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I momenti migliori del Roland Garros 2021, dal ritorno di Federer al trionfo di Djokovic e Krejčijová

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Come in ogni edizione anche quest’anno il Roland Garros ha saputo regalare momenti spettacolari, match emozionanti e alcune sorprese tutte da raccontare. Lo slam parigino, alla sua 120esima edizione, ha dato tanti spunti di riflessione e momenti che rimarranno per molto nella memoria degli appassionati.

Eccone allora alcuni dei più belli e significativi, provenienti sia dal maschile che dal femminile:

L’esperienza di Andreas Seppi e Roger Federer

Un elogio particolare dopo questo Roland Garros va a due giocatori veterani del circuito: Roger Federer e Andreas Seppi. Certo, inutile dirlo, come i due siano tennisti con fama, risultati, classe e talento differenti, ma in questo Roland Garros sono stati più uniti che mai. Lo svizzero e l’Altoatesino infatti si sono allenati insieme a Parigi ed erano tra i partecipanti più anziani allo slam francese. Seppi, a 37 anni e 3 mesi, è arrivato a disputare il suo sessantaduesimo slam consecutivo in carriera ed è divenuto il terzo giocatore azzurro più anziano a vincere un match in uno slam. Meglio di lui ci sono stati solo Pietrangeli, che nel 1933 vinse a Wimbledon a 38 anni e 10 mesi, e poi Paolo Lorenzi, che nel 2019 superò due turni allo Us Open a 37 anni e 9 mesi. Seppi, infatti, ha regalato una prestazione sontuosa contro il numero 21 al mondo, Felix Auger Aliassime, trionfando in 4 set (6-3/7-6/4-6/6-4). Purtroppo poi l’avventura si è interrotta il turno dopo contro il coreano Kwon Soon-Woo, tre set a zero, poi battuto da Matteo Berrettini. Per quanto riguarda Federer, invece, è stato davvero emozionante e un piacere per gli occhi rivederlo in uno slam, tra giocate di classe e tocchi da campione. Forse una delle immagini più belle di questo Roland Garros rimarrà quella dello svizzero con le braccia al cielo ed emozionato, nonostante 20 slam conquistati in carriera, dopo aver vinto contro Koepfer all’una di notte ed essere approdato agli ottavi di finale. Purtroppo poi il fisico non l’ha del tutto supportato e l’ha costretto al ritiro, non potendo disputare il match contro il nostro Matteo Berrettini. Nonostante ciò, però, tutti gli appassionati di tennis lo aspettano a Wimbledon, per quello che è il vero obiettivo di Roger Federer.

Roger Federer e Andreas Seppi compagni d’allenamento al Roland Garros 2021(Fanpage.it)

Lunedì di fuoco per gli azzurri, Musetti e Sinner

Il 7 Giugno del 2021 sarà una data che verrà ricordata a lungo per il tennis italiano, con due dei grandi talenti azzurri a confronto con due monumenti di questo sport. Lorenzo Musetti e Jannik Sinner, infatti, si sono trovati di fronte Djokovic e Nadal agli ottavi, non facendogli avere vita facile. Lorenzo Musetti ha dominato per 2 ore il numero uno al mondo, vincendo due set al tie-break e regalando colpi spettacolari, potenti e una varietà di gioco che in pochi hanno dimostrato attualmente nel circuito. Purtroppo poi la poca esperienza a questi livelli e di conseguenza una condizione fisica non ancora pronta, hanno costretto al ritiro il talento di Carrara. Un calo assolutamente comprensibile e giustificato, soprattutto perchè Musetti non aveva mai giocato un match al quinto set in carriera e in tre giorni ne ha dovuti disputare ben due, contro Cecchinato e appunto Djokovic. Nonostante ciò l’azzurro ha impressionato per personalità, tecnica e peso di palla, lasciando spesso fermo Djokovic, soprattutto con il suo rovescio a una mano lungo linea da urlo. Per quanto riguarda Sinner, invece, anche per lui la montagna da sormontare era impressionante e l’altoatesino ha provato a fare del suo meglio. La partita si è decisa soprattutto nei primi due set, soprattutto nel primo con Sinner che recupera un break iniziale a Nadal e poi va avanti fino a servire per il set sul 5-4. Il tennista azzurro, però, non è riuscito a chiudere il set e da lì in poi lo spagnolo ha preso il sopravvento. Peccato anche per il secondo set, in cui Sinner sotto di due break aveva rimontato, ma anche qui poi è mancato l’affondo decisivo. I buoni segnali dunque ci sono, però manca ancora quel pizzico di esperienza e quella capacità di essere decisivo nei momenti importanti di un match. Tutto assolutamente lecito e normale, vista la giovane età, per due ragazzi che ci faranno sognare negli anni a venire.

