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#WinterIsComing: power ranking della Coppa del Mondo di sci alpino

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Con i tradizionali giganti d’apertura in quel di Soelden (Austria), in programma sabato 26 e domenica 27 ottobre, prende il via a tutti gli effetti una nuova stagione invernale con la Coppa del Mondo di sci alpino 2019-2020. In ambito maschile, possiamo definire questa annata come la prima della nuova era post-Hirscher. L’austriaco, autentico dominatore del Circo Bianco tra il 2012 e il 2019, ha deciso di ritirarsi dopo mesi di riflessione, lasciando le porte spalancate ai rivali per la successione al trono. Tra le donne invece Mikaela Shiffrin, Regina delle Nevi, non vuole abdicare per nessuna ragione, anzi, la statunitense cercherà di continuare a macinare record, puntando già il mirino sul primato di vittorie dell’intramontabile Ingemar Stenmark (86 successi in Coppa del Mondo, 26 in più della fuoriclasse 24enne).

Prima di parlare dei favoriti e possibili sorprese della stagione corrente, occorre una precisazione: quella stilata di seguito non si tratta tanto di una classifica basata sulla difficilmente pronosticabile graduatoria generale di Coppa del Mondo di sci alpino, quanto piuttosto sulle probabilità di vittorie e podi dei singoli atleti.

Power ranking maschile

1° Henrik Kristoffersen

Alzi la mano chi dopo il ritiro del Re Marcel Hirscher non lo ha messo come favorito per la vittoria della Generale, oltre che per le Coppette di gigante e slalom. A 25 anni vuole la prima affermazione globale. Ha tutto per provarci e riuscirci. Se sistema anche la testa siamo di fronte al dominatore per i prossimi 6/7 anni. Forte già di 18 vittorie e 53 podi totali in sole due discipline, quest’anno moltiplicherà, e di molto, il misero bottino di 2 vittorie della scorsa stagione, coronata però dall’oro mondiale in gigante. Mi sbilancio e dico che può comodamente entrare in doppia cifra. Ce la farà?

2° Alexis Pinturault

È chiaro che, salvo imprevisti o exploit degli altri rivali, il testa a testa per la Sfera di Cristallo sia riservato tra il norvegese e lui. Un duello ad armi pari sulle piste più tecniche, slalom gigante e slalom speciale. In quest’ultima specialità però il 28enne transalpino parte svantaggiato, nonostante gli ottimi miglioramenti mostrati ad inizio anno solare. Consapevole della grande possibilità, sa che non può più permettersi passi falsi. In Francia una generazione intera attende questo momento. Esperienza e combinata gli assi nella manica per contrastare il diretto rivale Kristoffersen.

3° Dominik Paris

È la punta di diamante dello sci azzurro per le discipline di velocità. Terzo sciatore italiano più vincente dopo Tomba e Thoni. Dopo le vittorie della scorsa stagione che l’hanno portato a vincere la coppa di SuperG ed arrivare secondo nella classifica di discesa libera, ci si aspetta un ulteriore salto in avanti. Con il ritiro dalla scena di Marcel Hirscher, potrà puntare anche a portare a casa la Sfera di Cristallo. Detta così può far sorridere, ma se “Domme” dovesse ripetere i risultati della scorsa stagione, l’obiettivo potrebbe essere alla sua portata. Anche se i logici favoriti restano Pinturault e Kristoffersen. Ma con il cambio di regolamento in combinata, Paris può racimolare qualche punto in più. E magari qualche vittoria in più sarebbe alla sua portata. Per le coppe di specialità, comunque, è uno dei sicuri favoriti, ora che si è ritirato anche Svindal. Per raggiungere tutto questo, il lavoro fatto in estate dovrebbe essere efficace sin dalle prime gare, senza avere battute di arresto. Tifiamo tutti per lui, affinché ci regali un grande trofeo, che manca da quando lo vinse Alberto Tomba. Anche se non è impresa facile. L’ultimo velocista puro a vincere la Sfera di Cristallo è stato Luc Alphand nel 1997. Ma noi ci fidiamo di Domme.

