Basket

7 punti per raccontare le Final 8 di Coppa Italia di Serie A1 femminile

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Dopo l’annullamento dell’edizione 2020 a causa dell’emergenza Covid, dal 4 all’8 marzo di sono disputate le Final 8 di Coppa Italia della Serie A1 di basket femminile. Nonostante abitudine e precauzioni, la pandemia ha cercato di mettere i bastoni tra le ruote anche a questa edizione. Infatti, la Geas Sesto San Giovanni è stata costretta a rinunciare a causa di un positivo trovato tra lo staff alla vigilia della competizione.

Il format

Si qualificavano alle Final 8 di Coppa Italia le squadre che al termine del girone di andata si trovavano nelle prime otto posizioni in classifica. Quest’anno, dietro Venezia capolista, le squadre partecipanti sono state Schio, Ragusa, Bologna, Empoli, Geas Sesto San Giovanni, Costa Masnaga e Fila San Martino. Le gare, tutte ad eliminazione diretta, si sono tenute nell’arco di un weekend: quarti, semifinali e finale.

L’albo d’oro

La squadra ad aver vinto più volte la coppa è la Famila Schio, che si presentava a questa edizione con 11 coppe all’attivo. Alle sue spalle il vuoto, con la Ginnastica Comense vincitrice in 5 occasioni e la Standa Milano con quattro.

© Twitter Reyer Venezia

Pronostici

La Reyer Venezia si presentava a questa edizione con un record straordinario: 25 vittorie tra campionato ed Eurolega, a fronte di una sola sconfitta patita contro la Famila Schio il 21 febbraio. Dal canto loro, le “orange” hanno a roster alcune delle migliori giocatrici italiane ed europee, quali l’ex play della nazionale Giorgia Sottana o il centro francese Sandrine Gruda. Era dunque prevedibile pronosticare una finale che vedesse affrontarsi le due squadre venete.

I quarti di finale

I quarti di finale non hanno riservato grandi sorprese: sia Schio che Venezia si sono liberate in maniera abbastanza decisa delle proprie avversarie, mentre Bologna ha avuto accesso diretto alla semifinale a causa del forfait della Geas.

La partita più avvincente è stata Ragusa-Empoli, conclusasi 90-80 per le siciliane al termine di un tempo supplementare.

Dopo un primo quarto di dominio ragusano, Empoli è tornata in partita e ha prima accorciato le distanze e poi superato le avversarie. La seconda metà della gara è stata combattuta punto a punto, fino al 75-75 di fine ultimo quarto. Al supplementare ha prevalso Ragusa, ma Empoli è comunque uscita a testa alta.

Le semifinali

Anche il secondo turno ad eliminazione diretta ha riservato poche sorprese: dopo un primo tempo equilibrato, Venezia ha preso il largo contro Ragusa senza più voltarsi indietro e si è classificata per la finale. Per Ragusa hanno pesato l’uscita per falli di Harrison e il trovarsi contro una Howard in missione per portare le lagunari in finale.

Bologna ha provato a regalare la prima vera sorpresa della competizione facendo passare più di un brivido giù per la schiena a Schio: dopo tre quarti di gara in pieno controllo, infatti, le venete hanno permesso a Bologna di rientrare e solo un’ottima difesa sull’ultimo tentativo da tre ha permesso a Schio di tenere le avversarie a più di un possesso di distanza nei minuti finali, dopo una palla persa sanguinosamente.

© Twitter Reyer Venezia

La finale

Si è arrivati così alla finale come da pronostico. La macchina schiacciasassi di Venezia (92.7 punti di media e 25-1 di record stagionale) contro la difesa organizzata di Schio, la più solida tra quelle della serie A1: solo 57.8 punti subiti a partita.

La prima sorpresa della gara si è presentata prima della palla a due. Infatti non c’erano né Harmon per Schio né Howard per Venezia, sostituite rispettivamente da Fagbenle e da Mestdagh.

L’inizio della gara, invece, ha rispettato le aspettative. L’attacco di Venezia ha provato a scappare con una serie di canestri dalla lunga distanza, mentre Schio inseguiva e cercava di mantenersi attaccata alle avversarie. Le difese hanno funzionato meglio degli attacchi, come in ogni partita combattuta che si rispetti: alla fine del primo quarto il tabellino recitava 16-15 Schio.

Il secondo quarto si è aperto sulla falsariga del primo. Le squadre che si riavvicinavano e si superavano di continuo, fino a quando Schio non ha tentato un mini-allungo portandosi sul +6. Venezia è stata costretta a chiamare timeout, ma al rientro in campo è stata Gruda a confermare il buon momento delle orange. Il centro francese ha firmato altri quattro punti che hanno portato al +10 di metà gara.

Nella seconda metà della gara la Reyer ha cercato di riavvicinarsi a distanza pericolosa, arrivando a -7 a metà del terzo quarto. In quel momento, però, Gruda ha reso noto a tutti di volere a tutti i costi la coppa (e il titolo di MVP) ed è risalita in cattedra, contribuendo al riallungarsi del divario subito tornato in doppia cifra.

Schio vince così la dodicesima coppa della sua storia.

© Twitter Famila Schio

 

Chiavi della finale.

La difesa di Schio è riuscita a limitare la potenza di fuoco delle orogranata. Questo ha permettesso di costruire e mantenere il vantaggio nonostante un attacco non sempre perfetto.

MVP: Sandrine Gruda (Schio)

Miglior Quintetto: Sottana (Schio), Anderson (Reyer), Mestdagh (Schio), André (Schio), Gruda (Schio).

Giulia Picciau
1988. Sport invernali, montanara mancata, appassionata di basket, calcio e moto

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