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Ladies and gentlemen, ecco a voi la Coppa del Mondo

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Rugby, Nuova Zelanda, Coppa del Mondo: gli ingredienti per un evento ovale scoppiettante ci sono tutti.
Sabato 8 ottobre è finalmente cominciata la Rugby World Cup 2021, rinviata di un anno a causa della pandemia.

Dodici le squadre impegnate nella rassegna iridata, tra cui anche le Azzurre: l‘Italia infatti strappò un’importante qualificazione lo scorso autunno a Parma. Per le ragazze di coach Di Giandomenico ora come non mai è il momento di dimostrare il proprio valore.

Tre gironi di ferro

Dopo la prima giornata sembrerebbe tutto già deciso, ma è ancora difficile fare pronostici sulla vittoria finale: in ogni girone la competizione rimane altissima.
Strappare il pass per i quarti sarà quindi una battaglia per chiunque.

https://www.rugbyworldcup.com/2021/pools

Nel Pool A si scontreranno la Nuova Zelanda campione in carica, l’Australia, il Galles e la Scozia.
Le Black Ferns sono sicuramente le favorite, almeno nel girone, perciò tra le altre tre sarà una corsa continua al secondo posto. L’Australia farà di tutto per riscattare i risultati deludenti di questa stagione, ma non bisogna sottovalutare Galles e Scozia, entrambe molto combattive quando sfavorite.

Bienne Terita a segno per l’Australia nel match inaugurale © Getty Images

Nel Pool B l’incertezza regna sovrana: infatti Canada, Giappone e Italia arrivano tutte ai nastri di partenza decisamente in crescita. Le canadesi si sono confermate la terza potenza mondiale grazie ad una mischia sopra le righe, guidata dalla capitana Sophie De Goede.
Invece la nazionale nipponica è uscita imbattuta dal tour in Australia in estate e, al pari dell’Italia (che analizzeremo in seguito), potrebbe essere la sorpresa del girone.
Senza scordarsi degli Stati Uniti, che seppur in calo negli ultimi anni, restano una nazionale di grande tradizione ovale; come testimonia il Mondiale vinto nel 1991. Inoltre giocheranno con la maglia a stelle e strisce atlete dalla grande esperienza internazionale, ad esempio la n.8 Kate Zackary e la tre-quarti Alev Kelter.

Una mischia tra Canada e Italia © Rugby CA

Infine il Pool C vedrà la Francia contendere l’egemonia all’Inghilterra, che è imbattuta da 26 partite e più che mai decisa a riportare in patria la Coppa.
Di recente Sarah Hunter e compagne sono diventate la bestia nera delle francesi, che dal canto loro si distinguono per un gioco bello quanto corale: il famoso french flair.
Ma ci saranno anche Sudafrica e Figi a rovinare la festa alle Red Roses. Entrambe hanno ben figurato nelle qualificazioni al Mondiale, mostrando un grande atletismo.

Batman versus Superman

Questa Coppa del Mondo senza dubbio risponderà ad una domanda che da qualche anno assilla i tifosi: l’Inghilterra sarà finalmente incoronata vincitrice?
Le Red Roses sono ora come ora la miglior squadra al mondo: hanno trionfato negli ultimi quattro Sei Nazioni, issandosi al primo posto del World Ranking. In più, lo scorso novembre hanno battuto due volte la Nuova Zelanda (43-12; 56-15), l’altra grande favorita.

Uno spezzone di Inghilterra-Nuova Zelanda del 2021: Abbie Ward realizza la prima meta  ©Sky Sport

Dopotutto stiamo parlando di una nazionale già due volte campione del mondo (1994, 2014) con una rosa folta e di assoluto talento. Basti citare le fuoriclasse Emily Scarratt (record di punti per le Red Roses) e Zoe Aldcroft, giocatrice dell’anno nel 2021. Insomma, un vero Super Team.

Se le ragazze di coach Middleton sono delle supereroine, le neozelandesi non potevano che essere le paladine della giustizia dal mantello nero.
La Nuova Zelanda vanta il maggior numero di titoli in bacheca, ben cinque; l’ultimo nel 2017, proprio contro le britanniche.

Quest’anno le Black Ferns potranno contare sicuramente sul calore del pubblico di casa, un fattore che influenzerà notevolemente il loro mondiale.
Anche il loro roster è eccezionale: in maglia nera figurano stelle del rugby a 7 come le ali Ruby Tui e Portia Woodman.
In particolare la Woodman è un’atleta fuori dal comune, considerata da molti la miglior giocatrice del decennio: all’ultima Coppa del Mondo ha segnato 8 mete in una singola partita!

Portia Woodman corre in meta; saranno ben 7 le sue marcature contro il Giappone al triplice fischio
(2022, © Gallo Images)

Un eventuale scontro o meglio ancora una finale tra le due storiche rivali sarebbe un’ottima pubblicità per il movimento femminile.

Italia: sogniamo assieme

Presentiamo infine la nazionale azzurra.
Le italiane negli ultimi anni hanno conquistato grandi traguardi, ultimo la vittoria sulla Francia un mese fa nel Pre-Mondiale. Di conseguenza la Coppa del Mondo rappresenta un grosso palcoscenico, in cui le Azzurre dovranno mostrare tanta grinta e continuità per confermarsi nell’Olimpo del rugby.

Andrea Di Giandomenico dovrà fare a meno della capitana Manuela Furlan, infortunasi gravemente al ginocchio a settembre; la terza linea Elisa Giordano guiderà dunque la selezione italiana.
L’Italia arriva in Oceania con un gruppo unito e consolidato con le solite veterane ma anche alcuni volti nuovi, frutto del ricambio generazionale in atto.
Tre nomi top da tenere d’occhio? Giada Franco, Veronica Madia e Aura Muzzo.

Twitter: © Italrugby

Nonostante un girone ostico e imprevedibile, l’obiettivo deve essere il passaggio del turno: queste ragazze infatti hanno già dimostrato di potersela giocare con le migliori nazionali. Il trionfo all’esordio sulle statunitensi fa ben sperare, ma Canada e Giappone potrebbero rivelarsi di maggiore caratura.

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L’Italia affronterà dunque il Canada (domenica 16 ottobre, 1.45) e il Giappone (domenica 23 ottobre, 1.45).
Le partite dell’Italia saranno trasmesse in chiaro sulla Rai oltre che su Sky, mentre quelle delle altre nazionali saranno visibili su Sky Sport.

 

Immagine in evidenza: © World Rugby via Getty Images

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Samuele De Rossi

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