4° Clement Noel

Che il ragazzino francese fosse un talento purissimo, lo si era intuito a Pyeongchang quando a 20 anni sfiorò una medaglia olimpica, restando fuori dal podio per soli 4 centesimi. Nel 2019 è arrivata l’esplosione definitiva con il mondo pronto ad elevarlo a nuovo fenomeno dello slalom speciale grazie alle 3 gare vinte tra cui la mitica doppietta Kitzbuhel-Wengen. La stagione 2019-2020 per lui è quella della conferma. L’obiettivo principale è la conquista della Coppetta di cristallo in slalom dove sulla carta parte come uno dei favoriti alla pari di Kristoffersen. Per quanto riguarda la Coppa del Mondo generale, l’obiettivo ampiamente alla portata è la top10, mentre per essere competitivi nei prossimi anni occorre iniziare a mettersi alla prova in gigante fin da subito.

5° Vincent Kriechmayr

Forse il velocista più tecnico del circuito. Atleta capace di vincere lo scorso anno a Wengen la discesa più lunga al mondo, il Lauberhorn. Oltre quell’acuto però, ci sono state le due medaglie mondiali, un bronzo e un argento rispettivamente in discesa e superg e due podi. A 28 anni e con un fisico statuario l’austriaco è pronto a vincere anche più dello scorso anno, complice anche il ritiro del signore della velocità Svindal. Tecnica e talento al servizio dell’aquila.

6° Marco Schwarz

Sono aggrappate a lui le speranze in casa Austria per la classifica generale di Coppa del Mondo, dopo il ritiro di Marcel Hirscher. La stagione strepitosa dello scorso anno, condita dal bronzo durante il Mondiale di Are, si è conclusa in anticipo per un infortunio riportato al crociato del ginocchio sinistro sulle nevi di Bansko. Questo ha molto rallentato la sua preparazione estiva, infatti non si sa ancora se sarà presente alla apertura dei cancelletti di Solden. Quando ritroverà la forma ottimale sarà un sicuro protagonista delle discipline tecniche ed il favorito insieme a Pinturault per la coppa di specialità della combinata. L’estate complicata però potrebbe influire sull’ inizio della stagione e fargli perdere punti importanti in ottica generale. Peccato, anche se non ci sarebbe da stupirsi di eventuali sorprese…

7° Beat Feuz

Reduce dalla seconda Coppa del Mondo di discesa consecutiva, vinta soprattutto grazie alla costanza nei piazzamenti, il veterano svizzero inizia la stagione con l’ambizione di puntare al tris. L’impresa è già riuscita in passato a Stephan Eberharter, Luc Alphand, Franz Heinzer e Franz Klammer, autentici signori della discesa libera. Il sogno sfera di cristallo pare ormai irraggiungibile anche ora che Hirscher (colui che nel 2012 per soli 25 punti gli impedì di trionfare) ha appeso gli sci al chiodo. Troppo vantaggio per chi è specialista delle discipline tecniche a causa soprattutto del maggior numero di gare, in particolar modo per un velocista come Feuz che non ama particolarmente nemmeno le curve del SuperG.

8° Kjetil Jansrud

Con il ritiro dalle gare del circo bianco del grande Axel Lund Svindal, diventa Jansrud il punto di riferimento della nazionale norvegese per le discipline di velocità. Non disdegnando, magari, qualche gigante durante la stagione. A inizio carriera, infatti, tra le sue corde c’erano le specialità tecniche. Poi sostituite da quelle di velocità, con ottimi risultati. Vincitore della medaglia d’oro in discesa nello scorso mondiale di Are, Jansrud è uno dei favoriti nella coppa di discesa libera e potrà essere protagonista anche in SuperG. In dubbio la sua presenza a Soelden, nel gigante che inaugura la stagione. Quasi sicuramente lo vedremo nella tappa successiva, a Lake Louise, dove sarà di scena la velocità, suo campo diventato preferito.

