Freccette

Darts, Premier League – Aberdeen battezza l’edizione 2020, chiusura a Maggio alla O2 Arena di Londra

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Sedici settimane di gare. Wright non vuole fermarsi, van Gerwen cerca il 6° sigillo, Price risponde presente, attesa per Aspinall e Durrant

La foto con il trofeo della Premier League in mano, il solito urlo liberatorio ad accompagnare il quarto successo consecutivo, quinto in totale, nel torneo televisivo più spettacolare dopo il mondiale. Michael van Gerwen aveva festeggiato così lo scorso Maggio, battendo 11-5 un Rob Cross che si era spinto fino al 2° posto in classifica, appena un punto dietro all’olandese. Una finale a strappi, che ha subito lo scatto decisivo nel momento in cui Mighty Mike ha chiuso al D20 dopo i 3 errori in doppia di Cross per ricucire – da 5-1 sotto – definitivamente il disavanzo sul 5-5. Occasione mancata e finale terminata; Voltage porta a casa solo un leg, MvG dilaga. Gli equilibri, i rapporti di forza – all’interno della PDC, durante questi mesi – sono cambiati; ad oggi, senza dubbio, il più in forma è Peter Wright. Lo scozzese, reduce dalla vittoria al mondiale, si è ripetuto al Master sbaragliando la concorrenza in un torneo televisivo d’élite, con i primi 16 giocatori della classifica a darsi battaglia. Vero, non smuove nulla in chiave ranking, ma è pur sempre un segnale di conferma: Snakebite è il più in forma, magari è ora di vendicare quella nefasta finale del 2017. Dubbi, ma non troppi, su van Michael van Gerwen, non ai suoi massimi al Mondiale – centrando comunque la finale – e presentatosi sottotono alla sua prima uscita con le sue nuove frecce Winmau – dopo la separazione da XqMax. La nuova line-up certifica il ritorno di Gary Anderson – ottime prove sia al mondiale che al Masters, è in crescita – e l’entrata di Nathan Aspinall e Glen Durrant. Per la vipera di Stockport può essere una grande chance per sugellare il suo status da grandissimo, Durrant dovrà adattarsi ai ritmi sfiancanti della Premier – i quali avevano abbattuto anche Gerwyn Price all’esordio – ma il talento per farlo non gli manca. Gli ultimi tre sono Michael Smith – una finale al Masters appena giocata – Gerwyn Price – il giocatore che più è migliorato nel 2019 – e Daryl Gurney. Anche quest’anno torna il format dei Challengers; i nove giocatori – uno in ogni tappa – saranno John Henderson (Aberdeen, prima giornata), Fallon Sherrock (Nottingham, seconda giornata), Jonny Clayton (Cardiff, terza giornata), William O’Connor (Dublin, quarta giornata), Luke Humphries (Exeter, quinta giornata), Stephen Bunting (Liverpool, sesta giornata), Chris Dobey (Newcastle, settima giornata), Jeffrey de Zwaan (Rotterdam, ottava giornata), Jermaine Wattimena (Rotterdam, nona giornata). In caso di vittoria, i duellanti non riceveranno alcun punteggio, ma, se dovessero pareggiare o perdere il match, i punti verranno assegnati ai loro avversari.

FAVORITI

Van Gerwen, Price, Wright. Mai come quest’anno in ordine sparso. Il tiranno olandese – a cavallo tra gli ultimi aneliti dell’anno passato e le prime venature del nuovo – è apparso certamente più battibile nella singola sfida. In un campionato lungo e tortuoso come la Premier credo possa riuscire a confermare la leadership, ma nella serata finale di Londra, nei match da dentro o fuori, può succedere di tutto. La sconfitta all’esordio nel Masters – un torneo che vinceva da 5 anni di fila – può, paradossalmente, caricarlo ancor di più. Gerywn Price ha sciorinato un grande 2019, che lo ha visto protagonista sia dal punto di vista dei titoli – tra i quali il prestigioso Grand Slam of Darts – che del gioco – medie sopra i 100, cinico in doppia. Il gallese è ormai, ufficialmente, tra i grandissimi della disciplina e punta a far saltare il banco in Premier. Peter Wright ha ribaltato i pronostici in meno di due mesi. Nessuno, prima del sontuoso torneo, avrebbe mai pensato che lo scozzese potesse davvero vincere Mondiale e Masters. Malicdem, in quel famoso e lottato secondo turno, ebbe anche una freccia per la vittoria, ma al Sudden Death vinse, al D16, Wright, regalandosi – il 1° Gennaio scorso – un sogno lungo una carriera. Snakebite, ad oggi, è il più in forma di tutti.

OUTSIDER

Il calderone di outsider è colmo. Tutti gli altri 6 partecipanti possono comodamente finire il 21 Maggio nella serata di Londra. Rob Cross, anche a fronte di un 2019 ottimo – due Major portati a casa – European Championships e World Matchplay, più una finale agli UK Open ed in Premier – può rispondere presente, anche se il suo rendimento vive di folate. Michael Smith sta tornando ai suoi livelli dopo il problema alla schiena che lo ha frenato per gran parte del 2019; la sconfitta in finale al Masters di inizio anno è un gran segnale. Ottimi spunti anche da Gary Anderson, anche lui fermato, nel 2019, da guai fisici; il Mondiale è da considerarsi positivo, e la spumeggiante vittoria contro Price al Masters può essere un campanello positivo. Vedremo strada facendo Glen Durrant e Nathan Aspinall, mentre Daryl Gurney – senza grandi pressioni e con la mente sgombra – può dire la sua.

Si parte stasera alle 20 su DAZN, con Dario Mastroianni e Giordano Reale in cabina di commento. Diretta ogni Giovedì.

Simone Cappelli
Ascoli Piceno, Classe 98. Su Vita Sportiva per parlare di freccette, e non solo.

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