F1

Mondiale F1 2019: ecco cosa cambierà

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Terminato il mondiale 2018 da appena due settimane, vinto ancora una volta grazie all’impeccabile guida del 33enne inglese Lewis Hamilton su Mercedes, è già via al countdown al Gran Premio d’Australia 2019 previsto per il weekend del 15-17 Marzo a Melbourne, a partire dal quale assisteremo ad una serie di cambiamenti sostanziali, a partire dai piloti.

Come abbiamo visto già a partire dalla seconda metà della stagione, il mercato piloti ci riserva delle grandi novità in vista del campionato del prossimo anno.
Solamente Mercedes, vincitrice del titolo mondiale dei costruttori 2018, e il team americano Haas, motorizzato Ferrari, hanno difatti deciso di mantenere la stessa lineup di quest’anno.
È stata considerata da molti una scelta difficile da comprendere quella di mantenere Valtteri Bottas al fianco del 5 volte campione del mondo Lewis Hamilton, una decisione che ha lasciato il 22enne francese Esteban Ocon, pilota Mercedes che ha per 2 stagioni guidato per la Force India ora rinominata Racing Point Force India grazie all’acquisizione di papà Stroll del team, a piedi, costretto a vivere la prossima stagione di Formula1 dal muretto Mercedes come terzo pilota.
Una stagione difficile anche per il finlandese Bottas che per la prima volta nella Mercedes dell’era ibrida non è riuscito a vincere nemmeno un gran premio nel corso della stagione. Situazione complicata, che ha visto Valtteri Bottas sfuggirgli due gare che stava dominando, la prima a causa di un detrito sulla pista che ha provocato la foratura della sua gomma a Baku, Azerbaijan, e la seconda a causa dei tanto discussi team order, in Russia.

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Esteban Ocon, 22, ex pilota Racing Point Force India, senza sedile nel 2019.

Annunciato inoltre l’arrivo, non troppo inaspettato, di Lance Stroll, ex pilota della Williams, al posto di Esteban Ocon. Un grande passo in avanti per il canadese, durante questa stagione parso in difficoltà su una monoposto non all’altezza.
Non confermato, al contrario, l’ormai ex compagno di squadra Sergey Sirotkin, che con un tweet annuncia che non correrà nella top class il prossimo anno.
Stessa sorte è toccata anche a Stoffel Vandoorne che correrà in Formula E, versione elettrica della Formula1, e che non è riuscito a superare il confronto con il 2 volte campione del mondo Fernando Alonso, che dirà addio alla Formula1 dopo 17 anni di splendida carriera. Avrebbe sicuramente meritato molto di più, lo spagnolo 37enne, ma che probabilmente a causa di scelte sbagliate non è riuscito ad eguagliare la laggenda Juan Manuel Fangio e, chissà, il record dei 7 titoli mondiali di Michael Schumacher.
Alonso passerà il testimone al novellino Lando Norris, 18enne inglese detentore della medaglia di bronzo nella classifica piloti di Formula2, e che ha già avuto l’opportunità di testare la sua futura monoposto durante le prove libere di diversi gran premi nel corso di questa stagione.

foto 4 f1.pngfoto 3 f1.pngL’addio di Fernando Alonso, 37, al GP di Abu Dhabi 2018.

Un nuovo inizio invece per Daniel Ricciardo, che dopo 5 anni dice addio, o forse arrivederci, alla Red Bull Racing. Un saluto sofferto per tanti tifosi e non, che si sono innamorati della sua simpatia e spontaneità, nonché delle sue mitiche staccate, tra cui quella del GP di Cina 2018 su Bottas considerato come miglior sorpasso della stagione, a cui sicuramente scenderà una lacrimuccia, ma che lo sosterranno nella sua nuova avventura in Renault insieme a Nico Hulkenberg.
Lascerà il posto al promettente giovane pilota francese Pierre Gasly, ex pilota Toro Rosso, che affiancherà il (quasi) coetaneo Max Verstappen.
La migliore stagione della sua carriera per l’Olandese Volante sulla monoposto numero 33, che l’ha visto salire sul podio ben 11 volte nel corso della stagione, di cui 2 volte sul gradino più alto, per un totale di 22 podi e 5 vittorie in carriera a soli 21 anni. Non male per un ragazzo che può da meno di tre mesi bere legalmente negli Stati Uniti..

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Max Verstappen, 21 (a sinistra), e Daniel Ricciardo, 29 (a destra) sul podio del GP di Malesia 2016, Red Bull Racing.