9° Ramon Zenhaeusern

Al “Gigante di Bürchen” è stata tolta la sua gara preferita, lo slalom parallelo, dove sarebbe partito come favorito numero uno. Nonostante ciò, il 27enne elvetico non disprezza anche il formato testa a testa in versione porte larghe. Segni particolari? Saper fare saltare il banco nelle seconde manche di slalom speciale. E a Kranjska Gora ne sanno qualcosa…

10° Loic Meillard

Ha stupito tutti lo scorso anno con i suoi primi due podi in Coppa del Mondo ottenuti in meno di ventiquattro ore a Saalbach. La conferma della sua crescita è arrivata ai Mondiali dove ha ottenuto un quarto posto in slalom alle spalle dei grandi. Se non avrà un calo di forma nella seconda parte di stagione come è avvenuto lo scorso anno e non accuserà infortuni può lottare per un piazzamento sul podio in tutte le prove sia di slalom che di gigante. È alla ricerca della prima vittoria, potrebbe essere una questione che risolverà in poco tempo…

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Henrik Kristoffersen e Alexis Pinturault fianco a fianco durante i Mondiali 2019, © Skiweltcup.tv, Twitter

Power ranking femminile

1° Mikaela Shiffrin

La giovane sciatrice statunitense sta battendo tutti i record nel circo bianco femminile. Vittorie, podi, punti mondiali, vittorie in Coppa del Mondo e di specialità e vittorie ai Mondiali. Non si sta facendo mancare nulla, e di questo passo sarà una delle più grandi della storia. Con il ritiro della Vonn sarà la punta di diamante della nazionale statunitense, con tutti gli occhi puntati su di lei. Inizialmente si dedicava alle specialità tecniche, ma evolvendosi anche nelle discipline veloci, è una delle poche atlete ad aver vinto in tutte e cinque le specialità. Sei se ci aggiungiamo i paralleli. Favorita d’obbligo per la Sfera di Cristallo, sarà subito sugli sci nella tappa di Soelden. Sulla pista del ghiacciaio del Rettenbach cercherà subito di mettere le cose al loro posto, puntando al gradino più alto del podio. Le rivali non le mancano, ma scalzarla dalla prima posizione non sarà impresa facile. E visti i risultati della scorsa stagione tutte dovranno dare ancora di più per impensierirla. E’ giovane, tempo e futuro sono dalla sua parte. Non deve solo perdere la “fame” di vittoria, quella è la cosa più importante. Anche se il talento è enorme e può recuperare su tutto il resto.

2° Sofia Goggia

È la bandiera della nazionale italiana. Quest’anno parte con l’ambizione di poter contendere la classifica generale di Coppa del mondo a Mikaela Shiffrin e Petra Vlhova. Nella velocità dovrebbe essere la dominatrice assoluta e quindi la principale favorita alla vittoria delle coppe di specialità di discesa e SuperG. In gigante invece parte fuori dalle prime prime trenta per i pochi giganti disputati lo scorso anno. Al ritorno dall’infortunio però ha dimostrato a tratti di aver ritrovato nella disciplina madre dello sci quella competitività che le mancava dal 2017. Per puntare alla generale però dovrà essere  disposta a diventare calcolatrice in alcune circostanze ed eliminare le “Goggiate”. Vediamo se Sofia lo farà, a noi nel frattempo piace anche così con la sua capacità unica di farci vivere mille  emozioni all’interno di una gara e di una stagione. Comunque la strada che ha intrapreso la condurrà prima o poi alla sfera di cristallo più prestigiosa, vediamo quando accadrà… Sognare non costa nulla.

3° Petra Vlhova

Al cancelletto di partenza indosserà i gradi di “anti-Shiffrin”. Anche perché, in termini di risultati, la slovacca è l’unica ad aver tenuto testa alla “Regina delle Nevi” nel 2019, soffiandole pure quattro vittorie in Coppa del Mondo più il pesantissimo oro iridato nello slalom gigante. Ma per poter contrastare la dominatrice assoluta del Circo Bianco, dovrà rivelarsi perfetta nelle specialità tecniche, già a partire da Soelden.

4° Nicole Schmidhofer

La stagione conclusa è stata quella delle prime vittorie in CDM. Oltre alle vittorie, è arrivata anche la Coppetta di discesa, complici però le assenze pesantissime per lunga parte di stagione di Stuhec e Goggia. Ciò non toglie a Nicole il merito di essere diventata l’atleta di punta per le discipline veloci austriache. Scavallati i 30 ormai ha acquisito una maturità tale da poter competere su tutte le piste con tutte le velociste. Insomma, altre 2/3 vittorie e altrettanti podi non glieli toglie nessuno, infortuni permettendo.