Novak Djokovic applaude Lorenzo Musetti dopo il ritiro e l’uscita dal campo dell’azzurro(Sky Sport)

Quarto di finale tra Berrettini Djokovic

Il tennista azzurro arrivato più in fondo in questo Roland Garros è stato alla fine Matteo Berrettini, sfruttando anche il ritiro di Federer, giunto fino ai quarti di finale. Il tennista romano così si è trovato di fronte Novak Djokovic, uscendo però a testa altissima in quattro set. Dopo un inizio difficile Berrettini è pian piano venuto fuori, riuscendo ad imporre maggiormente la potenza dei suoi colpi da fondo e conquistando il terzo set al tie-break, dopo i primi due persi per 6-3/6-2. Da lì in poi la partita è stata assolutamente in equilibrio fino al dodicesimo game del quarto set, in cui un Djokovic super motivato ha mostrato la sua stoffa da campione. Il serbo infatti dopo aver mancato match point, successivamente non ha fallito, conquistando il set per 7-5 e la qualificazione alle semifinali. L’esultanza dopo il successo è stata davvero scatenata, con una serie di urla verso il suo angolo, a testimoniare della sofferenza che il nostro Matteo Berrettini è riuscito ad infliggergli. L’azzurro quindi può ritenersi assolutamente soddisfatto del torneo disputato, nel quale ha conquistato anche un piccolo record personale. Berrettini è diventato, infatti, il primo tennista italiano a conquistare gli ottavi di finale in ognuno dei 4 slam.

Novak Djokovic esulta dopo la vittoria con Matteo Berrettini(Quotidiano Nazionale)

Quattro esordienti in semifinale al Roland Garros

In campo femminile la copertina se la sono presa Pavlyuchenkova, Zidansek, Krejčijová e Sakkari, ovvero le semifinaliste di questo Roland Garros 2021. Nessuna delle quattro, infatti, aveva mai conquistato una semifinale slam e appartiene alla top 10 del ranking WTA. La tennista che più era andata vicina alla semifinale in carriera era la russa, n. 32 al mondo, Pavlyuchenkova, capace di raggiungere i quarti di finale in tutti i quattro slam del circuito. La greca Sakkari, n.18 della classifica, invece aveva ottenuto massimo gli ottavi in uno slam, nel corso della scorsa annata all’Australian Open e al Roland Garros. Infine le sorprese più grandi sono state sicuramente Krejčijová , n.33 al mondo, mai oltre gli ottavi al Roland Garros e senza mai essersi qualificata a Wimbledon e allo Us Open, ma soprattutto la slovena Zidansek. Quest’ultima da numero 85 al mondo ha conquistato la semifinale in uno slam, quando non era mai riuscita a superare il secondo turno. Tutto ciò non fa altro che confermare la grande incertezza e l’estremo equilibrio del tennis femminile, che in ogni torneo è capace di regalarci storie diverse. Vicende di ragazze che con la fatica e l’impegno riescono a raggiungere risultati sorprendenti, a cui probabilmente neanche loro credevano.