Ottima stagione per Charles Leclerc in una monoposto Alfa Romeo Sauber in continuo miglioramento e sviluppo. Da un mediocre 18° posto in qualifica al GP di Australia, primo weekend della stagione, ad un incredible 7º posto nella gara finale ad Abu Dhabi. Tanta fiducia nel monegasco che dalla prossima stagione si vestirà di rosso, insieme al veterano Sebastian Vettel che per 88 punti si è visto passare davanti il mondiale, vinto sulla Ferrari l’ultima volta nel 2007 con Kimi Raikkonen, il finlandese che dirà un’altra volta addio alla rossa e che sarà riabbriacciato dal team Sauber che lo accolse per la prima volta come rookie nel 2001, per lui anno d’esordio in Formula1.

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Kimi Raikkonen, 39, al suo debutto in Sauber nel 2001 (a sinistra), e al suo ritorno in Alfa Romeo Sauber ai test di Abu Dhabi 2018 (a destra).

foto 7 f1.pngCharles Leclerc, 21, in Ferrari a partire dalla prossima stagione dopo un anno in Formula1 alla guida della Alfa Romeo Sauber.

Tanti giovani inizieranno il loro percorso in Formula1, tra cui il già citato Lando Norris in McLaren; così come il terzo inglese sulla grid George Russel, vincitore del titolo mondiale di Formula2, in Williams; Alexander Albon in Toro Rosso e, finalmente, l’italiano Antonio Giovinazzi in Sauber.
Ma avremo anche il ritorno, forse inaspettato, di tante facce già note, tra cui Robert Kubica in Williams, 7 anni dopo il tragico incidente nel campionato di rally che gli è costata la partecipazione al resto del mondiale e che l’ha costretto a subire un intervento di diverse ore, e Daniil Kvyat in Toro Rosso.

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Lando Norris, 18 (a sinistra), Alexander Albon, 22 (in centro) e George Russel, 20 (a destra).

Novità anche sul fronte motori. La Red Bull decide di interrompere la collaborazione con il costruttore Renault per iniziare una nuova avventura con Honda, già presente durante questa stagione sulle monoposto della Toro Rosso e che ha mostrato, e promesso, grandi risultati.
Molta fiducia nel motore giapponese, nonostante le svariate critiche rivoltegli a causa degli scarsi risultati con McLaren negli scorsi anni, in seguito alle buone ma poco costanti e inaffidabili power unit Renault che hanno lasciato a piedi diverse volte i piloti Red Bull, in particolare l’australiano Daniel Ricciardo, record di ritiri (8) nel corso di questa stagione.

Molti cambiamenti anche per quanto riguarda l’aspetto tecnico e regolamentare, a partire dal peso dei piloti che dalla prossima stagione sarà considerato separatamente dalla vettura e non potrà superare gli 80kg.
Fino al 2018, il peso complessivo di 734kg doveva necessariamente comprendere il peso del pilota e, allo stesso tempo, quello della vettura, decisione che portava i piloti più leggeri ad avere vantaggi su quelli più alti e pesanti, che, dovendo obbligatoriamente raggiungere il peso massimo previsto dal regolamento, avevano infatti l’opportunità di sfruttare il peso rimanente a loro disposizione per installare regolatori che aiutavano il bilanciamento ed il set-up.
Dal 2019, tutti i piloti che non dovessero raggiungere gli 80kg di peso mandatorio, dovranno provvedere all’inserimento di una zavorra posta nella zona del sedile in modo da evitare eventuali vantaggi che i piloti meno pesanti potrebbero avere sugli avversari.
Allo stesso tempo, questo cambiamento nel regolamento porterà ad un miglioramento nella vita del pilota, che non dovrà quindi temere quelle calorie di troppo…

La FIA ha inoltre studiato a lungo dei modi per rendere le monoposto di Formula1 sempre più sicure e affidabili.
Una grande innovazione dal punto di vista della sicurezza che sarà presente a partire dal 2019 è l’introduzione di guanti biometrici, che hanno la funzione di trasmettere dati e segnali di vitale importanza, quali il battito cardiaco dei piloti o il loro livello di ossigeno prima, durante e dopo l’impatto, direttamente al team medico presente in pista.

Tante novità e sorprese ci riserva quindi il mondiale 2019 che inizierà tra poco più di 3 mesi, e che sicuramente saprà come stupirci!

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Carolina Camata
Studentessa con una grande passione per Formula 1 e MotoGP, nonché per il marketing e la comunicazione, sognando di poterne fare un giorno il mio lavoro.

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