
Domenica, con l’annullamento della tappa finale di Madrid, si è conclusa l’ottantesima edizione della Vuelta a España. Ecco i cinque corridori che abbiamo ritenuto i protagonisti dell’ultima corsa a tappe di stagione. Partendo da coloro che hanno costituito il podio della corsa iberica, fino ad arrivare al dominatore delle volate per concludere con la lieta sorpresa per i tifosi italiani.
🇩🇰 Jonas Vingegaard
La caduta al Giro dei Paesi Baschi del 2024 poteva mettere a serio rischio la carriera sportiva di Vingegaard ma il danese, in questa Vuelta, è riuscito a conquistare il suo terzo grande Giro. Dopo i trionfi al Tour de France nel 2022 e nel 2023, il corridore danese non è mai più riuscito a tenere le ruote di Tadej Pogacar accontentandosi del secondo posto nelle ultime due edizioni della Grande Boucle. Quest’anno, il corridore della Visma-Lease a Bike ha deciso di provare la Vuelta nel tentativo di portare a casa la vittoria. Il dominio non è stato netto, ma il giallonero è riuscito a precedere il portoghese Joao Almeida e il britannico Thomas Pidcock. Chissà se nel 2026 parteciperà al Giro d’Italia per provare ad ottenere la vittoria in tutti e tre i grandi Giri, impresa che nella storia è riuscita solo a: Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome.
🇵🇹 João Almeida
Dopo il ritiro al Tour de France di quest’anno, il portoghese era atteso alla prova del riscatto nel GT spagnolo. Il corridore della UAE Emirates è riuscito a disputare tre settimane di altissimo livello arrivando spesso molto vicino al vincitore di questa Vuelta. La cronometro individuale poteva far pensare ad un tentativo di attacco al primato di Vingegaard, ma sull’ultima salita di questa edizione ha dovuto alzare bandiera bianca accontentandosi di un ottimo secondo posto in classifica generale. Il 27enne chiude queste tre settimane con due vittorie di tappa, tra cui quella sul mitico Angliru e ben 10 top ten. Per Almeida è il secondo podio in un grande Giro dopo il terzo posto al Giro d’Italia del 2023.
🇬🇧 Tom Pidcock
La più grande sorpresa di questa Vuelta è stata sicuramente quella di vedere Thomas Pidcock sul gradino più basso del podio della classifica generale. Il corridore della Q36.5 non si era mai visto a questi livelli sulle tre settimane, dove prima d’ora, nei cinque precedenti GT non era mai riuscito a centrare la top ten. Il britannico ha sfoderato delle prestazioni eccellenti sia nelle tappe più mosse, sicuramente più adatte alle sue caratteristiche, che nelle dure tappe di montagna riuscendo a stare sempre a ridosso dei migliori. L’ex vincitore di Amstel Gold Race e Strade Bianche è riuscito a chiudere al secondo posto sugli arrivi di Estación de Esquí de Valdezcaray e sull’Alto de El Morredero e al quarto posto sull’ultima tappa di montagna sulla Bola del Mundo. Ora, dopo averlo visto a suo agio nelle gare di un giorno e nelle brevi corse a tappe, ha dimostrato di poter lottare con i grandi scalatori anche per tre settimane e per i prossimi anni potremmo vederlo sempre più nelle parti alte di una classifica generale di un grande Giro.
🇧🇪 Jasper Philipsen
L’autentico mattatore degli arrivi di gruppo di questa Vuelta è stato, senza dubbio Philipsen. Il corridore della Alpecin-Deceunick, dopo aver conquistato la maglia gialla nella prima volata dell’ultimo Tour de France, aveva finito la Grande Boucle in ambulanza alla terza tappa. Anche per lui la voglia di rivalsa è stata forte ed ha dimostrato, dopo una primavera non esaltante, di essere uno dei velocisti più forti del plotone. Tre le vittorie in questa Vuelta, un secondo posto e il rammarico dell’annullamento dell’ultima tappa di Madrid, per il 27enne belga. Risultati che però non gli hanno permesso di conquistare la maglia verde che è andata sulle spalle del danese della Lidl-Trek, Mads Pedersen.
🇮🇹 Giulio Pellizzari
Una delle notizie più liete di questa Vuelta, per i tifosi italiani, porta sicuramente il nome di Pellizzari. Il corridore della Red Bull-BORA-Hansgrohe si è tolto la soddisfazione di ottenere la prima vittoria da professionista in un grande Giro. La stoccata vincente è arrivata sulla salita dell’Alto de El Morredero, sede di arrivo della 17^ tappa di questa edizione. Il marchigiano in questa stagione ha disputato anche il Giro d’Italia, dove, dopo due settimane da fido scudiero di Primoz Roglic, il ritiro dello sloveno, lo portò a lottare con i migliori e a conquistare il sesto posto in classifica generale. Anche a Torino, alla vigilia della corsa spagnola, il suo ruolo era quello di affiancare il più esperto capitano Jai Hindley (che ha chiuso al quarto posto), ma Pellizzari è riuscito a restare quasi sempre con i migliori confezionando un’altra top ten in classifica generale. In questa stagione gli unici corridori a chiudere due grandi Giri in top ten sono stati Jonas Vingegaard, Felix Gall e, appunto, Pellizzari. Il futuro sembra essere roseo per il classe 2003 che si candida ad essere uno dei più seri candidati italiani per la classifica nei grandi Giri.