Maria Sakkari in azione durante un match di questo Roland Garros 2021(OA Sport)

 Il capitolo numero 58 della saga Djokovic Nadal

Il Philippe Chatrier è stato teatro dell’ennesima sfida, stavolta in semifinale, tra due simboli del tennis e del mondo dello sport contemporaneo: Novak Djokovic e Rafael Nadal. Il cinquantottesimo capitolo di un romanzo la cui fine è ancora molto lontana, perché nonostante l’età avanzi il dominio del serbo e dello spagnolo è ancora impressionante. Alla fine l’ha spuntata Djokovic in quattro set, infliggendo a Nadal la sola terza sconfitta in carriera al Roland Garros. La prima, infatti, ci fu nel 2009 contro lo svedese Robin Soderling, mentre la seconda sempre per mano di Djokovic nel 2015. Il serbo ha vinto di forza, grazie ad una forma fisica davvero invidiabile e portando a corto di fiato, dopo oltre 4 ore, un giocatore come Nadal che fa della resistenza un suo punto di forza. Dopo un inizio sprint dello spagnolo, che nel primo set va avanti 5-0 e chiude per 6-3, man mano Djokovic ha incominciato a commettere meno errori e i suoi colpi hanno iniziato ad essere più precisi e penetranti. Nadal così, costretto sempre a correre e recuperare, ha  incominciato ad accorciare i suoi colpi, soprattutto di dritto, iniziando ad accusare pesantemente la stanchezza. Il punto di svolta del match è stato forse quello sul 3-4 del tie-break, con Nadal che sbaglia una volee di dritto a campo aperto. Djokovic così riesce a conquistare il terzo set e concede solo 6 punti a Nadal negli ultimi 6 game di partita. La semifinale, dunque, si chiude con il parziale di 6-3 nel quarto e per il serbo arriva la vittoria n.30 contro Nadal. I due ancora una volta ci hanno regalato uno spettacolo incredibile, ricco di emozioni e splendidi gesti tecnici che non si vedono tutti i giorni. A sottolineare ciò sono stati anche tanti loro colleghi sui social, come Jannik Sinner nelle sue storie Instagram, Andy Murray o gli argentini Del Potro e Schwartzman su Twitter. Tutti hanno sottolineato come Djokovic e Nadal giochino un altro sport rispetto a loro e siano ancora i migliori al mondo, pensiero con cui è difficile non essere d’accordo.

Novak Djokovic e Rafael Nadal in azione durante la semifinale(RSI)

I titoli di Krejčijová e Djokovic

Il torneo al femminile anche quest’anno ha regalato una grandissima sorpresa, ovvero la vittoria della tennista ceca Barbora Krejčijová . La ragazza di Brno ha stupito tutti, portando a casa il suo primo torneo del grande Slam alla quinta partecipazione ad un Major. Addirittura prima di questo Roland Garros  aveva solo un torneo in bacheca, conquistato la settimana prima dello slam parigino a Strasburgo. Insomma un vero e proprio periodo magico, quello che sta vivendo la ceca, che le ha permesso di battere in finale la russa Pavlyuchenkova. A livello tecnico la finale non è stata delle più spettacolari della storia, seppur le emozioni sono state tante da entrambe le parti, sia positive che negative. Tutto ciò ha portato, così, al trionfo di Krejčijová in tre set, diventando la seconda tennista della Repubblica Ceca a vincere al Roland Garros. Per quanto riguarda la finale maschile la finale ha rispettato i pronostici, seppur Djokovic ha dovuto sudare non poco per portare a casa il match. Il greco Stefanos Tsisipas infatti è partito davvero alla grande, conquistando i primi due set e mettendo molta paura al numero uno al mondo. Come già fatto con Musetti e in parte con Berrettini e Nadal, però, Djokovic non si è fatto scoraggiare e ha compiuto una rimonta davvero incredibile. Tre set, dal terzo in poi, giocati divinamente, che lo hanno portato a trionfare per la seconda volta in carriera al Roland Garros e a conquistare il diciannovesimo slam. Ora Federer e Nadal distano solo una lunghezza, con 20 slam a testa in bacheca, e Wimbledon è alle porte. Non resta che mettersi comodi e dare la parola al campo, per vedere se avverrà o no l’aggancio da parte del serbo ai suoi storici colleghi.

La vincitrice del Roland Garros 2021 Barbora Krejčijová bacia il trofeo(Super Tennis)

Simone Caravano
Simone Caravano 22 anni, laureato in Scienze delle Comunicazioni presso l'università degli studi di Pavia. Attualmente studente della laurea magistrale in giornalismo dell'università di Genova. Credo che lo sport sia un mondo tutto da scoprire e da raccontare, perché offre storie uniche ed emozionanti. Allora quale modo migliore esiste per fare ciò, se non attraverso la scrittura.

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