Calcio

Champions League, cosa dobbiamo aspettarci?

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Il ritorno della più ambita ed affascinante competizione calcistica continentale è ormai questione di ore. La Champions League tornerà ad occupare uno spazio infrasettimanale fisso, rimasto senza calcio per quasi 3 mesi.

Il torneo è, come sempre, vetrina per debuttanti e palcoscenico per i più grandi, ma soprattutto massimo esempio di quell’imprevedibilità che ogni anno ce ne fa innamorare – le rimonte subite lo scorso anno da Ajax Barcellona per mano di Tottenham Liverpool sono ancora vive nella memoria dei tifosi.

In previsione, sebbene i nomi delle candidate alla vittoria finale ruotino sempre intorno agli stessi club, non mancheranno di sicuro le sorprese, qualcuna anche direttamente da casa nostra.

Le favorite

È proprio il team di Jurgen Klopp, alla luce del successo ottenuto nella scorsa edizione, a mantenere lo scettro di favorito, nonostante la profondità della rosa non sembri ancora poter eguagliare quella delle concorrenti. L’acquisto di Hazard da parte del Real Madrid candida i blancos a protagonisti assoluti della competizione, da sempre loro terreno di conquista. Rimanendo in Spagna, il BarcellonaDe Jong Griezmann i volti nuovi – è a caccia di un successo che manca dal 2015, per riscattare le deludenti prestazioni degli ultimissimi anni. 
Il City di Guardiola è veicolo del calcio più bello e spettacolare d’Europa, e il grave infortunio di Sanè non sembra averne intaccato le prestazioni in patria; nonostante lo scivolone dell’ultimo turno di Premier, non avrà di certo problemi a superare un girone decisamente abbordabile per poi giocarsela con i più grandi.

Nell’Olimpo delle favorite alla vittoria finale siedono anche il PSG di un ritrovato Neymar e il Bayern del neo-bavarese Coutinho, oltre che – tornando alla nostra Serie A – la Juventus di CR7, anche se con qualche riserva in più rispetto alla scorsa stagione. Il cambio in panchina, l’infortunio di Chiellini, la necessità di un ambientamento accelerato da parte dei nuovi – De Ligt su tutti – e i problemi in uscita del mercato appena concluso hanno minato alcune certezze, ma non escludono i bianconeri dalla lista dei candidati alla vittoria finale, che manca da quasi 24 anni.

Le possibili sorprese

Dando quasi per scontato il passaggio del turno da parte dell’Atlético Madrid del Cholo Simeone – tutto meno che una sorpresa, soprattutto nelle ultime edizioni – e del Tottenham, finalista della scorsa edizione, un occhio di riguardo lo meritano l’Inter, il Borussia Dortmund ed il Chelsea.
Le prime due si giocheranno verosimilmente il secondo posto nel girone del Barcellona, forti di una formazione solida e di un fattore campo che non può passare inosservato.
San Siro ha conquistato Antonio Conte, che con gli acquisti di LukakuSanchez Godin ha la possibilità di mettere in campo una formazione dalla “spina dorsale” di altissimo livello. In Germania, i gialloneri si trovano ad un punto dalla vetta dopo 4 giornate e sembrano aver ritrovato il gioco degli anni migliori, complice un Sancho che ormai punta alla consacrazione.
Al netto di un mercato forzatamente bloccato, Frankie Lampard ha a disposizione per i suoi blues una formazione giovane e di qualità, a discapito della mancanza di grandi nomi. Mount ed Abraham sono profili interessanti, complementari e che possono impensierire anche le retroguardie più solide e navigate, nonostante la scarsa esperienza internazionale di tutta la formazione inglese.

Occhio al ritorno del Galatasaray – nel girone di Real PSG – al Lipsia capolista in Germania, che si ritrova in un gruppo tutt’altro che proibitivo e all’Atalanta di Gasperini, che nel gruppo del City si presenta da debuttante assoluta, ma potrà seriamente impensierire le concorrenti alla seconda posizione del raggruppamento.

In conclusione, la Champions ha dimostrato quanto talvolta conti più la testa che le gambe, quanto ogni singolo errore possa costare e quanto la condizione fisica e tecnica spesso rischino di non essere certezza di successo finale.

Ciò che rappresenta questa competizione è l’essenza della passione per questo sport, l’inno che risuona all’ingresso delle formazioni è stato e sempre sarà il sottofondo delle notti più belle.

Si alza il sipario, fateci divertire.
La Redazione
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