Sci Alpino

Marco Odermatt studia da Hirscher: il trono di sci avrà un nuovo re?

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792 giorni dopo il ritiro di Marcel Hirscher, il “trono di sci” è ancora vacante. La lotta per il potere ha provocato da una parte l’ascesa polivalente del francese Alexis Pinturault, dall’altra la netta sensazione di stare assistendo a un periodo di transizione, verso una nuova era del Circo Bianco. Verso un nuovo regno.

Marco Odermatt alza il trofeo dell'opening di Soelden

(©) FIS Alpine (Twitter)

Odermatt sulla scia di Hirscher

Dodici anni dopo l’ultimo acuto firmato Didier Cuche, il ‘Rettenbach’ è tornato a tingersi di rossocrociato. Marco Odermatt, giovane stella Svizzera che ormai dalla scorsa stagione tende a brillare, ha imposto la sua regola nel tiratissimo opening di Solden, cominciando col piede giusto l’anno della consacrazione. O meglio, l’anno che potrebbe incoronarlo come nuovo e duraturo re del Circo Bianco.
“Dopo la scorsa stagione non potevo pormi l’obiettivo di essere solo tra i primi cinque” ha dichiarato il giovane svizzero a RSI. Parole decise, dal sapore di un futuro vincente, che sanciscono l’ambizione di diventare il modello di riferimento di tutto il circuito, dopo esser già ampiamente diventato quello del gigante maschile. L’impressione data dal ’uomo delle seconde manche’, così com’è stato definito, è quella di aver passato la scorsa annata a prender le misure al trono, sfiorando coppe e medaglie in attesa di un vittorioso momento che pare imminente.
Inevitabile, quindi, iniziare a spolverare gli attrezzi del confronto: non sotto l’aspetto tecnico, naturalmente, ma sotto quello sportivo sì. Sulla possibilità, in altre parole, di imprimere alla storia dello sci un altro marchio importante dopo quello lasciato da Hirscher; di dare inizio a un’era. Perché se è vero che l’asso austriaco si è imposto quasi due anni prima dello svizzero agli onori della cronaca bianca, altrettanto vero è che polivalenza, classe e voglia del secondo possono senza dubbio porsi nel solco di ‘ultra-terrenità’ tracciato dal primo.

Facile verrebbe, in conclusione, affidarsi alla sapienza popolare, al detto ‘ai posteri l’ardua sentenza’. Il presente tuttavia è ora, e guardando nella sfera di cristallo a cui tutti gli sciatori ambiscono un’immagine sta pian piano diminuendo l’opacità: uno svizzero indossa la corona, Marco Odermatt siede sul “trono di sci”.

Immagine in evidenza: ©Fis Alpine, Twitter

Daniele Izzo

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