Ciclismo

Il dominio della Deceuninck: da Gilbert ad Alaphilippe, lo straordinario inizio di stagione del team belga

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Nel ciclismo è ormai storia nota: le classiche vedranno sempre protagonista la Deceuninck Quick – Step. Mai come quest’anno, il team belga ha dominato questo primo scorcio di stagione, imponendosi in maniera autoritaria e mai banale: ultimo in ordine cronologico il dominio della Parigi – Roubaix, contraddistinto da ben quattro atleti nelle prime otto posizioni, con il sempreverde Philippe Gilbert che vince la volata a due con Politt, vincendo la sua quinta classica monumento.

Ma la tirannia del team belga non si è limitata ad oggi: in poco più di quattro mesi sono già 23 le vittorie stagionali, 14 secondi posti, 18 terzi posti, innumerevoli piazzamenti in top 10. Perché il team guidato da Patrick Lefevere è un mix di fenomeni e giovani corridori, una miscellanea quasi perfetta di capitani e subalterni, di esperienza ed imprevedibilità.

L’uomo più vincente è il francese Julian Alaphilippe: il francese, reduce da un 2018 con vittorie di prestigio come la Freccia Vallone, la Clasica San Sebastian e due vittorie al Tour de France, ha tagliato il traguardo a braccia alzate ben otto volte, tra cui gli splendidi trionfi in terra nostrana con la Strade Bianche e la Milano-Sanremo. E a proposito di Italia, come non citare Elia Viviani, che con quattro vittorie si è imposto come uno dei velocisti da tenere d’occhio per la palma di più veloce di questa stagione.

Campioni affermati, ma non solo. Se parlare di Remco Evenepoel sembrerà fin troppo banale, l’eccellente inizio di stagione di Fabio Jakobsen è passato fin troppo sottotraccia. Il 22enne olandese ha messo a segno due vittorie, una in più del connazionale Alvaro Hodeg, a segno nella seconda tappa della Vuelta a Colombia.

Ma il terreno di caccia prediletto della Deceuninck sono le classiche: detto della Milano-Sanremo vinta da Alaphilippe, abbiamo la Omloop Het Nieuwsblad Elite vinta da Stybar che ha bissato il successo imponendosi anche alla E3 BinckBank, la Kuurne-Bruxelles-Kuurne vinta da Bob Jungels, la stupenda Parigi – Roubaix di Philippe Gilbert. Una contesa emozionante, incerta fino all’ultimo metro, con il pubblico in visibilio per la vittoria del belga.

L’ordine d’arrivo di questa Roubaix rende al meglio l’idea della forza della Deceuninck nelle corse di un giorno: Lampaert dopo un’intera giornata di sacrificio per i propri capitani ha chiuso al terzo posto, sesta posizione di Florian Senechal (Vincitore quest’anno della Le Samyn, semiclassica vallonata con settori di pavè), ottava piazza per Stybar, un trionfo in piena regola. 

E non è finita qui: le classiche vallonate si avvicinano, così come il Giro d’Italia, dove la squadra molto probabilmente sarà interamente votata alla causa di Viviani, che vorrà onorare al meglio la maglia tricolore di campione italiano prima di confrontarsi con le volate del Tour de France. Senza dimenticarsi che in Francia ci sarà anche Enric Mas, giovanissimo talento esploso durante la scorsa Vuelta, chiusa al secondo posto condito dalla vittoria nella ventesima tappa, con arrivo sul Coll de la Gallina. La stagione è lunghissima, ma senza alcun dubbio la Deceuninck ha dimostrato di poter competere su ogni terreno, con una rosa ampia e pienamente all’altezza della situazione.

La Redazione
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1 Comment

  1. che razza, era abbastanza interessante!

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