5° Federica Brignone

Reduce da una stagione da 2 vittorie e 2 podi, Federica è il “secondo violino” della spedizione italiana femminile. Atleta completa e versatile è stata capace di collezionare podi in 4 specialità su 5. L’obiettivo dichiarato per quest’annata è la continuità di risultati e il pensiero fisso alla Coppetta di gigante. Federica ha il talento per conquistarla, le manca solo un po’ di costanza. E alla soglia dei 30, si spera possa essere nella stagione della consacrazione definitiva.

6° Wendy Holdener

Una donna in missione: infrangere il tabù della mancata vittoria nello slalom speciale (22 podi in Coppa del Mondo, ma mai sul gradino più alto). Per interrompere questa striscia apparentemente negativa serve un’impresa, dato che sulla carta pare improponibile battere nella stessa occasione sia Shiffrin che Vlhova tra i pali stretti. In chiave classifica generale, la 26enne svizzera proverà a colmare il gap dalle migliori due in combinata (sono previste ben quattro gare), dove è campionessa del Mondo indiscussa dal 2017.

7° Viktoria Rebensburg

Atleta di punta della nazionale tedesca, la Rebensburg si dedicherà a discesa, SuperG e slalom gigante. E cercherà di migliorare il bottino di vittorie della scorsa stagione, dove vinse solo nel SuperG di Andorra, a fine stagione. La Rebensburg vorrà ripartire da dove ha chiuso e quindi andrà alla ricerca di una vittoria fin da subito. La sua stagione partirà subito con il gigante di Soelden, dove ha vinto già due volte ed è alla ricerca del tris. Se tutto andrà per il meglio sarà una delle possibili favorite per la coppa di specialità, anche se le rivali saranno agguerrite. Ma nella sua carriera ha dimostrato che in slalom gigante ci sa fare, vincendo coppe di specialità e medagli ai mondiali.

8° Ragnhild Mowinckel

La norvegese è ancora alle prese con il recupero dall’infortunio al ginocchio patito nelle finali di Soldeu. Non sarà al via del primo gigante di Solden ma grazie alle sue caratteristiche di polivalente potrà dire la sua in ben 4 discipline (gigante, superg, discesa e combinata). Le due medaglie d’argento ottenute a Pyeongchang sembravano essere il punto di svolta di una carriera pronta a esplodere definitivamente ma nella passata stagione è arrivata solamente una lunga serie di piazzamenti. Se vuole puntare in un futuro nemmeno troppo lontano alla classifica generale, è necessario però un salto di qualità, per passare dai bei piazzamenti ai gradini più nobili del podio.

9° Ilka Stuhec

Senza l’infortunio subito lo scorso febbraio, la slovena sarebbe senz’altro molto più in alto in questa classifica. Vincitrice della coppa di specialità nel 2017 e due volte oro mondiale (2017 e 2019) in discesa, si presenta ai nastri di partenza di questa stagione dividendo con Sofia Goggia lo scettro di donna da battere per quanto riguarda le discipline veloci. Il discorso Coppa del Mondo generale per lei è pura utopia dovendo battersi con avversarie competitive su più discipline e con un grande punto interrogativo legato alla sua tenuta fisica.

10° Tessa Worley

La francese si presenta ai nastri di partenza della prossima stagione come una delle favorite per la classifica di specialità nello slalom gigante. Lo scorso anno vinse la prima della stagione sul Rattenbach ma un infortunio nel SuperG di Lake Louise condizionò la sua stagione. Quest’estate ha dovuto subire una operazione al ginocchio che non le ha permesso di svolgere la preparazione estiva come avrebbe desiderato. Per questo il prossimo inizio di stagione potrebbe essere complicato anche perché le avversarie, che non mancano, non staranno di certo a guardare. Complicato il discorso generale vista la sua decisione di non prendere parte alle discipline veloci ma di partecipare solo ad alcuni SuperG presenti in calendario.

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Mikaela Shiffrin, © NeveItalia, Twitter

Hanno collaborato Davide Bottarelli, Giuseppe Greco, Lorenzo Ropa, Luca Montanari e Marco Ferraris.

La Redazione
Account redazionale Twitter: @vitasportivait Instagram: @vita.sportiva

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