vice campione del mondo in carica Thomas Tumler. Per l’Italia da tenere d’occhio ci saranno l’esperto Luca De Aliprandini, terzo ad Adelboden lo scorso gennaio, Vinatzer, apparso a suo agio anche in questa disciplina dove ha collezionato due top 10 in stagione e infine c’è curiosità per il classe 2001, Filippo Della Vite, atteso al definitivo salto di qualità in Coppa del Mondo. Al femminile, senza Federica Brignone, potrebbero essere diverse le atlete che proveranno a raccogliere l’eredità. La prima è la neozelandese Alice Robinson, seconda lo scorso anno nella classifica di gigante e vice campionessa del mondo. Occhio anche alla campionessa olimpica Hector, vincitrice di due gare l’anno scorso e alla norvegese Thea Louise Stjernesund, terza a Sestriere e in crescita. Non bisogna mai trascurare Gut-Behrami, vincitrice della coppa di specialità nella stagione 2023-2024, e Shiffrin che in bacheca ne ha due. Dopo Brignone, l’Italia ha perso anche Marta Bassino vittima di una caduta in cui ha rimediato la frattura laterale del piatto tibiale della gamba sinistra, le speranze ricadranno dunque su Goggia, Asja Zenere, Lara Della Mea e Giorgia Collomb.
SUPER G
Passando dalle discipline tecniche a quelle veloci, andiamo a scoprire quali saranno gli atleti da tenere d’occhio nei Super G. In questa specialità le gare si disputano su un’unica manche su tracciati con raggi di curva abbastanza ampi che permettono agli sciatori di raggiungere punte di velocità superiori ai 100 km/h. Nella velocità maschile, la squadra svizzera non sembra avere rivali. Oltre il fenomeno Odermatt, che potrebbe conquistare la quarta coppa di specialità consecutiva, lotteranno per le posizioni di vertice Stefan Rogentin, secondo nella classifica di super-g lo scorso anno, Franjo Von Allmen, vincitore a Wengen e Alexis Monney. Per il podio occhio agli austriaci Vincent Kriechmayr, vincitore della coppa del mondo di super-g nella stagione 2020/2021, che sarà accompagnato da Lukas Feurstein, vincitore alle finali di Sun Valley, e dal vice campione del mondo Raphael Haaser. Attenzione anche al norvegese, classe 2000, Fredrik Moller, vincitore a Bormio, che ha tutte le carte in regola per lottare con i grandi. La squadra italiana farà affidamento sugli esperti Dominik Paris e Mattia Casse, rispettivamente sesto e settimo nella classifica generale di questa specialità nella passata stagione. Dietro di loro c’è fiducia per la crescita del classe 2001, Giovanni Franzoni che potrebbe lottare per il primo podio in carriera. Per quel che riguarda il settore femminile la favorita è senza dubbio Gut-Behrami, che andrà a caccia della settima coppetta in questa specialità, la quarta consecutiva. Dietro di lei non possiamo dimenticare Goggia, vincitrice a Beaver Creek, la norvegese bronzo mondiale Kajsa Vickhoff Lie, ma anche la giovane statunitense Lauren Macuga, trionfatrice a Sant Anton. Un gradino più sotto, ma sempre insidiose, ci sono due atlete capaci di vincere la scorsa stagione in questa specialità, ovvero l’austriaca Cornelia Hüetter e la tedesca Emma Aicher. Per l’Italia ci saranno anche l’esperta Elena Curtoni e la talentuosa Laura Pirovano.
DISCESA LIBERA
L’ultima disciplina è la discesa libera, emblema della velocità per eccellenza dove fluidità, tecnica e un pizzico di follia permettono agli atleti di scendere a velocità folli sui tracciati più pendenti del circo bianco. Come per il Super-G, anche qui la squadra svizzera non sembra avere rivali. Odermatt, Von Allmen e Monney hanno occupato, in quest’ordine, il podio della classifica di specialità l’anno scorso. I primi due hanno ottenuto due vittorie nella passata stagione, mentre Monney solo una. Con loro ci saranno anche i connazionali Justin Murisier, vincitore a Beaver Creek, e Rogentin, due volte sul podio in stagione, che comporranno un quintetto stellare. Proveranno a dare fastidio lo sloveno Miha Hrobat, il canadese James Crawford, vincitore a Kitzbühel, e il nostro Paris, che a marzo ha timbrato il cartellino a Kvitfjell. Mattia Casse e Florian Schieder, invece, cercheranno di disputare una stagione solida per arrivare al meglio all’appuntamento olimpico. Tra le donne, Goggia cercherà di portarsi a casa la quinta coppa di discesa, ma le avversarie sono agguerrite. Quella più pericolosa è Hüetter, seconda nella classifica di specialità l’anno scorso e vincitrice di due discese in stagione. Dietro di loro occhio alla squadra americana che è in rampa di lancio con Macuga e Breezy Johnson che saranno assistite dall’infermabile Lindsey Vonn che a Cortina andrà a caccia dell’ennesima perla della sua straordinaria carriera. Quando si parla di velocità non vanno escluse Gut-Behrami, Aicher, la ceca Ester Ledecka, oro olimpico in super-g nel 2018, e la campionessa olimpica svizzera Corinne Suter. Le speranze azzurre dietro la bergamasca ricadono su Pirovano, che andrà a caccia del suo primo podio in discesa dopo 13 top ten in carriera, sulle sorelle Nadia, terza ai Giochi di Pechino nel 2022 e Nicol Delago, oltre che su Curtoni, che dopo una stagione in crescendo in seguito all’infortunio, proverà a tornare quella del biennio 2022-2023.
Tra cappelli di lana, mani infreddolite e fiato che si condensa nell’aria, il pubblico stringe le giacche e trattiene il respiro. Sulle piste del mondo o davanti la televisione, la neve è pronta a raccontare un’altra stagione di pura passione.
Immagine in evidenza: Wolfgang Moroder — Starting racetrack (Ciampinoi / Val Gardena) — via Wikimedia Commons — Licenza: CC BY-SA 3.0


