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Red Bull mette le ali! (allo sport)

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Nella storia dello sport ci sono stati tanti esempi di aziende o magnati che legavano il proprio nome a squadre, barche, scuderie e atleti. In questo contesto, negli ultimi anni, non possiamo che non pensare alla Red Bull.

La famosa bevanda energetica austriaca, fondata nel 1987 da Dietrich Mateschitz, si è resa famosa nel ventunesimo secolo, oltre che per  campagne pubblicitarie e slogan che sono entrati nell’immaginario collettivo, per sponsorizzazioni sportive legate a successi e ad atleti iconici.

Prima di stilare la lunga lista di sponsorizzazioni sportive è necessario evidenziare che il legame con lo sport è accentuato anche dal network che Red Bull ha saputo creare tramite i servizi di streaming sportivi. Quet’ultimi hanno dato risalto a sport di nicchia che prima erano sconosciuti al grande pubblico, in special modo discipline sportive adrenaliniche come il downhill, con la famosa Red Bull Rampage, o i tuffi dalle grandi altezze, ma anche break dance, surf o enduro. Red Bull ha sempre affiancato al marketing anche una grande presenza sui social dove spopolano video delle competizioni organizzate e delle prodezze degli atleti che ne fanno parte.

Tornando al discorso sponsorizzazioni, la più iconica è sicuramente quella per la scuderia in Formula 1 che da ormai 15 anni è al vertice del circuito in maniera costante e rappresenta sempre una potenziale candidata alla vittoria del mondiale. La presenza della Red Bull in Formula 1 inizia nel 2006 e raggiunge l’apice tra il 2010 e il 2013 con la striscia di successi di Sebastian Vettel. La scuderia negli anni successivi è rimasta al vertice vincendo svariati gran premi e arrivando nella stagione attuale a giocarsi il titolo mondiale con Max Verstappen. Non male per un team acquistato dalla bevanda energetica nel 2004, in più per solo un dollaro dalla Ford.

Sergio Pérez a bordo della RB16B, la sua vettura per il 2021.
Credits: it.motorsport.com

Parlando di calcio, il nome Red Bull è legato a ben sette squadre distribuite in tre continenti. Le squadre più rilevanti sono sicuramente il Red Bull Lipsia e il Red Bull Salisburgo, diventati nel tempo modelli vincenti di sostenibilità finanziaria e di promozione dei giovani talenti. Un percorso incrementato nel corso degli anni grazie ai continui trasferimenti tra le due squadre, che le hanno portate a giocare la Champions League nello stesso anno e a cogliere risultati importanti nel campionato tedesco e austriaco.

© Christian Schroedter/Insidefoto

Red Bull è sinonimo di adrenalina e il Motomondiale è il luogo perfetto per esprimere il concetto. Red Bull ha creato una galassia nel mondo delle moto, gestendo ben tre team tra Moto GP, Moto 2 e Moto 3. Nella classe regina il punto massimo si è toccato quest’anno con le due vittorie di Brad Binder in Austria e di Miguel Oliveira in Catalogna. Nella classe di mezzo invece il team è da anni al vertice con ben due titoli mondiali vinti con Johann Zarco nel 2015 e nel 2016, e la lotta interna tra Remy Gardner e Augusto Fernandez per il mondiale corrente. In Moto 3 il team ha avuto il merito di lanciare Marc Marquez nel 2010 e di lottare per il mondiale praticamente tutte le stagioni, compresa quella attuale con Pedro Acosta.

© RedBull, Twitter

Per quanto riguarda invece gli sport meno popolari, la sponsorizzazione più rilevante è quella nel mondo della MTB con l’organizzazione di competizioni iconiche come il Rampage negli Stati Uniti, la Joyride in Canada e la District in Germania. Nella mountain bike, la bevanda austriaca si impegna anche alla trasmissione in streaming di altre discipline e in particolare del Downhill, essendo uno dei maggiori broadcaster della Coppa del mondo.

Il brand è accostato anche ad atleti di fama internazionale che ogni volta che competono incantano il pubblico dando spettacolo, incarnando a pieno la filosofia Red Bull, tra cui anche diversi azzurri: Matteo Berrettini, Ivan Zaytsev, Gianluigi Donnarumma, Sofia Goggia, Mattia Guadagnini e Larissa Iapichino. Tra le stelle internazionali che hanno scelto Red Bull per accrescere la propria fama ricordiamo il campione Dakar Nasser Al-Attiyah, la stella del Liverpool Trent Alexander Arnold e il rider Loic Bruni.

La speranza è che sempre più aziende abbraccino la strategia Red Bull per vedere moltiplicato nel mondo dello sport l’aumento della competitività e la diffusione di più discipline ed atleti al grande pubblico.

Francesco Paolucci

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